{"id":937,"date":"2014-04-13T00:00:00","date_gmt":"2014-04-12T22:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ayzad.com\/2014\/04\/13\/bubbling-porno\/"},"modified":"2014-04-13T00:00:00","modified_gmt":"2014-04-12T22:00:00","slug":"bubbling-porno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ayzad.com\/it\/bubbling-porno\/","title":{"rendered":"Bubbling: i segreti nascosti del porno con le bolle"},"content":{"rendered":"
\u00a0Riconoscete l\u2019immagine qui sopra? Si tratta di un fermo immagine da un video divenuto virale negli ultimi giorni, intitolato Bubble porn<\/i>. Lo trovate anche in fondo all\u2019articolo, ma per capire meglio di cosa si tratti conviene partire da questo esempio:<\/p>\n
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S\u00ec, quello sulla destra \u00e8 Daniel \u201c007\u201d Craig. Gi\u00e0 il fatto che non sia particolarmente noto per andarsene in giro nudo dovrebbe far sospettare che ci sia qualcosa che non va\u2026 e infatti se togliamo la mascheratura \u201ca bolle\u201d troviamo due fotografie decisamente pi\u00f9 caste<\/p>\n
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Cercando online troverete centinaia di siti che chiamano questo genere di immagini \u2018bubbling\u2019, o \u2018porno mormone\u2019. Leggenda vuole infatti che l\u2019idea di mascherare immagini innocenti per renderle eccitanti sia venuta a un religiosissimo adolescente mormone in cerca di una forma di divertimento che non gli facesse compiere peccato. Una storiella arguta e simpatica\u2026 ma del tutto campata per aria. Chiarite le origini del bubble porn viene per\u00f2 spontaneo porsi una domanda: com\u2019\u00e8 possibile che un\u2019illusione tanto semplice appaia cos\u00ec convincente ai nostri \u2013 depravatissimi, d\u2019accordo \u2013 occhi? La risposta \u00e8 triplice. Cominciamo con la teoria psicologica della gestalt<\/a><\/em>, che spiega come la nostra percezione della realt\u00e0 non si basi tanto sui singoli stimoli, quanto sul riconoscimento di schemi complessi a partire da una piccola parte degli elementi che li compongono. Un buon esempio sono gli emoticon: due puntini e una linea curva sono tutto ci\u00f2 di cui abbiamo bisogno per identificare un viso sorridente, e ci\u00f2 la dice lunga su quanto sia importante il ruolo che gioca l’immaginazione in ci\u00f2 che pensiamo di vedere. Qui ci viene in aiuto l’ultima parte della risposta, in diretta dalla biologia evolutiva. Viene fuori che due fra le pi\u00f9 utili capacit\u00e0 per la sopravvivenza animale sono il riconoscimento degli altri individui della propria specie, e l\u2019abilit\u00e0 nel valutare la loro adeguatezza per la riproduzione – altres\u00ec detta \u2018scopabilit\u00e0\u2019. Queste funzioni sono cos\u00ec fondamentali da essere controllate dal cosiddetto \u201ccervello rettile\u201d, la parte pi\u00f9 primitiva dell\u2019encefalo che opera a livello completamente istintivo. Poich\u00e9 nel loro stato naturale gli esseri umani non sono vestiti e il sesso \u00e8 una cosa che si fa da spogliati, la nostra parte pi\u00f9 istintiva tende a cercare corpi nudi e sexy.
La verit\u00e0 \u00e8 che le prime immagini di bubbling sono comparse online nel giugno 2007 su 2Channel<\/i><\/a> – un forum giapponese su cui sono nati infiniti memi – dove venivano taggate come miztutama kora<\/i>, o \u2018collage di bolle\u2019. Si trattava tuttavia dell\u2019evoluzione digitale di una moda di tre anni prima: all\u2019epoca il gioco consisteva nel prendere una foto da una rivista cartacea, \u201cpornificarla\u201d piazzandovi sopra strategicamente qualche monetina da 10 yen, quindi rifotografare il risultato per mostrarlo agli amici. Se poi si torna ancora pi\u00f9 indietro si scopre che all\u2019origine di tutti questi passatempi c\u2019\u00e8 la stoltissima pratica del furtling<\/i>, un trucchetto vittoriano considerato a suo tempo assai indecoroso e perverso. Funzionava cos\u00ec:<\/p>\n
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La seconda parte viene dalla fisiologia. Il punto in cui il nervo ottico si congiunge alla retina, nella parte posteriore dell\u2019occhio, non \u00e8 cos\u00ec sensibile quanto si potrebbe pensare; anzi, \u00e8 del tutto cieco \u2013 e non a caso si chiama appunto \u2018punto cieco\u2019. Il motivo per cui non ce ne rendiamo conto \u00e8 che il nostro cervello deduce automaticamente cosa si trovi in quella minuscola parte di campo visivo a partire da ci\u00f2 che la circonda, aiutandosi anche con ci\u00f2 che vede l\u2019altro occhio. Questo fenomeno pu\u00f2 essere sperimentato di persona andando qui<\/a>, dove trovate anche una spiegazione pi\u00f9 approfondita. Quel che ci interessa in questa sede \u00e8 comunque che \u00a0occhi e mente sono abituati a \u201cimmaginarsi cose\u201d continuamente: nel caso del bubble porn tendono solo a completare l\u2019immagine nel modo pi\u00f9 probabile. Ma come mai il nostro cervello riempie gli spazi vuoti con delle sconcezze?<\/p>\n
Riassumendo, anche se una passione un po\u2019 meno neandertaliana per le porcellerie pu\u00f2 certo contribuire al risultato, il bubbling si prende gioco dei limiti del corpo e della mente umani: se continuate a vedere roba sconcia non \u00e8 colpa vostra. Ma ammettiamolo\u2026 certi artisti delle bolle sono proprio maliziosi. Guardate un po\u2019 qui:<\/p>\n