{"id":2000,"date":"2013-10-23T00:00:00","date_gmt":"2013-10-22T22:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ayzad.com\/2013\/10\/23\/censura-da-perderci-la-testa\/"},"modified":"2013-10-23T00:00:00","modified_gmt":"2013-10-22T22:00:00","slug":"censura-da-perderci-la-testa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ayzad.com\/it\/censura-da-perderci-la-testa\/","title":{"rendered":"Una censura da perderci la testa"},"content":{"rendered":"
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La notizia era dappertutto<\/a>, ma in caso ve la foste persa eccone un riassunto.\u00a0Facebook<\/i><\/a>, il colossale social network che tanto si preoccupa del comportamento dei suoi utenti come una mamma iperprotettiva (e molto impicciona), ha annullato quatto quatto il divieto di immagini violente. Gli analisti spiegano che la decisione sia stata presa probabilmente per dimostrare che l\u2019azienda non seleziona n\u00e9 controlla i contenuti postati online, differenziandosi cos\u00ec da un editore tradizionale. Questo dettaglio apparentemente minuscolo pu\u00f2 avere enormi ripercussioni sullo status legale di Facebook in caso di cause, proteggendolo da richieste di risarcimenti e altre magagne processuali. Potremmo dibattere a lungo se questa posizione sia appropriata o meno per il pubblico adulto. Dato per\u00f2 che l\u2019utenza di Facebook parte (ufficialmente) dai 13 anni, come comportamento non suona molto sensato. E poi, al di l\u00e0 del rischio di esporre dei bambini a immagini estremamente scioccanti, tutto ci\u00f2 puzza di ipocrisia da chilometri di distanza. Tuttavia \u00e8 un piccolo prezzo da pagare in cambio della libert\u00e0 di parola, no? Beh, mica tanto. Avete mai sentito la storia della ragazza nella vasca i cui gomiti vennero scambiati per seni<\/a> (s\u00ec, sul serio) causandone l\u2019espulsione dalla rete? E quella dei musei che non possono usare Facebook per mostrare al pubblico opere d\u2019arte di nudo famose in tutto il mondo? O della madre che \u00e8 stata censurata per comportamento \u00abindecente\u00bb perch\u00e9 in una foto stava allattando suo figlio? Per Facebook fa tutto parte del mestiere. Si tratta di un problema con cui mi continuo a scontrare nel mio lavoro. Quegli stessi mass media che passano intere giornate a descrivere omicidi, guerre e altri crimini stanno ben alla larga da una mia possibile collaborazione \u00abperch\u00e9 le cose di cui ti occupi sono troppo scioccanti e controverse\u00bb; ogni volta che tengo una conferenzaspuntano fondamentalisti<\/a> che si oppongono alla mera possibilit\u00e0 di discutere di sesso sotto una luce positiva; il mio stesso nome d\u2019arte \u00e8 qualcosa che uso soprattutto per tenere le persone che amo lontane dai guai dopo che ho ricevuto ripetute minacce da parte di estremisti che vaneggiano di punirmi per il mio campo di ricerca. E tutto ci\u00f2 \u00e8 considerato normale<\/i>. Vi serve ancora un esempio di a cosa possa servire una visione matura della sessualit\u00e0? Beh, forse allora potreste rileggervi questo post dal principio. E pensare a cosa significhi per voi lo scandalo per un video. E magari, chiss\u00e0, potreste provare a diventare attivisti per un giorno e parlarne con i vostri amici. Sar\u00e0 sorprendente, ve lo prometto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":" La notizia era dappertutto, ma in caso ve la foste persa eccone un riassunto.\u00a0Facebook, il colossale social network che tanto si preoccupa del comportamento dei suoi utenti come una mamma iperprotettiva (e molto impicciona), ha annullato quatto quatto il divieto di immagini violente. Gli analisti spiegano che la decisione sia stata presa probabilmente per […]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":658,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"categories":[19,13,10,15],"tags":[],"class_list":["post-2000","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura","category-mass-media","category-notizie","category-web"],"yoast_head":"\n
C\u2019\u00e8 solo un piccolo problema. Nel giro di pochi giorni, migliaia di persone hanno cominciato a caricare foto e video discutibili \u2013 quando non addirittura sanguinari \u2013 sui propri profili. Un utente in particolare ha postato un video rivoltante di un uomo che decapita una donna. Naturalmente ci\u00f2 ha provocato numerose reazioni infuriate e altrettante segnalazioni della clip, con l\u2019idea che venisse rimossa \u2013 ma i gestori del social network hanno rifiutato le richieste. \u00abPoich\u00e9 il contenuto condanna la violenza e non la glorifica\u00bb hanno spiegato \u00abnon ci opporremo al diritto d\u2019espressione della persona che lo ha caricato\u00bb.<\/p>\n
Bench\u00e9 il social network accetti nuovamente fotografie eticamente ripugnanti quali, per fare un esempio, cani trascinati a morte da automobili<\/a>, continua a censurare qualsiasi cosa sia anche lontanamente considerabile sesso. I sistemi aziendali di riconoscimento automatico delle immagini setacciano continuamente i profili a caccia di pornografia \u2013 e quando la trovano nuclearizzano la pagina per benino. Gi\u00e0 questo doppio standard verso i contenuti per adulti risulta quantomeno strano, ma c\u2019\u00e8 di pi\u00f9.<\/p>\n
Tale concezione incredibilmente puritana \u00e8 emblematica dell\u2019incomprensibile, irrealistica eliminazione della sessualit\u00e0 dalla vita quotidiana. E non \u00e8 un problema solo di politiche dei social network: si tratta di un sintomo di una cultura malata. Nessuna persona sana di mente pu\u00f2 davvero pensare che guardare video di violenze dei cartelli messicani della droga possa essere pi\u00f9 accettabile di vedere un corpo umano nudo.<\/p>\n
Non sono un fautore della lussuria incontrollata \u2013 tutt\u2019altro, in effetti. Tuttavia ho assistito spesso a ci\u00f2 che sa bene qualsiasi psicologo: reprimere i propri istinti sessuali \u00e8 il modo pi\u00f9 pratico per sviluppare nevrosi, violenza e comportamenti pericolosi, mentre una cultura sana e ampia della sessualit\u00e0 conduce a un sereno pensiero critico. Che poi \u00e8 proprio il motivo per cui il sesso \u00e8 tanto mal visto<\/a> da certi ambienti.<\/p>\n