Nel complesso mi sento di raccomandare caldamente questo libro a chiunque sia ancora in difficolt\u00e0 con le proprie fantasie erotiche e, ancora di pi\u00f9, a chiunque conosca persone simili ma ancora non sia riuscito a comprendere le loro strane ossessioni. Quest\u2019 ultima categoria comprende molti terapeuti e sessuologi che conoscono solo il lato professionale (e quindi patologico) del fenomeno, ignorando cos\u00ec la massa di serenissimi deviati che li circondano. \nPer quanto mi riguarda ho trovato l\u2019approccio di Vane cos\u00ec interessante da voler sentire cosa ne pensasse di alcune cose che sfiora nel libro. E cos\u00ec, un paio di email dopo, \u00e8 nata questa conversazione.<\/p>\n
Leandra Vane<\/p><\/div>\n
Leggendo <\/em>Thinking myself off \u00a0mi \u00e8 piaciuta molto la storia della tua evoluzione da persona apertamente ostile alla pornografia fino a diventarne un\u2019autrice convinta che abbia un ruolo importante in una felice vita sessuale. Perch\u00e9 certe persone trovano cos\u00ec difficile venire a patti con la loro stessa immaginazione sessuale e le loro fantasie?<\/em><\/p>\nDa dove cominciare? Per esempio, penso che molti di noi non ricevano l\u2019educazione o le risorse di cui abbiamo bisogno per integrare l\u2019immaginazione erotica o le fantasie sessuali nelle nostre vite. Sono cose che possono intimorire parecchio. Molti possono pensare: \u00abchi me lo fa fare di affrontare fantasie del genere se tanto non ho gli strumenti per comprenderle o metterle in pratica?\u00bb In secondo luogo, la sessualit\u00e0 \u00e8 una forza di immensa potenza. Nel mio caso personale, una potenza tale che mi ci sono sentita sopraffatta per anni. Sapere che certe immagini o pensieri potessero eccitarmi mi faceva sentire come se non avessi il controllo di me stessa. Non conoscevo nessuno di cui mi fidassi abbastanza per condividere questi pensieri: credevo che dare a qualcuno informazioni simili equivalesse a mettermi in sua balia. Nella mia missione di non dare tanto potere ad altre persone ho finito col nascondere perfino a me stessa i miei desideri. Ho cercato di fuggirne completamente, e di minimizzare la loro importanza nella mia vita. \nEsplorare la mia sessualit\u00e0 e concedermi di sperimentare le mie fantasie \u00e8 ci\u00f2 che in realt\u00e0 mi ha restituito il controllo sui miei pensieri e sentimenti sessuali. Tuttavia, siccome ci sono cos\u00ec tanto senso di colpa e stigmatizzazione attorno all\u2019espressione sessuale, alla sperimentazione e all\u2019erotismo, la maggior parte della gente non esplora n\u00e9 conosce i propri desideri in questo campo. Teniamo sotto chiave addirittura i nostri stessi pensieri. Manteniamo i desideri nascosti ai nostri partner. Ci mentiamo da soli su ci\u00f2 di cui abbiamo veramente voglia o bisogno. Cos\u00ec, per la maggior parte di noi penso che si tratti di una combinazione di stigma sociale, mancanza di risorse e conflitto interno che rende tanto difficile venire a patti con la nostra immaginazione erotica. E vorrei vedere il contrario!<\/p>\n
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Fin dalle prime pagine spieghi come scrivere dei tuoi feticci sia stato ancora pi\u00f9 difficile che raccontare la tua disabilit\u00e0, che pure \u00e8 qualcosa che hai cercato a lungo di tenere nascosta. In effetti, crei una tale aspettativa sul mistero che circonda la tua \u201cterribile\u201d devianza che quando si scopre essere solo una certa preferenza per le sculacciate tutto quel terrore sembra ancora pi\u00f9 mal riposto. Viene fuori che tanta ansia non \u00e8 altro che la proiezione delle paure di altre persone, mentre la verit\u00e0 \u00e8 che di cosa facciamo in privato non frega praticamente niente a nessuno. \u00c8 qualcosa che ho vissuto sulla mia stessa pelle, eppure \u00e8 anche vero che ci sia una minoranza chiassosissima che proprio non riesce a fare il contrario e cerca in tutti i modi di controllare la vita sessuale altrui \u2013 anche qui un chiaro caso di proiezione. Tu come vedi questo strano fenomeno?<\/em><\/p>\nPenso che le barriere che appaiono nel cercare di dare delle regole alla sessualit\u00e0 degli altri siano soprattutto sociali. Un gruppo di persone si unisce in contrapposizione a un altro gruppo e si usa il sesso per tracciare un confine. Dato che molti gruppi religiosi e politici perpetuano lo stigma contro la sessualit\u00e0, si tratta di un\u2019area in cui \u00e8 facile definire un \u201cnoi\u201d e un \u201cloro\u201d. \nNella comunit\u00e0 BDSM e kinky diamo per assodato che il semplice fatto che a qualcuno piacciano le corde e a qualcun altro il cuoio non vuol dire che uno sia pi\u00f9 nobile dell\u2019altro, se non per scherzarci sopra. Invece c\u2019\u00e8 gente per cui vedere qualcosa che dia piacere in modo diverso da come vivono il piacere loro diventa automaticamente malvagio o perverso. \nForse \u00e8 per questo che ho nutrito a lungo una paura tanto intensa dei miei stessi feticci. La maggior parte delle persone che conosco non si eccita pensando di essere sculacciata o facendolo. E dire che per me sia cos\u00ec mi fa sentire vulnerabile, perch\u00e9 sto ammettendo che la mia sessualit\u00e0 all\u2019apparenza \u00e8 diversa da quella di chi conosco. \u00c8 una cosa che pu\u00f2 spaventare! Per fortuna gran parte dei miei amici capiscono che nonostante i dettagli fisici di ci\u00f2 che mi piace siano diversi da quelli che piacciono a loro, in fondo siamo tutte creature sessuali interessate a incontri sessuali creativi e intimi. Purtroppo, con tutta la discriminazione, il giudizio e il bisogno che hanno certi gruppi di persone di unirsi contro altri a volte \u00e8 difficile coltivare un\u2019espressione sessuale unica e individuale.<\/p>\n
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Ho riscontrato spesso che abbracciare le proprie fantasie erotiche, indipendentemente da quanto possano essere insolite o spaventose, tarpi i loro aspetti pi\u00f9 antisociali o pericolosi. Un esempio \u00e8 il detto per cui \u2018il BDSM \u00e8 la cura del sadomasochismo\u2019: chi si avvicina a queste pratiche seguendo un innamoramento per gli orrori sanguinari descritti da de Sade viene inevitabilmente disinnescato dalla cultura dell\u2019SSC diffusa nella Scena. Questo \u00e8 avvenuto anche a te con i lati pi\u00f9 violenti dei tuoi sogni sessuali, ma mi spinge a farti una domanda inevitabile. Che mi dici di quei casi di immaginari distonici in cui alimentare una fantasia malsana la rende invece ancora pi\u00f9 dannosa?<\/em><\/p>\nGran bella domanda. \u00c8 importante capire che feticismi e devianze non sono dannose di per s\u00e9, per\u00f2 convivono col resto della realt\u00e0. Qui possono entrare in gioco altri fattori, come la tendenza pregressa verso la rabbia o la violenza, traumi del passato o altri aspetti della vita della persona che non vengono gestiti correttamente. A volte c\u2019\u00e8 chi non ha sufficiente stabilit\u00e0 per potere esplorare o esprimere le proprie fantasie in modo sano. \nL\u2019eros estremo pu\u00f2 avere una parte meravigliosa nel curare traumi o nel far superare difficolt\u00e0 psicologiche. Tuttavia non credo che debba mai essere il solo <\/em>modo attraverso cui affrontare questi problemi. Ritengo che la stragrande maggioranza di chi ha questi guisti li incorpori nelle proprie vite in modo sano, ma resta il fatto che ad alcuni serva l\u2019aiuto professionale di un medico o di uno psichiatra per evitare il peggioramento di problematiche fisiche o mentali pi\u00f9 profonde. Il sesso insolito andrebbe considerato solo come un aspetto della vita, e dovremmo investire tempo ed energie nel nutrire tanto il nostro benessere fisico e mentale quanto le nostre vite sessuali. \nA proposito, tu conosci qualche studio dedicato agli aspetti distonici dell\u2019eros estremo?<\/p>\n\u00a0<\/em><\/p>\nTolte le \u201cricerche\u201d distorte che vengono impiegate da certi gruppi fondamentalisti per promuovere le loro cause sulla base di dati non scientifici, non verificati e spesso del tutto inventati, ho presente solo una manciata di pubblicazioni di psicologia forense. Possono essere molto interessanti, ma chiaramente si riferiscono a casi isolati e molto specifici che sono emersi per via delle loro implicazioni criminali, quindi risultano inutili per comprendere le sessualit\u00e0 insolite in senso pi\u00f9 ampio. Dovessi generalizzare, tuttavia, nel leggerli si deduce che pi\u00f9 si reprime una fantasia, pi\u00f9 distonica e quindi pericolosa diventa col passare del tempo. Come al solito, la risposta per prevenire i problemi sembra essere un\u2019educazione sincera e completa a sessualit\u00e0 e affettivit\u00e0. \nMa torniamo al tuo libro. Una sua parte piuttosto sostanziosa \u00e8 dedicata alla letteratura erotica e alla tua passione per le fan fiction per adulti, che hanno giocato un ruolo importante nel tuo percorso di scoperta sessuale. Dove saresti oggi se non avessi avuto accesso a Internet? O, in altre parole, cosa pensi di come il Web ha cambiato il modo in cui le persone si rapportano alle proprie fantasie erotiche?<\/em><\/p>\nPersonalmente credo che sarei stata una persona molto triste e sola se da ragazza non avessi avuto accesso a Internet. Le fan fiction per adulti hanno rappresentato per molti anni il mio principale sfogo sessuale. Mi hanno aiutato a tenere testa alla disabilit\u00e0 e a trovare contatti in quello che mi sembrava un mondo di solitudine che mi sopraffaceva. Naturalmente racconti del genere c\u2019erano anche ben prima di Internet. Gli appassionati trovavano il modo di comunicare fra loro e prima del Web c\u2019erano le fanzine stampate. Inoltre mi azzardo a dire che la scrittura erotica abbia fatto parte delle vite di tutti fin dall\u2019invenzione della comunicazione scritta! \nPer me, leggere fan fiction erotica mi ha condotto a leggere e scrivere narrativa per adulti, anche romantica, con contenuti originali. \u00c8 ci\u00f2 che ha dato il via alla mia immaginazione e mi ha mostrato che fosse possibile costruirsi fantasie erotiche personali con cui potevo affrontare meglio la vita. Le conoscenze che ho fatto \u2013 con lettori e scrittori di erotismo, narrativa rosa e fan fiction \u2013 mi hanno motivata a diventare una persona migliore nella \u201cvita vera\u201d. \nNon penso che coloro che fruiscono di materiale erotico su Internet siano passivi o non creativi. Credo che prendiamo tutti degli elementi dai media di cui fruiamo e li applichiamo alle nostre fantasie, o ad avventure sessuali concrete. Non vedo la pornografia come una forza passiva e stagnante, ma come un catalizzatore che porta l\u2019eros nella quotidianit\u00e0 \nSe fossi vissuta prima dell\u2019avvento della Rete sarei stata comunque una persona con una forte sessualit\u00e0. Ma probabilmente sarebbe stata confusa, oscura e solitaria. Adesso invece \u00e8 vibrante, gioiosa e connessa. Penso che la connettivit\u00e0 e l\u2019accesso all\u2019informazione offerti da Internet siano un regalo meraviglioso per la sessualit\u00e0.<\/p>\n
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Parlando dell\u2019ampia disponibilit\u00e0 di materiale masturbatorio, ho letto di recente un articolo<\/a> che descriveva come la \u201cbulimia digitale\u201d per dating online, porno e cos\u00ec via finisca col far fare ai millennial molto meno sesso che le generazioni precedenti. In un tuo capitolo parli di questo suggerendo di curare meglio la propria dieta mediatica in modo da prevenire una sorta di indigestione da fetish, quindi vorrei sapere cosa hai concluso sul modo di gestire questo aspetto della propria vita erotica.<\/em><\/p>\nCome dico appunto nel libro, per le altre parti delle nostre vite ci affidiamo ad agende, post-it e app con cui teniamo in ostaggio la Rete mentre portiamo a termine i nostri lavori. La nostra vita sessuale e l\u2019immaginazione erotica si meritano la stessa attenzione, organizzazione e gestione oculata. Per quanto mi riguarda quando sento che sto per stufami di certe fantasie me ne prendo una vacanza. So di avere i miei ritmi psicofisici, e di poterci ritornare in seguito quando saranno nuovamente soddisfacenti e divertenti. \nSostengo anche che la gente debba fare attenzione a qualunque medium fruisca, in qualsiasi ambito. Se sto guardando una serie televisiva perch\u00e9 voglio solo staccare il cervello e non pensare alle mie magagne per un po\u2019, mi impegno a dichiararlo in modo da non esagerare. Se la guardo perch\u00e9 penso che il cast sia figo e ho voglia di integrarlo nelle mie fantasie sessuali\u2026 beh, ammetto pure quello. \u00c8 questa consapevolezza che mi aiuta a riconoscere il ruolo che giocano i media nella mia vita, sia quelli erotici che non. \nHo l\u2019impressione che troppe volte si sminuiscano i contenuti sessuali ritenendoli frivoli o privi d\u2019importanza. Investire del tempo nel riconoscere le nostre fantasie e la priorit\u00e0 che hanno nelle nostre vite credo si possa costruire un rapporto pi\u00f9 sincero con noi stessi e diminuire il rischio di prendere abitudini sessuali malsane.<\/p>\n
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La mia ultima domanda riguarda la gestione delle fantasie nelle relazioni. Un approccio frequente e secondo me inutilmente tragico \u00e8 \u00abscegli: o me o le tue porcherie!\u00bb, mentre tu scrivi del bisogno di accettare che il nostro partner principale possa non soddisfare tutti i nostri bisogni sessuali, e si possano trovare soluzioni che soddisfino tutti. Mi puoi dire tu come gestisci la cosa, e come suggeriresti di comportarsi ad altri?<\/em><\/p>\nPer me si \u00e8 trattato di un viaggio durato parecchi anni. Sono grata di avere un compagno di vita che non ha paura dei cambiamenti. Ci sosteniamo l\u2019uno con l\u2019altra ma ci prendiamo anche la responsabilit\u00e0 di noi stessi e lavoriamo duro per superare le nostre insicurezze e difficolt\u00e0. \nIl mio partner non \u00e8 per nulla kinky, eppure considero le mie preferenze strane una parte integrante della mia sessualit\u00e0. Nel tempo trascorso insieme abbiamo parlato delle varie possibilit\u00e0 di realizzazione sessuale a nostra disposizione: fare sesso fra noi \u00e8 solo una di queste. Il porno e la letteratura erotica sono altre. Abbiamo inoltre negoziato una relazione aperta: bench\u00e9 lui non sia interessato a fare BDSM, io partecipo a eventi e lo pratico con adorabili compagni di gioco in un locale della nostra zona. Tieni presente per\u00f2 che mio marito e io comunichiamo molto sui ruoli che tutte queste opportunit\u00e0 di gioco sessuale hanno nelle nostre vite, sia insieme che individualmente. \nNel libro ho scritto molto sui modi in cui si possono incorporare le proprie fantasie sessuali nella vita di coppia, ma il suggerimento di base che posso riassumere qui \u00e8 questo: innanzitutto assicuratevi di avere solide fondamenta di comunicazione e fiducia nella vostra relazione. Se ci sono bisogni insoddisfatti o uno dei due si comporta ingiustamente diventa facile provare ostilit\u00e0 per i desideri del partner anzich\u00e9 esserne felici. Punto secondo, \u00e8 probabile che dobbiate entrambi lavorare sul senso di colpa verso il sesso che deriva dall\u2019infanzia o da relazioni precedenti. Potreste anche avere bisogno di investire in educazione alla sessualit\u00e0 sotto forma di libri, articoli online, video o blog di educatori specializzati. Raccomando sempre di andare con calma e guardare queste risorse educative sempre prima con il partner, e materiale erotico tipo la pornografia in un secondo momento. Entrambi devono inoltre comunicare chiaramente i propri limiti, esigenze di privacy e zone di comfort. \nInfine va tenuto conto che ciascuna relazione \u00e8 unica. I consigli che possono andare benone per una coppia possono essere disastrosi per un\u2019altra. Coltivate l\u2019individualit\u00e0 del vostro rapporto. Lavorate isnieme a vedere i desideri dell\u2019altro come bisogni importanti nelle loro vite. Rispettatevi l\u2019un l\u2019altro e gioite di ci\u00f2 che d\u00e0 piacere al vostro partner, anche se dovesse trattarsi di cose che fanno sollevare un sopracciglio alle \u201cpersone per bene\u201d. Ho scoperto che mantenersi concentrati su consenso, esplorazione e crescita personale rende le opinioni di quelle persone molto meno importanti nella mia vita.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"
Thinking myself off Leandra Vane \u20ac11 197 pagine Lingua: Inglese ASIN: B077SS5HCP Isbn: 978-1978413061 @:\u00a0compralo online Immaginatevi una fanatica anti-porno, una persona talmente spaventata dalla propria stessa sessualit\u00e0 che da ragazza si chiudeva letteralmente in un armadio ogni volta che voleva fantasticare sulle cose che la eccitavano. Immaginatela talmente a disagio con il sesso da […]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":12666,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"categories":[28,25,14,13,10,11,20,16],"tags":[],"class_list":["post-1975","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-feticismi","category-interviste","category-libri-ed-ebook","category-mass-media","category-notizie","category-parafilie","category-persone","category-recensioni"],"yoast_head":"\n
Thinking Myself Off \u2013 La guida per capire che non sei un mostro - Ayzad<\/title>\n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n\t \n\t \n\t \n \n \n \n \n \n\t \n\t \n\t \n