Non sono nemmeno ancora arrivati nei negozi, ma sono piuttosto certo che dopo mesi e mesi di marketing virale conosciate gi\u00e0 i Google Glass<\/i><\/a>. In effetti, questo oggetto rivoluzionario si \u00e8 subito affermato come il cocco dei mass media, semplicemente perch\u00e9 sembra fatto apposta per scatenare sensazionalismo e speculazioni. Tutto ci\u00f2 condurrebbe a un meraviglioso e intelligentissimo dibattito sulla cultura della sorveglianza, la perdita di privacy nel XXI secolo, il giornalismo fatto dai cittadini e le opportunit\u00e0 civili offerte da strumenti di denuncia pervasivi. Tuttavia di questo discuteremo tutti allo sfinimento da qualche altra parte. Dal nostro suino punto di vista, invece, quel che solleva subito l\u2019interesse sono le possibilit\u00e0 erotiche di un apparecchio simile. E no, non \u00e8 una pensatona particolarmente brillante. Si tratta anche del motive per cui non avevo ancora scritto niente su Glass. Non appena il progetto \u00e8 stato annunciato \u00e8 partita infatti una tempesta di annunci, ritrattazioni, allarmi, minacce legali e altre chiacchiere completamente vuote sul concetto di Glass porn. Naturalmente non se n\u2019\u00e8 concluso nulla, come minimo per il semplice fatto che il dispositivo \u00e8 molto <\/i>controllato dalle politiche aziendali di Google. Per esempio il suo \u201caccordo di licenza per l\u2019utente finale\u201d \u2013 cio\u00e8 quelle finestrelle pallosissime che chiudete subito cliccando \u2018I agree\u2019 senza manco leggerle \u2013 vietano espressamente di cedere o anche solo prestare un attimo ad altri l\u2019unit\u00e0 che avete comprato. Non solo: voci attendibili dicono che la versione finale conterr\u00e0 un \u201calgoritmo di riconoscimento porno\u201d che disattiver\u00e0 la funzione di registrazione ogni qual volta ci sia troppa pelle nuda davanti all\u2019obiettivo, e Google ha gi\u00e0 detto che si riserva il diritto di spegnere per sempre gli apparecchi che dovessero mettere online video \u201cinappropriati\u201d grazie all\u2019identificazione del numero di utente. Per non parlare della nausea da ondeggiamento tipica dei video in soggettiva non stabilizzati, proprio come quelli ripresi con Glass.<\/p>\n Siete gi\u00e0 depressi? In caso contrario, ricordate anche come si \u00e8 comportata Apple<\/a>qualche mese fa con i negozi di app: non solo si rifiuta di vendere software per adulti nel suo store, ma ha avviato severissime azioni legali pure contro i venditori indipendenti. La storia naturalmente ci insegna che per quanti capricci potranno fare le corporation, sia i contenuti che l\u2019hardware presto o tardi verranno liberati da hacker allupati proprio com\u2019\u00e8 accaduto per tutte le altre tecnologie prima di questa. Nel frattempo per\u00f2 ci toccher\u00e0 seguire le regole, o per lo meno scherzarci su.<\/p>\n Una societ\u00e0 chiamata Mikandi ha fatto proprio questo. Beh, a dirla tutta quel che ha fatto \u00e8 stato interpretare molto letteralmente l\u2019accordo legale e fare lo stesso<\/a> un video porno. A giudicare dal \u201cdietro le quinte<\/a>\u201d che hanno pubblicato non si \u00e8 trattato di un\u2019esperienza particolarmente facile o piacevole \u2013 ma divertente di sicuro s\u00ec. Che poi non conta affatto, perch\u00e9 gli accordi e la tecnologia nei prossimi mesi sono destinati a cambiare cos\u00ec tante volte che questo video pu\u00f2 essere considerato al pi\u00f9 come una curiosit\u00e0.
Breve riassunto per i distratti: stiamo parlando di un computer indossabile molto costoso e abbastanza bruttarello, fatto a forma di occhiali ma che non si pu\u00f2 utilizzare facilmente se si portano davvero gli occhiali. \u00c8 concepito per collegarsi allo smartphone, e sovrimporre al campo visivo informazioni digitali provenienti dai servizi di Google.
Oltre a fornire accesso istantaneo a ogni sorta di dati con cui documentarsi, la funzione pi\u00f9 interessante di Glass \u00e8 la videocamera, ideale per registrare tutto ci\u00f2 che si veda. Risulta a tutti gli effetti \u201cinvisibile\u201d \u2013 la ripresa viene avviata con un comando vocale, e dopo un po\u2019 che si sta a fianco di qualcuno che indossi l\u2019oggetto, si tende a dimenticare che i loro occhi abbiano la possibilit\u00e0 di sparare immediatamente su YouTube<\/i> tutto ci\u00f2 che facciamo e diciamo.<\/p>\n
Il porno da voyeur e in POV (nel gergo specializzato \u00e8 la sigla inglese di \u2018soggettiva\u2019) sono state le prime applicazioni a venire in mente proprio a tutti. Le nuove tecnologie lo fanno: la stampa, le fotocamere a sviluppo istantaneo, i registratori e le cassette VHS, le reti informatiche e Internet, gli smartphone, gli e-book\u2026 in tutti questi casi e oltre, gran parte del successo commerciale \u00e8 derivato da come hanno offerto accesso pi\u00f9 facile a conoscenze proibite. O, in soldoni, alla pornografia.<\/p>\n
Quel che mi \u00e8 davvero piaciuto invece \u00e8 il video concettuale ultrastupido che \u00e8 stato messo online insieme al trailer, in cui compaiono le pornostar James Deen e Andy San Dimas, con un cameo speciale di\u2026 beh, lo vedrete qui sotto. Ho il forte sospetto che questo clip sia molto pi\u00f9 realistico di quanto ci piacerebbe immaginare. Benvenuti al (l\u2019ennesimo) futuro del porno.<\/p>\n