{"id":874,"date":"2011-05-01T00:00:00","date_gmt":"2011-04-30T22:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ayzad.com\/2011\/05\/01\/aria-sdoganamento\/"},"modified":"2011-05-01T00:00:00","modified_gmt":"2011-04-30T22:00:00","slug":"aria-sdoganamento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ayzad.com\/it\/aria-sdoganamento\/","title":{"rendered":"Aria di sdoganamento"},"content":{"rendered":"

Ogni tanto il mio lavoro di divulgazione del BDSM porta qualche risultato davvero rilevante. Nella primavera 2008 ho dato per esempio un bel contributo nel rivoluzionare l’approccio clinico nei confronti dell’erotismo estremo. Il modo un po’ confuso con cui la notizia era arrivata a giornali e siti specializzati richiedeva per\u00f2 un chiarimento<\/em>.<\/em><\/span><\/p>\n

Sono almeno quindici anni che nell\u2019ambiente BDSM si discute di \u201csdoganamento\u201d. Il termine \u00e8 tanto abusato da essere argomento di barzellette, per\u00f2 non c\u2019\u00e8 dubbio che il modo in cui l\u2019opinione pubblica vede chi pratica l’erotismo estremo sia un po\u2019 una nostra ossessione. Soprattutto per chi non \u00e8 pi\u00f9 un ragazzino \u00e8 ancora forte il ricordo degli anni in cui amare la dominazione significava finire nello stesso pentolone dei fumetti da caserma<\/a>, il mostro di Firenze, le commedie scollacciate con Lando Buzzanca e tante altre imbarazzanti espressioni degli abissi della mente umana. A tutt\u2019oggi chi non vive in una grande citt\u00e0 finisce col confrontarsi con la chiusura mentale e i preconcetti dettati dall\u2019ignoranza, e di solito si guarda bene dal rivelare anche agli amici pi\u00f9 stretti le proprie inclinazioni.<\/p>\n

Un po\u2019 per autodifesa, un po\u2019 per il gusto di sentirsi \u201cspeciali\u201d, ma soprattutto perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 alcuna vera necessit\u00e0 di dichiarare al mondo i propri hobby, chi pratica BDSM tende quindi a non esporsi\u2026 salvo poi lamentarsi sia della \u201cmancanza di uno sdoganamento\u201d, sia dello \u201csdoganamento eccessivo\u201d quando l\u2019estetica fetish viene abbracciata dalla massa<\/a>. Se per\u00f2 in fin dei conti queste sono solo chiacchiere da bar, c\u2019\u00e8 un tipo di sdoganamento che fino a oggi ha giustamente preoccupato sul serio chi si diverte con fruste e manette. L\u2019opinione di psicologi e psichiatri infatti ha un peso speciale, perch\u00e9 \u00e8 quella che viene presa in considerazione in situazioni molto serie quali cause legali (per esempio per l\u2019affidamento dei figli in caso di divorzio, o di discriminazione sul lavoro) e terapie cliniche.<\/p>\n

Qui bisogna sfatare un mito che, paradossalmente, \u00e8 diffuso pi\u00f9 all\u2019interno della Scena<\/a> che fuori: gran parte delle figure istituzionali non considera affatto \u201cmalato e pericoloso\u201d a priori chi pratica BDSM. In generale l\u2019atteggiamento \u00e8 di ritenerci innocui eccentrici, il che tuttavia non esclude che ci siano ancora casi in cui la disinformazione crea pregiudizi estremamente negativi. \u00c8 in questo contesto che il 13 aprile 2008 si \u00e8 svolta a Roma una piccola rivoluzione che potrebbe per\u00f2 provocare effetti a lungo termine davvero sconvolgenti.<\/p>\n

Al Congresso Europeo di Sessuologia, uno dei pi\u00f9 importanti simposi mondiali in questo campo, si \u00e8 tenuto infatti un seminario sul BDSM che ha messo a contatto i professionisti (psicologi, psichiatri, andrologi, ecc.) con la realt\u00e0 dell\u2019erotismo estremo. L\u2019evento \u00e8 stato guidato dal professor Alberto Caputo dell\u2019AISPA<\/a>, che da qualche anno tiene corsi di specializzazione nei quali i sessuologi italiani vengono informati \u2013 fra le altre cose \u2013 di cosa sia veramente il BDSM. In estrema sintesi\u2026<\/p>\n

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