{"id":929,"date":"2014-06-11T00:00:00","date_gmt":"2014-06-10T22:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ayzad.com\/2014\/06\/11\/boundcon-fiera-bondage-1\/"},"modified":"2014-06-11T00:00:00","modified_gmt":"2014-06-10T22:00:00","slug":"boundcon-fiera-bondage-1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ayzad.com\/it\/boundcon-fiera-bondage-1\/","title":{"rendered":"Boundcon report \u2013 Ecco com\u2019\u00e8 fatta una fiera del bondage (Parte 1)"},"content":{"rendered":"

Come annunciato qualche tempo fa<\/a>, fra il 23 e il 25 di maggio ho approfittato di un viaggio in Germania per tornare a visitare la Boundcon<\/i><\/a> di Monaco di Baviera, cio\u00e8 la pi\u00f9 grande fiera europea dedicata a bondage, fetish e BDSM. Oggi ho trovato finalmente il tempo per riordinare i chili di volantini e biglietti da visita raccolti, che costituiscono lo spunto ideale per un reportage.<\/p>\n

Alla fiera del bondage<\/i>
Partiamo da qualche informazione di base. La Boundcon <\/i>\u00e8 una vera fiera professionale, non una di quelle scalcinate e tristissime
sagre della pugnetta<\/a> che vengono spacciate un po\u2019 in tutto il mondo per \u201cfestival dell\u2019erotismo\u201d. Di conseguenza si tiene in un normale padiglione fieristico in cui le principali aziende di settore espongono e vendono i loro prodotti mentre gli operatori commerciali approfittano dell\u2019occasione per incontrarsi e discutere di affari. In parole povere: qui non troverete masse urlanti di disperati venuti \u00aba vedere le donne nude\u00bb e pronti a tutto pur di poter finalmente sfiorare una tetta. Le conversazioni e la musica sono tenuti a volumi civili; chi scatta foto chiede prima gentilmente il permesso e il clima generale \u00e8 molto rilassato.
Ci\u00f2 non vuol dire tuttavia che si possa scambiare la Boundcon per un meeting di ragionieri. Naturalmente perch\u00e9 i contenuti degli stand sono tutt\u2019altro che casti, ma anche perch\u00e9 \u2018operatori di settore\u2019 in questo caso significa: modelle fetish, fotografi erotici, artigiani di sex toy, artisti del bondage, stilisti specializzati in latex, insegnanti di frusta\u2026 Tutti personaggi piuttosto esuberanti, che in nove casi su dieci lavorano in
dress code<\/a>. E, a proposito di abbigliamento, anche il pubblico \u00e8 incoraggiato a partecipare indossando il proprio look fetish preferito. Nei limiti di essere maggiorenni e non avere i genitali scoperti si pu\u00f2 entrare come si vuole, comprese tenute complete da furry<\/i><\/a> <\/i>in lattice.<\/p>\n

\"bondage<\/p>\n

La variet\u00e0 del pubblico \u00e8 secondo me la parte pi\u00f9 spettacolare e piacevole della manifestazione. I miei favoriti di questa edizione sono stati una coppietta di diciottenni palesemente innamoratissimi e molto convinti dei propri ruoli di padrone e schiava nonostante la giovane et\u00e0; una coppia ultrasettantenne altrettanto innamorata ed elegantissima nel suo look fetish in pelle nera; i simpatici madre e figlio che nel tempo libero realizzano orsacchiotti in versione leather e soprattutto un signore nemmeno particolarmente giovane che, abbigliato di tutto punto e con frustino alla mano, ha seguito i tre giorni della fiera e ha partecipato alla festa finale. Cosa c\u2019\u00e8 di strano, dite? Il fatto che il suo corpo finisse all\u2019altezza dell\u2019ombelico e si muovesse in carrozzina \u2013 divertendosi un mondo e ben accettato di tutti, senza problemi di integrazione.
Vedere stragnocche corsettate e in tacco 16 che chiacchieravano amabilmente con tutti questi personaggi, o ritrovarli a scherzare fianco a fianco nell\u2019area buffet mi ha dato una bellissima sensazione di armonia. Avrei voluto che fossero l\u00ec anche quei tristi moralisti che condannano a priori l\u2019eros alternativo convinti che rappresenti una terribile minaccia per la societ\u00e0. Un mondo con una sessualit\u00e0 consapevole e tollerante sarebbe invece cos\u00ec: sereno ed educato.<\/p>\n

In un certo senso, la cosa che forse pi\u00f9 sorprende \u00e8 che alla fiera del bondage questa pratica costituisca meno della met\u00e0 dell\u2019offerta. Il grosso \u00e8 rappresentato da abbigliamento e accessori fetish, strumenti BDSM e altre strane suinerie. Corde e contenzioni varie in compenso dominano la scena attraverso le esibizioni dei pi\u00f9 grandi esperti mondiali e delle loro modelle, che hanno a disposizione un grande palco e due stage minori per mostrare la propria arte. Un\u2019area della fiera ad accesso solo su prenotazione ospita inoltre i workshop nei quali imparare tutte le loro tecniche, ed \u00e8 forse anche per questo che i legatori pi\u00f9 convinti spariscono l\u00ec e risultano tutto sommato meno visibili di quanto si potrebbe immaginare.
Tolti gli show e le coppiette di visitatori che percorrono i corridoi tenendosi al guinzaglio, l\u2019ultima alternativa per vedere esibizioni di bondage resta una piccola area riservata alla goliardica competizione fra artiste della fuga. La gara consiste nel liberarsi il pi\u00f9 in fretta possibile dalle complicatissime legature realizzate da rigger <\/i>pi\u00f9 o meno esperti, mentre una giuria armata di cronometri commenta salacemente in un clima di simpatico cazzeggio collettivo.<\/p>\n

Le tendenze dell\u2019anno<\/i>
Poter vedere tanti negozi e produttori riuniti nello stesso posto \u00e8 l\u2019ideale per farsi un\u2019idea di dove stia andando il mondo dell\u2019eros estremo. Come tutti gli ambienti e le sottoculture anch\u2019esso \u00e8 soggetto infatti a mode e tendenze, che a giudicare dal panorama di quest\u2019anno sono:<\/p>\n