{"id":951,"date":"2019-05-01T00:00:00","date_gmt":"2019-04-30T22:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ayzad.com\/2019\/05\/01\/amburgo-sesso-insolito\/"},"modified":"2023-03-11T15:51:16","modified_gmt":"2023-03-11T14:51:16","slug":"amburgo-sesso-insolito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ayzad.com\/it\/amburgo-sesso-insolito\/","title":{"rendered":"Cartoline da Amburgo \u2013 Come cambia il sesso insolito"},"content":{"rendered":"
Puoi ascoltare questo articolo anche\u00a0nel mio podcast<\/a>! Avete presente \u2018Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi\u2019? L’anno scorso, nel mio caso non \u00e8 stata tanto una questione di chi <\/em>ma di dove<\/em> \u2013 cio\u00e8 una splendida vacanza ad Amburgo, che \u00e8 una delle mie citt\u00e0 preferite. Peccato che, per una serie infinita di contrattempi, non ci tornassi da pi\u00f9 di vent\u2019anni\u2026 tanto che \u00e8 cambiata abbastanza da darmi da pensare.<\/p>\n Limitandoci alle sole parti erotiche, dovete tenere a mente che Amburgo \u00e8 stata storicamente la capitale mondiale del BDSM<\/a><\/strong>. A dir la verit\u00e0 lo \u00e8 stata di tutto ci\u00f2 che riguarda il sesso \u2013 ma come altro chiamereste un posto in cui, prima dell\u2019era di Internet, si poteva telefonare a un servizio che elencava tutti gli eventi su dominazione e sottomissione tenuti in citt\u00e0? Mi risulta che una roba simile non ci sia mai stata da nessuna altra parte\u2026 e cavoli, se erano lunghe quelle registrazioni!<\/p>\n Il cuore di tutto ci\u00f2 era la Reeperbahn<\/a>, nota anche come \u2018il chilometro del vizio\u2019. Immaginatevi uno stradone di oltre novecento metri composto quasi completamente da locali per adulti e sex shop. Mi ricordo di averlo percorso a bocca aperta per il numero assurdo di negozi BDSM, alcuni dei quali iperspecializzati su solo uno o due tipi di strumento o capo d\u2019abbigliamento fetish. Per non parlare delle traverse: in una stradina laterale si trovava il club sadomaso Justine<\/em><\/a> e, proprio sul marciapiede opposto, c\u2019era pure l\u2019inevitabile club Juliette<\/em><\/a>, a omaggiare il famoso dittico di De Sade! Avanti veloce fino al 2019, dove ovviamente una delle mie prime tappe in citt\u00e0 \u00e8 stata appunto la Reeperbahn. Razionalmente sapevo bene che \u00abnon puoi tornare a casa<\/a>\u00bb e mi aspettavo di trovarla cambiata<\/strong> \u2013 eppure quando sono spuntato dalla vicina stazione della metropolitana sono rimasto un po\u2019 scioccato. La strada \u00e8 stata colonizzata da trappole per turisti pi\u00f9 tradizionali, bar \u201crispettabili\u201d e da qualche senzatetto. Qualche sex shop \u00e8 rimasto, ma i pochi interessanti sono diventati giganteschi conglomerati su pi\u00f9 piani che evidentemente hanno assorbito tanti negozietti pi\u00f9 piccoli. Il colpo di grazia tuttavia me l\u2019ha dato la loro offerta. Potrei contare gli articoli davvero particolari sulle dita di una sola mano, mentre il resto era\u2026 beh, precisamente quel che si potrebbe facilmente trovare in pi\u00f9 o meno ogni altro negozio, online o fisico, ma con prezzi triplicati o quintuplicati. Tanto declino mi ha fatto sospirare, e sfortunatamente inalare quel caratteristico odore di \u201cvecchio, trascurato e in disfacimento\u201d proveniente dalla maggior parte dei capi in lattice in esposizione.<\/p>\n Il resto della vacanza \u00e8 stato decisamente pi\u00f9 piacevole, bench\u00e9 anche con molti meno elementi kinky. La sola eccezione \u00e8 stata il dettaglio che vedete fotografato in apertura. Quella \u00e8 la ringhiera di un ponte nella HafenCity, bellissima parte del quartiere del porto: come tante altre in tutto il mondo \u00e8 impestata di \u201clucchetti dell\u2019amore<\/a>\u201d. La parte davvero sorprendente \u00e8 stata tuttavia trovarci appese anche quelle buffe manette. Con i miei compagni di viaggio ci abbiamo riso su e siamo passati oltre, ma ripensandoci qualche ora dopo ho cominciato a rimuginare.<\/p>\n Quanto profondamente \u00e8 cambiato negli ultimi decenni il mondo del sesso insolito per poterci portare a questo? Il simbolo stesso di una sessualit\u00e0 giocosa ma anomala pu\u00f2 starsene l\u00ec a luccicare sotto il sole, giustamente orgoglioso in mezzo alle altre promesse d\u2019amore\u2026 e poi la parte migliore di quello che una volta era noto come l\u2019epicentro del vizio sono diventati i chioschi degli spacciatori di eccellenti currywurst<\/a>! \u00c8 chiaro che la causa sia da attribuire ai soliti sospetti: Internet, la globalizzazione, la pornografia pervasiva, lo shopping online, magari perfino un\u2019educazione alla sessualit\u00e0 un po\u2019 migliore che in passato. A mano a mano che le informazioni sull\u2019eros si facevano sempre pi\u00f9 accessibili, il rapporto collettivo con le fantasie erotiche si \u00e8 semplificato parecchio, anche quando erano parecchio strane<\/a>. Sempre pi\u00f9 persone hanno capito cosa facesse venir loro le farfalle nello stomaco, o per lo meno a non esserne spaventate o alienate; l\u2019accettazione generale \u00e8 stata sancita da fenomeni planetari come la fissa per l\u2019obbiettivamente orrendo Cinquanta sfumature di grigio<\/a><\/em>. In perfetto stile millennial, la competenza digitale ha permesso di scavalcare intermediari ormai superflui quali il popolo della Reeperbahn.<\/p>\n Sostenere che \u00absi stava meglio quando si stava peggio\u00bb sarebbe da pazzi. Se oggi non esistono pi\u00f9 quel servizio telefonico sulle feste BDSM o parecchi locali a luci rosse un po\u2019 loschi \u00e8 semplicemente perch\u00e9 adesso si pu\u00f2 tirar fuori il cellulare ed entrare in contatto con dozzine di potenziali partner di gioco in un battibaleno, saltando in blocco tutti quei rituali antichi un po\u2019 noiosi, costosi e potenzialmente anche pericolosetti. Stesso discorso per i sex toy: chi ha pi\u00f9 voglia di scovare e raggiungere quei negozi che hanno spennato tutta la mia generazione, se puoi acquistare esattamente la stessa merce online a una frazione del prezzo e facendotela pure consegnare a casa?<\/p>\n Ora non vorrei sembrare un vecchio brontolone, ma\u2026 a me pare per\u00f2 che nonostante tutto ci sia qualcosa che non torni. L\u2019erotismo non riguarda tanto la mera concretezza delle azioni che si compiono, bens\u00ec l\u2019atmosfera che le circonda<\/strong>, il loro fascino, la soddisfazione di riuscire a conquistare il particolare mistero eccitante che decidiamo di inseguire. Ma andatelo a spiegare alla botta istantanea ma blanda di serotonina di avere Google <\/em>che ti sputa fuori in un decimo di secondo qualsiasi fantasia si possa avere, ad infinitum. Sar\u00e0 pure pratico e fantascientifico, eppure \u00e8 un po\u2019 come rinunciare alla magia in cambio di un gadget da due soldi come quelle manette col pelouche, no?<\/p>\n E poi la nostra societ\u00e0 sex-positive<\/a><\/em> ha fatto un\u2019altra vittima collaterale<\/strong>. Quand\u2019\u00e8 l\u2019ultima volta che avete percepito un significato politico nelle vostre pratiche cosiddette \u201cdevianti\u201d? Il nostro amichetto De Sade con le sue Justine-Juliette<\/em> non era solo un pornografo, ma un vero rivoluzionario che faceva tremare le strutture del potere \u2013 cos\u00ec come hanno fatto gran parte dei giganti della storia dell\u2019eros. Ancora negli anni Novanta, fare \u201crobe strane\u201d era tanto un atto politico di sfida quanto un gioco eccitante. Spero che non vi aspettaste grandi rivelazioni dopo tanti rimuginamenti, perch\u00e9 non ne ho. Come tutti, posso solo osservare come i tempi cambino esattamente come hanno sempre fatto, e azzardare il facile vaticinio che passer\u00e0 anche questo<\/a>. In effetti, sono davvero curioso di vedere che forme prender\u00e0 in futuro il sesso insolito: mi sa che ci vorranno molti altri viaggi e reportage\u2026<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":" Puoi ascoltare questo articolo anche\u00a0nel mio podcast! Listen to “S2E16 – Cartoline da Amburgo – Come cambia il sesso insolito” on Spreaker. Avete presente \u2018Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi\u2019? 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\nListen to “S2E16 – Cartoline da Amburgo – Come cambia il sesso insolito” on Spreaker.<\/a><\/p>\nAmburgo, storica capitale del BDSM<\/h2>\n
\nIn quei locali non ci sono mai entrato, ma a met\u00e0 anni Novanta ogni visita era un\u2019occasione per restare impressionato dalla gentilezza e dalla competenza dei negozianti. La sensazione generale era di trovarsi in un luogo che tollerava le sessualit\u00e0 alternative infinitamente pi\u00f9 di ogni altro posto avessi visitato nei miei viaggi<\/strong> attorno al mondo \u2013 anzi, pi\u00f9 che tollerarle le supportava con entusiasmo. Perfino i prezzi, bench\u00e9 gonfiati come da qualunque altra parte, erano un po\u2019 pi\u00f9 accettabili e per articoli di qualit\u00e0 di gran lunga superiore.<\/p>\nAmburgo nel 2019<\/h2>\n
Quanto \u00e8 cambiato il modo del sesso insolito?<\/h2>\n
Cosa abbiamo perso in questi decenni?<\/h2>\n
\nTornando ad Amburgo, all\u2019inizio di aprile il collettivo Femen<\/em> \u00e8 finito sui giornali per essere andato ad abbattere i paraventi che impedivano di entrare accidentalmente nella Herbertstrasse<\/a>, la via della prostituzione a pochi passi dal Chilometro del Vizio. La cosa \u00e8 stata presentata come attivismo femminista, ma a me \u00e8 sembrata pi\u00f9 un\u2019operazione autopromozionale<\/a> fondata sulla distorsione del significato di quelle barriere, senza particolare contenuti sociali. Sar\u00e0 che ho ben presente imprese \u201cantiche\u201d come la rivolta dello Stonewall<\/em><\/a> o la lotta contro la sentenza dell\u2019Operation Spanner<\/a>,<\/em> ma non sono rimasto particolarmente impressionato.<\/p>\n