{"id":19171,"date":"2025-11-03T20:46:38","date_gmt":"2025-11-03T19:46:38","guid":{"rendered":"https:\/\/ayzad.com\/?p=19171"},"modified":"2025-11-03T20:46:38","modified_gmt":"2025-11-03T19:46:38","slug":"la-volta-dove-ci-si-mette-dimpegno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ayzad.com\/it\/la-volta-dove-ci-si-mette-dimpegno\/","title":{"rendered":"La volta dove ci si mette d\u2019impegno"},"content":{"rendered":"
\n
\n

Un altro post della serie in cui archivio le mie newsletter. Se ti vuoi iscrivere,\u00a0puoi farlo qui<\/a>!<\/p>\n

<\/h1>\n

La volta dove ci si mette d\u2019impegno<\/b><\/h1>\n<\/div>\n
\n
Nella quale fare sport per gioco \u00e8 divertente, ma diventare campioni d\u00e0 pi\u00f9 soddisfazione. E alla fine c\u2019\u00e8 un nuovo grossissimo enigma kinky da risolvere.<\/i><\/h5>\n<\/div>\n<\/div>\n
\n

Ehil\u00e0!<\/p>\n<\/div>\n

\n

Ti avevo promesso che avremmo parlato di porno-orrori online, ma mi sono accorto che sarebbe stato un discorso troppo lungo – cos\u00ec ne ho fatto\u00a0un articolo che trovi qui<\/a>. Se ti va, fammi sapere come la vedi tu.\u00a0Io sono Ayzad, dal secolo scorso studio e insegno le sessualit\u00e0 insolite, e sto prendendomi una pausa prima di mettermi a scrivere il prossimo libro.<\/p>\n<\/div>\n

\n

Oggi, fra le altre cose, parliamo di approcci al kink che forse non avevi mai considerato e come possono cambiarti la vita.<\/p>\n<\/div>\n

\n

Pronti ad approfondire? Allora esploriamo insieme!<\/p>\n<\/div>\n

\n
[Tutti i contenuti sono 100% IA-free]<\/h6>\n<\/div>\n
\n

 <\/p>\n<\/div>\n

\n
\n

PARLIAMO DI\u2026<\/h3>\n<\/div>\n<\/div>\n
\n
\n

Come trasformarsi con l\u2019eros estremo<\/h2>\n<\/div>\n
\n

Di recente sto incontrando diverse persone un po\u2019 deluse da ci\u00f2 che considerano la superficialit\u00e0 degli ambienti kinky. Ciascuna la vede a modo suo, ma il concetto di fondo \u00e8 che si parli tanto (di BDSM, poliamore, bondage, castit\u00e0 forzata, mille altre pratiche) ma poi nella pratica sia tutto uno sperimentare senza impegnarsi troppo.
\nFra i miei follower c\u2019\u00e8 un signore che certe passioni le coltiva da una vita e l\u2019ha sintetizzata cos\u00ec: \u00abil BDSM ha il merito di avere reso tutto pi\u00f9 sicuro, ma la colpa di avere reso effimere le esperienze. Quando lo chiamavamo ancora \u2018sadomasochismo\u2019 era normale viverlo come trasformazione, mentre adesso \u00e8 tutto finalizzato a non lasciare segni n\u00e9 sul corpo, n\u00e9 nell\u2019anima. Se devo tornare a casa come se non fosse successo nulla, perch\u00e9 farlo?\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n

\n

\u00c8 una interpretazione radicale e certamente non adatta a tutti, ma non priva di fondamento. Se infatti non c\u2019\u00e8 niente di male nel vivere la sessualit\u00e0 – alternativa o meno – solo come un divertente passatempo, \u00e8 anche un po\u2019 un peccato negarsi qualcosa di pi\u00f9 profondo e, s\u00ec,\u00a0trasformativo<\/i>. \u00c8 tipo la differenza che passa fra una passeggiata sotto casa e un viaggio intercontinentale, fra un Big Mac e le lasagne della nonna: belle le cose senza impegno, ma \u00e8 pi\u00f9 facile che siano altre esperienze a lasciarti qualcosa.
\nI giochi di dominazione si prestano molto bene all\u2019esempio. Possono essere vissuti come un infinito catalogo di caselle da smarcare, oppure ci si pu\u00f2 soffermare a dare un significato diverso a strumenti, pratiche e soprattutto ai rapporti.<\/p>\n<\/div>\n

\n

Ne parlavo qualche tempo fa in un\u00a0seminario sul fisting<\/a>. Arrivare a farsi infilare una mano nel sedere pu\u00f2 essere un\u2019assurdit\u00e0, un numero da circo\u2026 oppure la dimostrazione concreta di un letterale sacrificio di tempo e costanza finalizzato a offrire al partner una disponibilit\u00e0 fuori dal comune, che viene a sua volta celebrata con l\u2019esperienza di una complicit\u00e0 e connessione tanto improbabile quanto profonda. Non \u00e8 che cambi il gesto, l\u2019improbabilit\u00e0 o la spettacolarit\u00e0: quel che cambia \u00e8 il senso.
\nLo stesso vale per un collare (oggetto qualunque comprato su Temu, o simbolo di devozione?), per un segno sulla pelle, per un\u2019abitudine stramba. Alzarsi in piedi quando entra la persona dominante \u00e8 antiquato bon ton, ma anche il modo di segnalare con un solo gesto \u00abriconosco il tuo potere su di me, ti rispetto, e per me il tuo piacere ha sempre la priorit\u00e0\u00bb. Di nuovo: non per tutti, ma\u2026\u00a0
tutto un altro mondo<\/a>\u00a0rispetto alla goliardia di un \u00abvisto che non ho di meglio da fare, proviamo a giocare\u00bb!<\/p>\n<\/div>\n

\n

Questi cambi di prospettiva naturalmente non sono solo atti di altruismo. Capirlo sembra difficile solo finch\u00e9 non si pensa agli atleti professionisti: gente che sacrifica tutto e trasforma il proprio corpo in modi innaturali pur di vivere l\u2019emozione di poter svolgere un solo, unico gesto con\u00a0perfezione assoluta<\/a>. Nessuno si sottopone a tanta disciplina solo per qualche secondo di applausi e forse una medaglietta: si tratta di soddisfazione personale tanto nel processo quanto nel risultato.
\nIl bello \u00e8 che siamo abituati ad applaudire olimpionici come loro, a stimare chi dedica l\u2019esistenza a eccellere in qualche scopo\u2026 ma di solito ci appare folle impegnarsi allo stesso modo in campo erotico. Strano, specie quando in questo caso l\u2019impegno produce letteralmente piacere.<\/p>\n<\/div>\n

\n

Eppure di questo si tratta: di accogliere la bellezza nel lasciarsi toccare\u00a0davvero<\/i>\u00a0dalla passione. Forse si pu\u00f2 ritrovare un po\u2019 dell\u2019ossessione meravigliosa che provavamo da bambini per i nostri sogni, di quell\u2019energia che strada facendo abbiamo dirottato su obiettivi tristi come contribuire al capitalismo.
\nDi certo si pu\u00f2 smettere di considerare il piacere – kinky o meno che sia – meno importante di altri obiettivi. Questa edizione \u00e8 stata ispirata anche da un post dello stesso signore che citavo all\u2019inizio, che riporto integralmente:<\/p>\n<\/div>\n

\n
\n
\n

Fra i feedback pi\u00f9 frequenti al mio profilo c’\u00e8 un misto di incredulit\u00e0 e timore: “Ma no, ci\u00f2 che cerchi \u00e8\u00a0troppo<\/i>!”<\/p>\n

Se hanno questa convinzione, perch\u00e9 dovrei far loro cambiare idea? Non ne trarrei vantaggio io, n\u00e9 loro. Di certo non trover\u00f2 la padrona che cerco affannandomi a convincerla, come se fossi un piazzista di aspirapolveri disperato.
\nInoltre lo so anche io di chiedere molto, figuriamoci.<\/p>\n

A volte commentano: “Ma tu vuoi qualcuna che tratti il vostro rapporto BDSM come un\u00a0lavoro<\/i>!”<\/p>\n

E in effetti s\u00ec, ci\u00f2 che cerco \u00e8 una persona che, come me, abbia dentro una tale passione per il sadomasochismo da volersi impegnare giorno dopo giorno, ora dopo ora per viverla appieno. Solo che a differenza di un lavoro non si tratta di una fatica, di una rassegnazione a doversi alienare per il profitto altrui; \u00e8 una gioia nel potere realizzare pienamente i propri desideri pi\u00f9 profondi.<\/p>\n

E’ strano, inaccettabile?<\/p>\n

Andatelo a dire a chiunque voglia prendersi un cane, sapendo bene che poi tutti i giorni senza eccezione dovr\u00e0 portarlo fuori, nutrire, curare, coccolare, tenere con s\u00e9.<\/p>\n

Andatelo a dire a chi si sposa, o a chi\u00a0fa figli<\/i>. Rispetto a “un lavoro” sono impegni ben pi\u00f9… gravosi, se lo si fa controvoglia (e perch\u00e9 dovresti farlo?). Oppure meravigliosi. Dipende solo da cosa si ritiene importante nella vita.<\/p>\n

E adesso ditemi perch\u00e9 dovrei limitare i miei desideri. Anzi, gi\u00e0 che ci siete ditemi perch\u00e9 limitate cos\u00ec tanto i vostri da farvi sembrare strana una cosa naturale come aspirare alla propria realizzazione.<\/p><\/blockquote>\n<\/div>\n

<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n
\n

Lo trovo ineccepibile. Se ti ha fatto vibrare un po\u2019 l\u2019anima, ti propongo qualche domanda che ti puoi fare per cominciare a valutare un modo diverso di vivere l\u2019eros:<\/p>\n<\/div>\n

\n