nonchalant\u00a0<\/em>sulla situazione!<\/p>\nEppure il vacuum bed \u00e8 ancora una di quelle cose per cui serve \u201cl\u2019esperto di stranezze\u201d; \u00e8 uno dei pochi misteri Bdsm rimasti, perch\u00e9 anche fra chi lo conosce sono pochi ad averlo provato davvero. Come mai? Una parte dei motivi li ha indicati l\u2019Ingegnere nel suo articolo: \u00e8 un oggetto ingombrante, costoso (circa 600 euro) e piuttosto difficile da costruirsi da s\u00e9. Un\u2019amica che ha tentato l\u2019impresa ha rinunciato dopo due mesi di lavoro: i problemi tecnici superavano il piacere di usare un aggeggio che non perdeva occasione per scollarsi, smontarsi, eccetera.<\/p>\n
Ci\u00f2 che viene ignorato spesso \u00e8 inoltre che questi strumenti siano a dir poco fragili. Il lattice teso \u00e8 sempre a rischio di tagli e strappi, le intelaiature in plastica tendono a smontarsi nel momento meno opportuno, e soprattutto le chiusure hanno la pessima abitudine di non tenere bene quanto si vorrebbe. Se a tutto questo aggiungiamo il fastidio di doversi tenere un rumoroso aspirapolvere in funzione a lato della struttura\u2026 beh, \u00e8 pi\u00f9 facile vedere l\u2019altro lato della medaglia.<\/p>\n
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Naturalmente non c\u2019\u00e8 problema che non abbia soluzione, che in questo caso consiste nel procurarsi un \u201cletto\u201d di alta qualit\u00e0, eventualmente modificando con le proprie mani un modello pi\u00f9 economico. Le caratteristiche ideali sono: struttura rigida (l\u2019ideale sono tubi d\u2019alluminio, ma vanno bene anche quelli di plastica, purch\u00e9 spessa), chiusura doppia (una grossa zip in plastica, su cui si richiude un lembo di latex bloccato a sua volta con un\u2019altra zip o altri sistemi) e valvola monodirezionale.<\/p>\n
Quest\u2019ultimo elemento, montato sulla bocchetta cui viene collegato l\u2019aspirapolvere, \u00e8 un semplice dispositivo che impedisce all\u2019aria di entrare fra i fogli quando viene spento l\u2019apparecchio. In questo modo una volta creato il vuoto si pu\u00f2 tranquillamente staccare l\u2019aspiratore e gustarsi il risultato in reverenziale silenzio. La possibilit\u00e0 di avere come colonna sonora un quartetto d\u2019archi anzich\u00e9 un Hoover Pulimatic 4.000 Special<\/em> cambia completamente la prospettiva \u2013 per esempio si pu\u00f2 sollevare il vacuum bed e appoggiarlo alla parete come un\u2019opera d\u2019arte con cui decorare una stuzzicante cena a lume di candela.<\/p>\nGi\u00e0, perch\u00e9 una volta fatta la fatica di plastificare la schiava o lo schiavo di turno in questo modo vale anche la pena di usarli. Per capire quale sia il modo migliore conviene mettersi nei gommosi panni della vittima. La sensazione di trovarsi in un letto ad aspirazione \u00e8 un po\u2019 diversa da quel che ci si aspetterebbe: inizialmente ci si sente proprio come se si indossasse un completo di latex \u2013 con la differenza che non si ha alcuna possibilit\u00e0 di muoversi. Le sensazioni tattili vengono amplificate dalla gomma, mentre l\u2019udito risulta molto attutito e la vista ovviamente annullata. Il gusto, ovviamente, \u00e8 quello del tubo di respirazione che si tiene in bocca\u2026 o di ci\u00f2 che vi viene versato dentro \u2013 purch\u00e9 si abbia l\u2019accortezza di accordarsi su un segnale di avvertimento, altrimenti si rischia che \u201cqualcosa\u201d vada di traverso e di dover tagliare il latex per estrarre urgentemente il sub e permettergli di riprendersi.<\/p>\n
Col passare del tempo la pressione uniforme della gomma provoca invece altri effetti. Innanzitutto caldo, visto che non c\u2019\u00e8 possibilit\u00e0 di respirazione della pelle n\u00e9 di una normale traspirazione. Senza voler essere inutilmente allarmisti, a questo proposito \u00e8 bene tener d\u2019occhio la sicurezza: con una temperatura esterna di 20 gradi si pu\u00f2 tenere una persona nel vacuum bed fra i 15 e 20 minuti, dopodich\u00e9 sussiste un rischio concreto di colpo di calore, con relativi malori. Pi\u00f9 la temperatura aumenta, pi\u00f9 breve deve essere il bondage.<\/p>\n
Il secondo effetto, sempre legato al modo in cui il corpo rimane premuto da ogni direzione, \u00e8 la difficolt\u00e0 di respirazione. In effetti il torace fa davvero pi\u00f9 fatica a espandersi, ma il problema \u00e8 soprattutto psicologico. Unito agli altri stimoli di questo tipo di immobilizzazione pu\u00f2 intensificare una claustrofobia magari ignorata da sempre e risultare terrorizzante. Come in tutte le cose, procedendo per piccoli passi e sapendo quel che si fa \u00e8 facile superare eventuali ostacoli di questo tipo.<\/p>\n
Cosa resta allora al povero partner dominante, ridotto come spesso capita al ruolo di mero strumento per gli indecenti piaceri contronatura del cosiddetto sottomesso? A parte gli inevitabili compiti di guardiano, pi\u00f9 di quanto non sembri.<\/p>\n
Il grande fascino del vacuum bed \u00e8 il modo in cui trasforma un essere umano in opera d\u2019arte, con tanto di cornice attorno. Anche l\u2019animo meno nobile del mondo rimane estasiato ad ammirare un capolavoro simile, dove latex e sottovuoto contribuiscono a eliminare ogni difetto e a far risaltare la sensualit\u00e0 delle forme. Se per\u00f2 il richiamo dell\u2019estetica non basta restano le possibilit\u00e0 offerte da un\u2019immobilizzazione cos\u00ec assoluta.<\/p>\n
In alcune foto si vedono fustigazioni di schiave bloccate nel letto. Sar\u00e0, ma a me sembra un ottimo sistema per dover poi rattoppare il lattice con un kit da bicicletta. Il modo migliore per sfruttare la situazione sono probabilmente legate invece alle torture termiche: il freddo di un cubetto di ghiaccio passato sul corpo viene percepito decine di volte pi\u00f9 intensamente del normale, mentre un semplice panno caldo, o lo stesso palmo della mano, possono sembrare roventi per chi \u00e8 rinchiuso nella prigione di gomma.<\/p>\n
Dell\u2019opportunit\u00e0 di costringere il soggetto a bere liquidi vari abbiamo gi\u00e0 accennato, ma il tubo di respirazione scatener\u00e0 sicuramente un sacco di idee agli appassionati di\u00a0breath control\u00a0<\/em>(limitazione del respiro). Il resto del corpo invita altres\u00ec molti esperimenti di pizzichi, strette, pressioni da cui la vittima non ha alcuna possibilit\u00e0 di sfuggire.<\/p>\nAncora: il lattice dei fogli \u00e8 abbastanza sottile da permettere diaboliche stimolazioni appoggiando un vibratore sopra i punti giusti. Dove sta la parte diabolica? Ma nell\u2019interrompere il gioco un attimo prima dell\u2019orgasmo, naturalmente\u2026 Se tuttavia non siete cos\u00ec sadici con il vibratore (o due, meglio se radiocomandati) potete penetrare la schiava prima di rinchiuderla fra i fogli. Chi invece fosse pi\u00f9 <\/em>sadico prima del vacuum bed pu\u00f2 imporre un clistere, che sar\u00e0 ben difficile trattenere fino alla liberazione \u2013 e davvero umiliante soprattutto se la cornice viene appoggiata a testa in gi\u00f9\u2026<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00a0Nota – Questo articolo \u00e8 stato scritto nel 2000 per la rivista cartacea ClubStories. L\u2019articolo sui vacuum bed pubblicato nel numero scorso ha suscitato interesse e curiosit\u00e0, con richieste di chiarimenti da parte di molti lettori. Torniamo allora sull\u2019argomento con nuove informazioni e una bella notizia. Fulvio mi chiede di scrivere del vacuum bed (o […]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":54,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"categories":[12,10,11],"tags":[],"class_list":["post-884","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-bdsm","category-notizie","category-parafilie"],"yoast_head":"\n
Aspirazione al piacere - Ayzad<\/title>\n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n\t \n\t \n\t \n \n \n \n \n \n\t \n\t \n\t \n