{"id":1869,"date":"2015-07-08T00:00:00","date_gmt":"2015-07-07T22:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ayzad.com\/2015\/07\/08\/intervista-pubblicita-arte-sesso-estremo\/"},"modified":"2015-07-08T00:00:00","modified_gmt":"2015-07-07T22:00:00","slug":"intervista-pubblicita-arte-sesso-estremo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ayzad.com\/it\/intervista-pubblicita-arte-sesso-estremo\/","title":{"rendered":"Saluti da Rimini \u2013 L\u2019intervista su pubblicit\u00e0, arte e sesso estremo"},"content":{"rendered":"
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Quello qui sopra \u00e8 uno dei cartelloni \u201cscandalosi\u201d comparsi a Rimini nei giorni scorsi, creati dal controverso artista Maurizio Cattelan<\/a> su incarico della municipalit\u00e0 per celebrare l\u2019anima villeggiante della cittadina. La popolazione non ha reagito particolarmente bene, ma per alcuni riminesi l\u2019operazione \u00e8 divenuta spunto di interessanti ragionamenti. Ecco il post che ha pubblicato sul suo sito<\/a>, con l\u2019intervista che mi ha fatto sul rapporto fra eros insolito e pubblicit\u00e0\u2026<\/p>\n <\/p>\n di Andrea Cesaretti<\/em><\/p>\n <\/p>\n Come ho gi\u00e0 avuto modo di sostenere, il fatto che alle immagini di Maurizio Cattelan sia stata accostata la frase \u201cSaluti da Rimini\u201d, le trasferiscono dal campo dell\u2019arte a quello della comunicazione pubblicitaria. \u201cSaluti da Rimini\u201d non \u00e8 un messaggio per la citt\u00e0, ma \u00e8 rivolto verso l\u2019esterno della citt\u00e0. <\/p>\n Domanda <\/strong>– Ayzad, in quelle immagini, anzi in quella comunicazione, intravvedo dei simboli che travalicano la sfera del sesso e dell\u2019erotismo, a cui ormai la pubblicit\u00e0 ci ha abituati, e richiamano la dimensione feticista. Ho una mente malata o anche tu ci vedi qualcosa di simile?<\/p>\n Risposta – <\/em>Beh, io un po\u2019 fissato lo sono di sicuro… per\u00f2 \u00e8 molto difficile non notare i riferimenti a pratiche come pissing<\/em>, sitofilia, messy and wet<\/em> o \u2013 per quanto ironico \u2013 al BDSM. In realt\u00e0 anche queste attivit\u00e0 fanno parte a tutti gli effetti del sesso e sono molto pi\u00f9 diffuse di quanto si pensi, tuttavia condivido la tua perplessit\u00e0 sul senso dell\u2019operazione.<\/p>\n <\/p>\n D – <\/strong>Come dobbiamo interpretare questo passaggio dalla \u201cliberazione sessuale\u201d all\u2019erotismo estremo, di cui il feticismo contenuto nelle immagini di Cattelan? \u00c8 l\u2019accettazione del principio di Jung per cui \u201crendi cosciente l\u2019inconscio altrimenti sar\u00e0 l\u2019inconscio a guidare la tua vita\u201d? O \u00e8, banalmente, l\u2019effetto trascinamento del successo di \u201c50 sfumature di grigio\u201d?<\/p>\n R – <\/em>Quando si parla di rivoluzione sessuale ci si riferisce abitualmente agli anni \u201960, col loro femminismo e l\u2019introduzione della pillola anticoncezionale. Fenomeni ovviamente importantissimi, che visti da una prospettiva storica e globale hanno per\u00f2 avuto effetti pratici meno diffusi di quanto si pensi.<\/p>\n L\u2019inizio del XXI secolo ha portato invece con s\u00e9 una nuova rivoluzione sessuale \u201cmorbida\u201d caratterizzata da numerosi fattori di cambiamento che sono entrati a fare parte delle nostre vite senza grossi scossoni e senza etichette eclatanti. Presi singolarmente sono di piccola entit\u00e0, toccano gruppi relativamente poco numerosi e spesso non hanno grande visibilit\u00e0 pubblica \u2013 per\u00f2 quando li si considera tutti insieme ci si accorge dell\u2019enorme quantit\u00e0 di persone che coinvolgono e alle quali stanno trasmettendo una concezione di sessualit\u00e0 assai pi\u00f9 serena, positiva ed eterogenea che in passato. D – <\/strong>I riferimenti all\u2019eros o, pi\u00f9 semplicemente, il nudo femminile e maschile \u00e8 stato usato in pubblicit\u00e0 in epoche assai precedenti la cosiddetta \u201cliberazione sessuale\u201d degli anni sessanta. Penso, tanto per citarne un paio, al manifesto di Adolf Hohenstein<\/a> per la pubblicit\u00e0 di una marca di fiammiferi del 1905 o a quello di Adolfo De Carolis<\/a> per l\u2019esposizione internazionale delle industrie e del lavoro di Torino del 1911. Sempre nel 1905, la Budweiser americana quasi duplic\u00f2 le vendite con la campagna in cui Ganimede<\/a>, nudo, viene rapito da un\u2019aquila. L\u2019aquila era il logo della birra, ma anche dell\u2019America come nazione e Ganimede era notoriamente gay. La pubblicit\u00e0 erotica, di qualsiasi genere, sembra quindi aver giocato un ruolo importante nel commercio a prescindere dalla \u201crivoluzione sessuale\u201d che \u00e8 successiva \u00e8 di parecchi anni. Cosa ne pensi?<\/p>\n R – <\/em>Come insegnano parecchi studi molto interessanti, i richiami erotici in pubblicit\u00e0 hanno una doppia funzione. Nudo e sensualit\u00e0 attraggono istintivamente l\u2019attenzione, ma soprattutto favoriscono la vendita per l\u2019associazione mentale che evocano fra l\u2019idea di libert\u00e0 comunicata dal sesso e il prodotto reclamizzato. In altre parole, \u00e8 come se il cervello di chi guarda leggesse: \u2018compra questo, e anche tu sarai libero dal peso delle regole sociali che ti opprimono\u2019. L\u2019efficacia di questo tipo di richiamo dipende naturalmente dal grado di repressione del pubblico, per cui se un secolo fa bastava associare il prodotto a un bel sedere<\/a>, in un\u2019epoca meno bigotta come la nostra tocca alzare l\u2019asticella e puntare ad archetipi pi\u00f9 forti. \u00c8 per questo che col tempo siamo passati da un vago concetto di \u201cgiochini zozzi<\/a>\u201d a incongruenti richiami fetish<\/a>, a scene esplicite pi\u00f9<\/a> o meno<\/a> ironiche, fino all\u2019uso diretto di scenari BDSM \u2013 usati indifferentemente per vendere tabasco<\/a>, automobili<\/a>, viaggi aerei<\/a> o frutta secca<\/a>.<\/p>\n D – <\/strong>\u00a0\u00c8 chiaro, tuttavia Armando Testa sosteneva che \u201ctroppo sesso funziona da vampiro perch\u00e9 succhia l\u2019attenzione del cliente e l\u2019allontana dal prodotto\u201d. In effetti, a me hanno insegnato che, in pubblicit\u00e0, le immagini erotiche distraggono l\u2019attenzione delle persone rispetto al prodotto che reclamizzano. A meno che, beninteso, non vi sia congruenza fra il prodotto \u00a0e l\u2019immagine come nel caso, per esempio, della pubblicit\u00e0 del lubrificante della Durex con il maschio della coppia che usava il prodotto per eliminare il cigolio delle molle del letto. Trovi vi sia congruenza fra le immagini di Cattelan e il prodotto \u201cRimini\u201d?<\/p>\n R – <\/em>Qui scatta infatti la perplessit\u00e0. Finita l\u2019era delle discoteche e tramontato da tempo lo stereotipo delle turiste tedesche a caccia di amanti italiani, Rimini vista da fuori \u00e8 la terra della villeggiatura per famiglie. Se l\u2019intenzione era rilanciare l\u2019idea romagnola di sesso e carnazza<\/em> aggiornandola alla versione 3.0, ho l\u2019impressione che il messaggio appaia pi\u00f9 squallido che divertente; se invece era davvero una provocazione puramente artistica… forse bisognerebbe rivedere un po\u2019 il concetto di provocazione. D – <\/strong>\u00a0Tanto per scomodare ancora Jung, un\u2019altra regola di una pubblicit\u00e0 efficace \u00e8 il fare leva su una tensione psico-culturale, per esempio una crisi personale da affrontare o un\u2019ortodossia culturale, per poi individuare una figura archetipica che ci trasmetta un\u2019emozione e che ci indichi la strada per superare quella tensione. Tornando al lubrificante della Durex, la tensione psico-culturale era \u201cil sesso \u00e8 un tab\u00f9\u201d e l\u2019uomo che usava il lubrificante per le molle del letto era l\u2019archetipo \u201cdell\u2019amante burlone\u201d. Sotto questo profilo, la campagna di Cattelan ti sembra efficace? Qual \u00e8 la tensione da superare e qual \u00e8 l\u2019archetipo richiamato?<\/p>\n R – <\/em>Il mio timore \u00e8 che l\u2019intento del messaggio fosse \u2018i tempi sono cambiati ma Rimini \u00e8 ancora la patria della trasgressione e del buonumore\u2019, come in un\u2019escalation tanto dell\u2019idea di sesso estivo quanto di guasconeria romagnola. Si trattava quindi di \u00abda noi potete soddisfare le vostre fantasie pi\u00f9 insolite\u2026 per\u00f2 vi forniamo l\u2019alibi che sia tutto uno scherzo\u00bb?\u00a0 In quel caso potrebbe avere un gran successo fra chi, per motivi anagrafici, non \u00e8 entrato a far parte della rivoluzione di cui parlavamo prima: donne e uomini \u2013 ma soprattutto questi ultimi \u2013 dai 55 anni in su. Chiamiamolo senior marketing<\/em> e facciamo finta che sia stata una mossa geniale, va\u2019.<\/p>\n A conti fatti, sospetto che da questa storia si possa trarre un\u2019unica certezza. Ignorare la ricchezza di declinazioni della sessualit\u00e0 \u00e8 ormai impossibile, ma cercare di imbrigliare l\u2019energia di tanta diversit\u00e0 usando i vecchi schemi mentali risulta altrettanto difficile, se non addirittura controproducente. Forse \u00e8 il caso di rassegnarsi a imparare le regole del nuovo millennio e vivere finalmente l\u2019eros con serenit\u00e0, no?<\/p>\n <\/p>\n Andrea – <\/strong>Concordo, anche perch\u00e9 la tua domanda tocca un tema che mi appartiene come Life Coach. Dobbiamo prenderci cura di noi stessi per vivere una vita che ci faccia sentire appagati e sereni. Spesso questo comporta la necessit\u00e0 di modificare il nostro atteggiamento nei confronti dell\u2019eros e, quando serve, affrontare e risolvere le questioni che ci \u201cbloccano\u201d davanti a questo argomento. Perch\u00e9, non dimentichiamolo, l\u2019eros \u00e8 parte integrante di noi stessi e un atteggiamento sereno nei suoi confronti \u00e8 uno dei pilastri su cui poggia il nostro equilibrio.<\/p>\n <\/p>\n Potete trovare Andrea Cesaretti anche su Linkedin<\/a>, Facebook<\/a> e Twitter<\/a>.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":" Quello qui sopra \u00e8 uno dei cartelloni \u201cscandalosi\u201d comparsi a Rimini nei giorni scorsi, creati dal controverso artista Maurizio Cattelan su incarico della municipalit\u00e0 per celebrare l\u2019anima villeggiante della cittadina. 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Fra loro c\u2019\u00e8 Andrea Cesaretti<\/a>, esperto di psicomarketing che unisce le competenze di dottore commercialista e life coach in uno strano ma affascinante lavoro di \u201cmedico dell\u2019anima delle startup\u201d, ed \u00e8 per questo abituato ad analizzare i significati pi\u00f9 profondi di ci\u00f2 che ci circonda.<\/p>\n
Dal canto mio, non metto in discussione i meriti artistici di Maurizio Cattelan, ma voglio ragionare sulla portata dell\u2019operazione in termini di marketing insieme al maggior esperto di eros estremo in circolazione: Ayzad<\/strong>, \u201cgiornalista pentito\u201d, personal coach specializzato in sessualit\u00e0 insolite<\/a> e autore di diversi libri interessanti che trovate anche sul suo blog<\/a>.<\/p>\n
Pi\u00f9 che di eros estremo credo quindi si possa parlare di una visione del sesso pi\u00f9 ampia, di cui fanno parte tanto le razionalizzazioni junghiane quanto il marketing martellante di 50 sfumature<\/em><\/a> e Grey<\/em><\/a>, cos\u00ec come tante altre influenze<\/a>. Il risultato finale \u00e8 semplicemente la metabolizzazione delle devianze: non vengono pi\u00f9 percepite come argomenti proibiti ma come banalit\u00e0 da ombrellone, al punto che la provocazione di Cattelan ha suscitato pi\u00f9 perplessit\u00e0 che scandalo.<\/p>\n
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Va detto che l\u2019accoppiata \u201csesso e turismo\u201d \u00e8 sempre infida. Pochi giorni fa abbiamo visto anche l\u2019episodio di Berceto<\/a>, comune pubblicizzato grossolanamente dal sindaco con l\u2019immagine di un posteriore femminile che ha suscitato grandi critiche. L\u2019aspetto pi\u00f9 significativo \u00e8 stata la reazione dell\u2019uomo, che non si capacitava del perch\u00e9 i richiami sessuali fossero accettati da sempre in pubblicit\u00e0, ma non nel suo caso. Evidentemente l\u2019idea che un\u2019istituzione non possa abbassarsi a una comunicazione in stile Maccio Capatonda<\/a> \u00e8 troppo aliena per l\u2019Italia post-berlusconiana.<\/p>\n
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