{"id":1833,"date":"2013-03-23T00:00:00","date_gmt":"2013-03-22T23:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ayzad.com\/2013\/03\/23\/amare-il-pianeta\/"},"modified":"2013-03-23T00:00:00","modified_gmt":"2013-03-22T23:00:00","slug":"amare-il-pianeta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ayzad.com\/it\/amare-il-pianeta\/","title":{"rendered":"Quando si dice amare il pianeta…"},"content":{"rendered":"
La famiglia di Danny Devero lo ha ripudiato qualche anno fa, quando ha buttato alle ortiche la carriera di fantino olimpionico decidendo di non partecipare ai giochi di Pechino \u00abperch\u00e9 per competere a quei livelli avrebbe dovuto comportarsi crudelmente col cavallo\u00bb. La loro delusione tuttavia non dipende dalla sua scelta sportiva, ma da quella di entrare a far parte di un\u2019organizzazione non governativa chiamata FFF<\/em><\/a>, fondata dal connazionale norvegese Tommy Ellingsen. Il gruppo raccoglie denaro per salvare la foresta amazzonica, pertanto come reazione pu\u00f2 sembrare un tantino eccessiva\u2026 finch\u00e9 si scopre che l\u2019acronimo sta per \u2018Fuck for forest<\/em>\u2019 (trad. \u2018Scopiamo per la foresta\u2019) e che Ellingsen \u00e8 un hippie sociopatico che si procura i fondi vendendo video porno amatoriali autoprodotti. Che hanno per protagonisti sconosciuti raccolti a casaccio per la strada.
O per lo meno questo \u00e8 quanto traspira dal documentario omonimo<\/a>, Fuck for forest<\/em>, in uscita il mese prossimo dopo aver partecipato ai festival cinematografici di mezzo mondo.<\/p>\n