Scommetto che ve ne eravate quasi scordati, eh? Ma no: 50 sfumature di grigio<\/i><\/a> e i suoidue seguiti<\/a> sono ormai parte perenne della nostra cultura erotica, indipendentemente da quanto possa essere bassa la vostra opinione al riguardo. La trilogia pu\u00f2 essere considerata sia pericolosa<\/a> che ridicola<\/a>, ma rester\u00e0 con noi ancora per un bel pezzo. E sappiamo tutti che cosa si fa dei fenomeni culturali, no? Musical! Come potete vedere dai due spezzoni qui sotto, si tratta di una produzione in economia che non segue affatto la trama originale, ma si diverte a prendere in giro i libri stessi e le reazioni assurdamente intense che hanno suscitato in tutto il mondo fra bigotti e casalinghe frustrate. Le battute a doppio senso abbondano cos\u00ec come l\u2019autoironia e\u2026 chiss\u00e0: magari potrebbe essere l\u2019antidoto giusto per sopravvivere ai film ufficiali, in arrivo per l\u2019anno prossimo.<\/p>\n
Probabilmente ricorderete la prima parodia<\/a> sotto forma di musical che era stata fatta delle avventure pseudo-BDSM di Anastasia e Christian, ma quella era solo una buffa canzoncina online. Adesso invece c\u2019\u00e8 davvero uno spettacolo<\/a> di 70 minuti che gira gli Stati Uniti, intitolato per motivi di copyright semplicemente 50 shades!<\/i>\u2026 e non sembra neanche brutto.<\/p>\n