{"id":953,"date":"2017-06-20T00:00:00","date_gmt":"2017-06-19T22:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ayzad.com\/2017\/06\/20\/catfishing-alberto-caputo\/"},"modified":"2017-06-20T00:00:00","modified_gmt":"2017-06-19T22:00:00","slug":"catfishing-alberto-caputo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ayzad.com\/it\/catfishing-alberto-caputo\/","title":{"rendered":"Catfishing \u2013 Intervista con Alberto Caputo su relazioni molto pericolose"},"content":{"rendered":"
Il lavoro di personal coach<\/a> per la soluzione di problematiche legate alle sessualit\u00e0 insolite porta sovente a confrontarsi con situazioni curiose. A volte simpatiche, altre incasinatissime, altre ancora spiazzanti \u2013 e in certi rari casi riconducibili a fenomeni ricorrenti.<\/p>\n Prendiamo il caso di una persona che ho conosciuto qualche tempo fa e che, ovviamente, mi ha autorizzato a raccontare in linea di massima ci\u00f2 che gli \u00e8 accaduto. Questo signore ama il BDSM e lo pratica come switch<\/em><\/a>, cio\u00e8 sia sottomesso che dominatore a seconda della partner; nel caso specifico stava approfondendo da un paio di mesi la conoscenza con una ragazza interessata a esplorare il ruolo di schiava, specialmente nell\u2019ambito di una relazione di convivenza incentrata su regole disciplinari, bondage e altro. La signorina sembrava simpatica, con qualche comprensibile timore, ma anche interessante nonostante l\u2019aspetto decisamente dozzinale e il fatto che abitasse a qualche centinaio di chilometri di distanza. C\u2019era solo un problema: nonostante tutte le belle chiamate via Skype e le foto scambiate, il mio cliente proprio non riusciva a trovare il modo di convincerla a superare le sue paure e passare ai fatti. Quel che mi veniva richiesto era quindi di studiare insieme come tranquillizzarla o, m\u2019aveva fatto capire, sedurla quel tanto che bastasse.<\/p>\n Dopo qualche domanda per inquadrare un po\u2019 meglio la situazione, per\u00f2, ho avuto una piccola illuminazione. \u00abScusi la domanda sciocca,\u00bb gli ho chiesto, \u00abma con questa ragazza vi siete almeno incontrati per conoscervi di persona?\u00bb<\/p>\n \u00abVeramente no, ma ci sentiamo cos\u00ec spesso che mi sembra di conoscerla da una vita.\u00bb<\/p>\n \u00abSu questo non ho alcun dubbio, ma prima di andare avanti le andrebbe di fare un piccolo esperimento per me? Visto che siete sempre in contatto su Skype, potrebbe mandarle ora un messaggio e chiederle una \u201cprova di sottomissione\u201d?\u00bb<\/p>\n Lui mi ha guardato storto. \u00abMa come? A quest\u2019ora \u00e8 al lavoro, e mica posso chiederle di fare porcherie in mezzo ai colleghi! Oltretutto fin dall\u2019inizio ci ha tenuto a chiarire che non \u00e8 proprio tipo da giochini virtuali, e io nemmeno.\u00bb<\/p>\n Il vero punto della questione non era per\u00f2 alcun \u201cgiochino\u201d, bens\u00ec una importante verifica. \u00abVeramente non pensavo a niente di imbarazzante, anzi. Mi faccia un piacere, le chieda di scrivere le vostre iniziali dentro un cuoricino, come fanno gli innamorati, disegnandoselo sul dorso della mano. E di mandarle la foto. Che problema ci sar\u00e0 mai?\u00bb<\/p>\n E l\u00ec, come da copione, la schiavissima ubbidientissima si \u00e8 improvvisamente dimostrata \u201cinspiegabilmente\u201d ritrosa a concedere un gesto cos\u00ec innocuo. Proprio lei che inondava il mio nuovo amico di foto ginecologiche e di dichiarazioni di remissivit\u00e0 assoluta.<\/p>\n \u00abNon capisco,\u00bb ha osservato lui. \u00abDi solito \u00e8 cos\u00ec disponibile e carina\u2026 sar\u00e0 una giornata no.\u00bb<\/p>\n \u00abOppure, come si dice, a pensare male ci si prende quasi sempre. Mettiamola cos\u00ec: provi allora a chiederle di aprire un attimo la telecamera del cellulare e di farle almeno un sorriso\u2026\u00bb<\/p>\n \u00abBoh, ha sempre detto che le cose in cam non le piacciono.\u00bb<\/p>\n \u00abLo immaginavo. Ma neanche un sorrisino? E, a proposito\u2026 Tramite normale chiamata via cellulare vi siete mai sentiti?\u00bb<\/p>\n \u00abMmh\u2026 No, non mi pare, perch\u00e9?\u00bb<\/p>\n \u00abPerch\u00e9 i software per modificare la voce funzionano molto meglio su computer fisso che sul telefonino. E Internet \u00e8 piena di foto sia erotiche che non da spacciare per proprie, ma trovarne una che corrisponda a una richiesta semplice come quella del cuore con le iniziali \u00e8 molto pi\u00f9 complicato. Guardi, magari mi sbaglier\u00f2, ma cos\u00ec a occhio lei \u00e8 stato vittima di un caso di catfishing<\/em><\/a>.\u00bb<\/p>\n Il catfishing \u00e8 un comportamento non troppo diffuso ma che si riscontra con una certa frequenza nel mondo del dating online. Consiste nel presentarsi con un\u2019identit\u00e0 fittizia e instaurare un rapporto con altre persone usando questa maschera, che ovviamente non risulta pi\u00f9 sostenibile nel momento in cui viene richiesto un incontro di persona. Per ritardare la fine del rapporto c\u2019\u00e8 chi mette in atto strategie anche molto impegnative, quali costruire interi profili falsi sui social network, appropriarsi delle immagini di altri, mascherare la propria voce come in questo caso (spoiler: la ragazza era un uomo), creare reti di ulteriori identit\u00e0 immaginarie a supporto di quella principale e cos\u00ec via.<\/p>\n L\u2019obiettivo ultimo pu\u00f2 essere vario. Tanti fanno catfishing solo per esplorare ruoli e soprattutto generi differenti dal proprio; qualcuno lo fa per ottenere vantaggi economici da vittime ignare che elargiscono regali, ricariche telefoniche o veri e propri aiuti finanziari; certi si spingono addirittura a ricattare apertamente chi trovano dall\u2019altra parte dopo averlo messo in situazioni imbarazzanti\u2026 ma pi\u00f9 spesso si tratta semplicemente di persone con seri problemi di socializzazione. <\/p>\n Alberto Caputo<\/p><\/div>\n Ciao Alberto, e grazie per la disponibilit\u00e0. Prima di affrontare il catfishing vero e proprio, mi dai una mano a inquadrare il settore pi\u00f9 ampio del dating online? <\/em>\u00a0La maggior parte delle statistiche sulle interazioni erotiche via Internet si riferiscono all\u2019estero e sono spesso influenzate dalle tesi sostenute dai gruppi che le promuovono. Quali sono i numeri riferiti all\u2019Italia?<\/em><\/p>\n I dati affidabili e pi\u00f9 recenti sono del 2014, commissionati dal sito Meetic<\/em> al Centre for Economics and Business Research<\/em> di Londra. Secondo il CEBR<\/a> , il 17% della popolazione adulta italiana \u00e8 definibile come dater attiva. Si tratta di circa 8,9 milioni di persone, con un incremento del 13% rispetto all’anno precedente (in Europa nel complesso sono 30,9 milioni). L’Italia guida la classifica degli appassionati degli appuntamenti online seguita da Germania, Francia, Spagna, Regno Unito e Paesi Bassi. Ben 218 milioni sarebbero gli incontri vissuti dai dater italiani, circa 25 a testa ogni 365 giorni, uno ogni due settimane.\u00a0Uno degli aspetti pi\u00f9 controversi delle statistiche sui siti\/app di dating \u00e8 che spesso non vengono pubblicati dati sugli utenti reali, ma solo sul numero di swipe e di match.<\/p>\n <\/p>\n Le app di dating e Internet in generale sono davvero diventate il primo canale attraverso cui conoscere nuovi partner sessuali? Perch\u00e9? E, gi\u00e0 che ci siamo, quante di queste conoscenze si trasformano in relazioni continuative?<\/em><\/p>\n Il successo delle app e dei siti di dating deriva dalla loro semplicit\u00e0, minimalismo, rapidit\u00e0 e ripetibilit\u00e0 d\u2019azione. Cio\u00e8 dalla capacit\u00e0 che questi hanno di miscelare alcuni meccanismi evolutivi di base: il modo in cui gli esseri umani sono potuti sopravvivere come specie \u00e8 attraverso lo sviluppo di un apparato decisionale capace di dare giudizi rapidi sulla base di informazioni minime. Abbiamo ereditato i cervelli dei migliori riproduttori fra i sapiens-sapiens del neolitico, ma per quello che riguarda le strategie riproduttive, i nostri cervelli non sono in grado di distinguere tra ci\u00f2 che accadeva nella savana 15.000 anni fa e quello che succede nel mondo virtuale di internet. In generale, nelle varie app e nei siti di incontri<\/a>, l\u2019utente imposta la ricerca del sesso, della fascia di et\u00e0 e il raggio geografico in cui rintracciare un potenziale partner. Si tratta dei 3 migliori predittori di possibilit\u00e0 di incontro. Questa \u00e8 la parte del controllo razionale del processo. L\u2019applicazione presenta possibili corrispondenze che sono costruite su criteri di ricerca appropriati, l\u2019utente sceglie \u201cmi piace\u201d o \u201cnon mi piace\u201d in base ad una reazione emotiva automatica ad ogni foto (aspetto fisico) o a ogni profilo (dai gusti culinari a quelli sessuali). La terza fase \u00e8 fuori controllo dell\u2019utente: il processo in attesa di una risposta positiva. Tuttavia il numero di tentativi di interazione virtuale \u00e8 pressoch\u00e9 infinito, non richiede grande investimento di tempo e di risorse. E, essendo un meccansimo di interazione \u201casincrono\u201d, soprattutto non espone alla frustrazione del giudizio e del rifiuto. Uno dei nostri driver psicologici fondamentali \u00e8 quello di trovare certezza. Gli incontri tradizionali sono percepiti come un pericolo per noi perch\u00e9 comportano molta incertezza. Internet allontana questo pericolo, ci fa sentire pi\u00f9 al sicuro in modo fittizio. \u00c8 per\u00f2 un dato di fatto che una percentuale che varia tra 10-20% delle coppie eterosessuali si \u00e8 conosciuta via internet. Questa percentuale salirebbe al 60% fra le coppie gay. Va notato che il 46% degli utenti di app e siti di dating vorrebbe una relazione a lungo termine, mentre solo il 25% cerca un\u2019avventura. Altra cosa interessante \u00e8 che, secondo uno studio dell\u2019Universit\u00e0 di Stanford del 2016, il 50% delle persone che utilizzano queste modalit\u00e0 di incontro si sposano dopo 3-4 anni mentre ci vogliono 10 anni per quelli che si conoscono offline.<\/p>\n <\/p>\n Una volta era comune che gli annunci di \u201ccontatti e cuori solitari\u201d esagerassero un po\u2019 le caratteristiche positive dei soggetti: le stature erano tutte rialzate di qualche centimetro, le et\u00e0 e le taglie abbassate, gli uomini in particolare erano tutti \u201csuperdotati\u201d. Online per\u00f2 \u00e8 possibile creare intere identit\u00e0 alternative attraverso cui vivere relazioni a distanza. Quanto \u00e8 diffuso il fenomeno, e quali sono le maschere pi\u00f9 diffuse?<\/em><\/p>\n In generale, l\u201981% degli iscritti ai siti di dating mente su almeno una<\/a> delle caratteristiche del proprio profilo. Sul peso mentono di pi\u00f9 le donne, sull\u2019altezza sono gli uomini a raccontare pi\u00f9 bugie. Per ci\u00f2 che riguarda il catfishing in s\u00e8, quanto emerge da un’indagine realizzata da Ipsos MORI<\/em> (per conto di Vodafone<\/em>, in occasione del Safer Internet Day<\/em>) \u00e8 che il 25% degli intervistati italiani dice di conoscere qualcuno che l’ha fatto. Pochissimi sono coloro che ammettono di averlo fatto in prima persona, il 4%. Secondo alcune ricerche statunitensi, 1 profilo su 10 dei siti di dating sarebbe falso e circa 87 milioni di profili di Facebook sarebbero finti o duplicati. Circa il 54% di coloro che cercano appuntamenti online ritiene che almeno un altro utente abbia presentato false informazioni nel suo profilo e il 28% afferma di essere stato contattato in un modo spiacevole o addirittura molesto.<\/p>\n Le maschere pi\u00f9 diffuse? Almeno 8 diversi tipi, in ordine di frequenza: 1) Coloro che fingono di essere una persona del sesso opposto a quello reale e cercano persone del sesso opposto (cio\u00e8 del loro stesso sesso reale); 2) Coloro che modificano la loro identit\u00e0 con il preciso scopo di raggirare, truffare o ricattere le loro vittime; 3) Coloro che mentono sulla loro identit\u00e0 alla ricerca di una vendetta di tipo personale, sentimentale o professionale verso la vittima del loro raggiro; 4) Coloro che mentono sulla propria immagine fotografica, pur dichiarando il loro sesso reale; 5) Coloro che mantengono la loro immagine reale, ma mentono sulla loro biografia (fingono di essere modelle quando fanno le cassiere al supermercato); 6) Coloro che sono amici intimi della vittima, ma si fingono qualcun altro per farle del male; 7) \u201cProfessionisti del rimorchio\u201d, che usano internet come palestra per affinare le loro tecniche di seduzione; 8) Coloro che mentono sulla loro identit\u00e0 e cercano altre persone che mentono.<\/p>\n Sinceramente posso comprendere chi pubblica annunci falsi solo \u201cper vedere l\u2019effetto che fa\u201d e rendersi conto di come il mondo reagisca a personaggi differenti; presentarsi come donna in cerca di partner, per esempio, per un uomo \u00e8 un\u2019esperienza illuminante sulla grettezza dei propri simili. Puoi spiegarci per\u00f2 i meccanismi psicologici che spingono a investire tante energie e risorse nell\u2019alimentare davvero relazioni che non si potranno mai concretizzare?<\/em><\/p>\n Devo fare una piccola disgressione, raccontando qualcosa della Teoria della Social Information Processing<\/a> rispetto alla Comunicazione Mediata da Computer. La SIP<\/em> di Joseph Walther suggerisce che possiamo sviluppare relazioni online anche senza usare la comunicazione non verbale e che queste relazioni possono diventare anche pi\u00f9 intime delle relazioni faccia a faccia. Il punto centrale di questa interpretazione delle comunicazioni attraverso un device digitale \u00e8 la gestione dell\u2019impressione di noi stessi che siamo in grado di evocare su un altro utente, cio\u00e8 lo sforzo pi\u00f9 o meno consapevole di rendere strategica (ossia finalizzata ad uno scopo) la percezione di noi da parte dell\u2019altro. Pi\u00f9 semplicemente, come ci presentiamo agli altri \u201conline\u201d, attraverso 3 modalit\u00e0 integrate del nostro essere: ossia il s\u00e9 attuale, il s\u00e9 ideale e il s\u00e9 morale. Il s\u00e9 attuale \u00e8 la personalit\u00e0 reale e veritiera dell\u2019individuo, il s\u00e9 ideale \u00e8 la proiezione di ci\u00f2 che l\u2019individuo vorrebbe essere e il s\u00e9 morale \u00e8 la proiezione di ci\u00f2 che una persona pensa di dover essere. Il catfishing deriva da uno scollamento tra il s\u00e9 ideale o morale e il s\u00e9 attuale: una persona finisce col presentare l\u2019immagine con la quale si percepisce in modo idealizzato o pensa di dover sembrare essere. Quanto questo gioco pu\u00f2 durare dipende da ogni diverso individuo. Qualcuno pu\u00f2 arrivare a cambiare completamente la propria identit\u00e0 virtuale, utilizzando fotografie false e modificando le proprie informazioni di background. L\u2019estremo \u00e8 rappresentato da coloro che applicano consapevolmente e volontariamente il catfishing con l\u2019obbiettivo di truffare, ricattare o vendicarsi.<\/p>\n Ad ogni modo, la radice comune di questi fenomeni \u00e8 rappresentata dal cosiddetto \u201ceffetto disinibizione online\u201d per il quale il rimanere potenzialmente anonimi nel cyberspazio riduce la sensibilit\u00e0 a sottostare ai codici morali e sociali. C\u2019\u00e8 comunque un sottile piacere nell\u2019ingannare e nel pendere in giro l\u2019altro senza doversi confrontare faccia a faccia con lui, evitando tensione, sensi di colpa e vergogna. Il catfishing si basa sulla costruzione di relazioni basate sulla fiducia, sulla confidenza e sulla sicurezza in un ambiente \u2013 quello dei social network \u2013 dove si \u00e8 incoraggiati a condividere facilmente informazioni. L\u2019obiettivo \u00e8 un vero e proprio attacco sadico alla fiducia altrui.<\/p>\n <\/p>\n Quando entra in gioco il sesso purtroppo tante persone sono abituate a \u201cspegnere il cervello\u201d e dimenticarsi delle conseguenze pratiche di ci\u00f2 che stanno facendo. Nel caso di queste identit\u00e0 fittizie, per esempio, qual \u00e8 il rischio legale di utilizzare fotografie scaricate dalla rete, interagire con persone che potrebbero essere minorenni, o addirittura simulare di esserlo?<\/em><\/p>\n Premesso che la nostra Polizia Postale \u00e8 considerata tra le migliori del mondo, dobbiamo ricordare che dopo aver avvertito il social network dell\u2019eventuale abuso subito, va sporta immediatamente querela.<\/p>\n \u00c8 evidente che il reato di \u201csostituzione di persona\u201d (art. 494 c.p.) \u00e8 un illecito che con le nuove tecnologie \u00e8 sempre pi\u00f9 in aumento. L\u2019articolo 494 del c.p. cos\u00ec detta: \u201cChiunque, al fine di procurare a s\u00e9 o ad altri un vantaggio o di arrecare ad altri un danno, induce taluno in errore, sostituendo la propria all\u2019altrui persona, o attribuendo a s\u00e9 o ad altri un falso nome, o un falso stato, ovvero una qualit\u00e0 a cui la legge attribuisce effetti giuridici, \u00e8 punito, se il fatto non costituisce un altro delitto contro la fede pubblica, con la reclusione fino a un anno.\u201d Il reato si configura: quando l\u2019altro \u00e8 tratto in errore sulla identit\u00e0 personale dell\u2019autore; quando i comportamenti sono posti in essere con dolo specifico con lo scopo di procurare a s\u00e8 o ad altri un vantaggio o di recare un danno. Altra questione \u00e8 il postare immagini altrui. L\u2019immagine di un soggetto deve essere considerata\u00a0 sicuramente \u201cdato personale\u201d, cos\u00ec come previsto dall\u2019art. 4 della Legge 196\/2003 sulla tutela della privacy e, ai sensi dell\u2019art. 13 dello stesso codice, il titolare del trattamento dei dati ha l\u2019obbligo di\u00a0 informare preventivamente l\u2019interessato che\u00a0 il suo dato (immagine fotografica) potr\u00e0 formare oggetto di trattamento, dando la possibilit\u00e0 all\u2019interessato di ottenere: l\u2019aggiornamento, la rettificazione, l\u2019integrazione o la cancellazione del dato trattato. Se dal fatto deriva nocumento, l\u2019illecito \u00e8 punito con la reclusione da sei a diciotto mesi o, se il fatto consiste nella comunicazione o diffusione, con la reclusione da sei a ventiquattro mesi.<\/p>\n In tutto questo interviene anche la Legge sulla protezione del diritto d\u2019autore L. 633\/41, indicando nel consenso (art. 96) la scriminante che esclude la responsabilit\u00e0 di colui che pubblica l\u2019immagine fuori dai casi consentiti dalla legge e\u00a0 detta: \u201cIl ritratto di una persona non pu\u00f2 essere esposto, riprodotto o messo in commercio senza il consenso di questa, salvo se la persona \u00e8 nota e neanche se \u00e8 fotografata in virt\u00f9 di qualche ufficio pubblico che ricopre, o per ragioni di giustizia o di polizia, oppure per scopi scientifici, didattici, culturali, oppure perch\u00e9 la riproduzione\u00a0 \u00e8 legata a fatti, avvenimenti, cerimonie di pubblico interesse o che comunque si sono svolte in pubblico (art. 97). Anche nei casi di esclusione, sopra esposti \u00e8 necessario, comunque il consenso\u00a0 dell\u2019interessato laddove l\u2019esposizione o la messa in commercio possa arrecare danno alla reputazione ed al decoro della persona ritratta (comma 2 – articolo 97).<\/p>\n Il diritto all\u2019immagine \u00e8 altres\u00ec tutelato dal codice civile, integrato dalle disposizioni speciali della L. 633\/41, che all\u2019articolo 10 cos\u00ec detta: \u201cQualora l\u2019immagine di una persona o dei genitori, del coniuge o dei figli sia stata esposta,o pubblicata fuori dai casi in cui l\u2019esposizione o la pubblicazione \u00e8 dalla legge consentita, ovvero con pregiudizio al decoro o alla reputazione della persona stessa o dei detti congiunti, l\u2019autorit\u00e0 giudiziaria, su richiesta dell\u2019interessato, pu\u00f2 disporre che cessi l\u2019abuso, salvo il risarcimento dei danni.\u201d<\/p>\n Inoltre secondo la Cassazione la violenza o gli atti sessuali con minorenni \u201cvirtuali\u201d non sono necessariamente caratterizzati da una minore gravit\u00e0 rispetto a quelli reali. Con particolare riferimento al reato di atti sessuali con minorenne, \u00e8 interessante poi la previsione di cui all’articolo 609-sexies del codice penale. Essa infatti sancisce che il colpevole di tale delitto non possa invocare l’ignoranza dell’et\u00e0 della persona offesa a propria scusa, a meno che non si tratti di ignoranza inevitabile.<\/p>\n <\/p>\n Visto che sei un esperto di criminologia, parliamo anche dei casi peggiori. Sui giornali capita per esempio di leggere casi di ricatto sessuale online: puoi descriverci questo fenomeno?<\/em><\/p>\n Per cominciare, sul vostro profilo arriva una richiesta di amicizia da parte di una\u00a0donna straniera intrigante e di bell\u2019aspetto. Una volta accettata l\u2019amicizia si viene subito contattati nella chat privata tipo messanger. L\u2019utente misteriosa esordisce da subito con\u00a0domande indiscrete e dirette tipo \u201csei solo in casa?\u201d, \u201chai per caso una webcam?\u201d e via discorrendo, fino ad arrivare a proporre quasi subito di fare sesso virtuale. In realt\u00e0 si tratta di un profilo fake gestito da un\u2019organizzazione criminale, generalmente con sede in Africa o nei Balcani. L\u2019intenzione \u00e8 quella di\u00a0estorcere denaro: la ragazza vi chieder\u00e0 di continuare la conversazione su\u00a0Skype\u00a0e, tramite una\u00a0videochiamata, vi chieder\u00e0 di spogliarvi. Se voi assecondate la richiesta, fotografer\u00e0 la schermata per catturare i fotogrammi che vi ritraggono in procinto di denudarvi, e nel mentre filmer\u00e0 la vostra conversazione per crearne\u00a0un file pronto per minacciarvi di compromettere la vostra reputazione e la vostra privacy una volta diffuso in rete. Il ricatto partir\u00e0 con minacce di diffondere la vostra \u201cesperienza\u201d tra i vostri contatti di lavoro e soprattutto di\u00a0diffondere il video della conversazione su YouTube<\/em>. Il materiale verr\u00e0 eliminato solo previo pagamento tramite Bitcoin o MoneyTransfer, con cifre che possono arrivare anche ai 1.000 euro.<\/p>\n <\/p>\n Di male in peggio, c\u2019\u00e8 poi chi con le vittime non ci interagisce nemmeno e si \u201climita\u201d a linciarle in rete nei cosiddetti \u201cstupri virtuali\u201d di cui s\u2019\u00e8 parlato molto nei mesi scorsi. Se casi come la\u00a0<\/em>tragedia di Tiziana Cantone<\/em><\/a>\u00a0<\/em>sono (con molta difficolt\u00e0) ascrivibili a bravate sfuggite di mano, cosa diavolo passa per la testa di chi si accanisce su fotografie castissime di persone inconsapevoli? E, a proposito, esiste un fenomeno analogo nei confronti di uomini?<\/em><\/p>\n Si tratta di un preoccupante fenomeno che dall\u2019estero, in particolare dall\u2019Australia, \u00e8 arrivato anche nel nostro paese. Sui social esistono gruppi chiusi, tendenzialmente popolati da uomini, in cui vengono pubblicate foto di donne (VIP o sconosciute della porta accanto) che vengono sottoposte alla \u201cpubblica lussuria virtuale\u201d. Tutti questi gruppi possiedono con un comune denominatore: la concezione della donna oggetto sessuale su cui fantasticare, masturbarsi, scrivere commenti denigratori e fornire consigli su pratiche sessuali degradanti, fino a immaginare la violenza. Non ho dati certi, sebbene con minore violenza verbale e fantasticata, alcuni episodi di virtual rape<\/em> sarebbero stati registrati anche nel mondo gay statunitense. In questo casi, terminati con una condanna in carcere, non si tratta di gruppi, ma di singoli offender con vittimizzazioni multiple.<\/p>\n
Se per\u00f2 io posso avere una certa competenza nel gestire gli effetti ultimi della cosa, per capire meglio il fenomeno mi sono rivolto a qualcuno che ne studia l\u2019eziologia. Per chiarirmi le idee sono quindi andato da Alberto Caputo<\/a>, che quando non conduce trasmissioni su Radio Montecarlo<\/a> \u00e8 uno psicologo specializzato in sessuologia e criminologia.<\/p>\n
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