di Re Franco<\/em><\/p>\n\u2018Divina Creatura\u2019 \u00e8 un particolare tipo di travestito dominante che ha caratterizzato parte del mio immaginario e della mia vita erotica fin da ragazzo. A battezzarla cos\u00ec sono stato io, ma al di l\u00e0 degli aspetti personali presenta tratti abbastanza ricorrenti nelle fantasie di tanti, anche se diversi dagli archetipi pi\u00f9 noti.<\/p>\n
La Divina Creatura infatti non si configura come una femmina imprigionata in un corpo di sesso opposto, e non \u00e8 neppure l\u2019androgino che sintetizza in s\u00e9 l\u2019essenza psicofisica maschile e muliebre. Si tratta piuttosto di una sorta di ermafrodito nel senso etimologico del termine: cio\u00e8 un essere che armonizza (tenendole per\u00f2 sempre ben distinte) caratteristiche di Ermes-Marte e di Afrodite-Venere, vale a dire qualche aspetto saliente della potenza virile con altri elementi tipici del fascino femminile. Il travestimento \u00e8 dunque un rito di iniziazione. Il trucco, o meglio la \u201cmaschera\u201d, non serve certo per camuffare l\u2019aspetto esteriore e l\u2019identit\u00e0, bens\u00ec per accedere dalla vita quotidiana a un universo parallelo del tutto eccezionale sebbene non meno reale: quello del Gioco.<\/p>\n
La Divina Creatura trova la propria essenza nella seducente ambiguit\u00e0 del suo stile bizzarro ma elegante, privo di grossolanit\u00e0, di eclatanti eccessi, poich\u00e9 il suo dominio si basa proprio su una superiorit\u00e0 estetica, non certo fisica: un magnetismo fatto di raffinatezza, signorilit\u00e0, classe. Elemento centrale \u00e8 naturalmente uno spiccatissimo esibizionismo: da esso deriva anche una percezione emotiva della nudit\u00e0 del tutto opposta a quella tradizionale, in cui l\u2019inferiore deve rimanere spogliato davanti al Dominante. Se infatti nella tradizione giudaico-cristiana nudit\u00e0 equivale a peccato, e provoca disagio, vergogna e senso di indifesa fragilit\u00e0, la Divina Creatura vive in una dimensione dove molti soffrono per il privilegio di pochi, e dove nudit\u00e0 equivale a sfrontata arroganza, a superiorit\u00e0 rispetto al comune senso del pudore cui \u00e8 sottoposta la massa. Perci\u00f2 chi sta ai piedi di un personaggio cos\u00ec esibizionista deve indossare i pi\u00f9 modesti panni servili.<\/p>\n
Naturalmente \u00e8 necessario che l\u2019inferiore abbia una certa apertura verso prospettive bisessuali. Quanto alla Divina Creatura, in realt\u00e0 non le interessano affatto sesso, et\u00e0 o caratteristiche fisiche del servitore \u2013 almeno non pi\u00f9 di quanto a un\u2019amazzone interessi sesso ed et\u00e0 del cavallo che monta. Questo non vieta un rapporto di reciproca sensibilit\u00e0: anzi, il minimo calo di tensione nel soggiogato determina immediatamente nel soggiogante una parallela discesa del trasporto emotivo. Una cos\u00ec stretta sintonia con il dominato \u00e8 spiegabile pure col fatto che la Divina Creatura vive lo stesso rapporto che intercorre fra Narciso e la propria immagine: essa si proietta in chi le sta ai piedi, quasi fosse proprio lei la prima adoratrice della propria persona. Perci\u00f2 nei suoi comportamenti \u00e8 rigorosissima con se stessa prima ancora che con gli inferiori, che educa alla massima abnegazione ma nel contempo alla massima compostezza. Persino il suo godimento avviene quasi senza manifestazioni esteriormente percepibili: tuttavia questa apparente imperturbabilit\u00e0 d\u00e0 adito a un\u2019esplosione tanto pi\u00f9 intensa quanto pi\u00f9 trattenuta al di dentro. Tale condotta quindi all\u2019occhio di un eventuale spettatore pu\u00f2 apparire algida, scostante, ma all\u2019interno \u00e8 sempre caldissima.<\/p>\n
Passando agli aspetti operativi, la Divina Creatura non ama mai pratiche asettiche, prive di fisicit\u00e0. Al contrario, vive i suoi incontri erotici in un quasi continuo contatto corporeo e in una perenne eccitazione che, da uno stato di soffuso benessere, progredisce pian piano sino all\u2019esplosione orgasmica. L\u2019estasi per\u00f2 non segna mai una drastica caduta del desiderio, perch\u00e9 essa \u00e8 in grado di ricavare varie e colorate emozioni da tutta se stessa traendo piacere da ogni stato del suo membro virile, aspetto fisiologico del tutto particolare che la pone in grado di prolungare gli incontri erotici.<\/p>\n
L\u2019ebbrezza e l\u2019esaltazione in lei derivano dalla venerazione prestata dagli schiavi a ogni parte del corpo, che dovranno sottoporsi ai pi\u00f9 faticosi, dolorosi e umilianti servigi per il benessere, la comodit\u00e0 o il semplice capriccio della loro Divinit\u00e0. Il servo, affascinato fino ad essere reso un automa, viene di preferenza usato come utensile: poggiapiedi, posacenere, zerbino, sedia, appendiabiti, vassoio, candeliere, toilette, cavalcatura, bidet, ecc. Quanto alla soddisfazione sessuale, essa avviene servendosi sempre ed esclusivamente della bocca o meglio della gola del sottoposto, pure quando esso \u00e8 di sesso femminile: mai penetrazioni anali e neppure vaginali. Le vibrazioni della vittima inerme \u2013 magari per l\u2019occasione accentuate da qualche secca nerbata o altre supplementari vessazioni \u2013 aumentano l\u2019intensit\u00e0 dell\u2019orgasmo della Divina Creatura. Ogni pratica improntata a violenza rude, muscolare o peggio sanguinaria \u00e8 esclusa. L\u2019atmosfera \u2013 sia negli incontri a due sia in quelli collettivi \u2013 deve essere comunque piacevole, affabile, priva di sgangherati schiamazzi o litigiose competizioni. Il comportamento si deve mantenere sempre cordiale, gentile senza affettazione, improntato a una naturale classe. Perci\u00f2 niente urla, sputi, gesti osceni o violenti: tutto ci\u00f2 non \u00e8 sconveniente in assoluto, ma fa parte di altri \u201cuniversi paralleli\u201d, di giochi diversi e incompatibili con il carattere della Divina Creatura, giochi che essa in ogni caso non si permetterebbe mai di giudicare \u2013 a patto ovviamente che siano consensuali, ma che le sono estranei.<\/p>\n
Uno dei giochi pi\u00f9 eccitanti \u00e8 imporre a un unico schiavo il maggior numero possibile di servigi insieme, aumentando con lenta e sottile perfidia il carico delle prestazioni. Un altro gioco eccitante \u00e8 sottoporre la maggiore quantit\u00e0 di servi contemporaneamente a varie vessazioni: si possono architettare figure collettive assai complesse, piacevolissime per il Dominante e quanto mai pesanti per ciascuno dei sottoposti. Lo schiavo comunque deve essere sempre all\u2019altezza di quanto gli viene imposto, sapendo passare dai servigi pi\u00f9 lievi ai pi\u00f9 gravosi in un istante, a un minimo schiocco delle dita e senza battere ciglio, come un perfetto maggiordomo inglese.<\/p>\n
Questi sono gli elementi fondamentali della Divina Creatura, declinabili poi in mille diversi modi a seconda dei gusti dei singoli individui, a seconda del fatto che uno \u201cci sia\u201d o \u201cci faccia\u201d \u2013 il che non significa essere fasulli, ma piuttosto cominciare a sperimentare cose nuove. Tra la prima e la seconda ipotesi intercorrono poi infinite vie di mezzo che \u2013 se esistono validi presupposti e motivazioni autentiche \u2013 sono comunque interessanti.<\/p>\n<\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"
Ieri\u00a0sono rimasto molto turbato da una e-mail inattesa, che comunicava la morte di un amico. Potreste averlo conosciuto come \u201cRe Franco\u201d, lo pseudonimo con cui per oltre trent\u2019anni ha firmato articoli insoliti e affascinanti sulla cultura dell\u2019eros estremo; molti altri lo hanno certamente incontrato nei panni di \u201cDivina creatura\u201d, il personaggio particolarissimo con cui […]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":50,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"categories":[10,20],"tags":[],"class_list":["post-854","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-notizie","category-persone"],"yoast_head":"\n
Addio al Re - Ayzad<\/title>\n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n\t \n\t \n\t \n \n \n \n \n \n\t \n\t \n\t \n