Altare di Cera<\/em>, a rappresentare il rogo su cui finivano le fattucchiere in tempi meno tolleranti dei nostri. E mentre lo rimettevo a nuovo con l\u2019aiuto di Shakner \u00e8 partito qualche inevitabile ragionamento.<\/p>\nInnanzitutto l\u2019ironia che questo marchingegno sia diventato una specie di mio marchio di fabbrica nonostante l\u2019abbia usato in realt\u00e0 ben poche volte. Certo, quando ho avuto l\u2019idea di realizzarlo lo scopo era proprio creare qualcosa di spettacolare, capace di distinguersi nell\u2019estetica un po\u2019 standardizzata del Bdsm \u2013 per\u00f2 non avrei mai immaginato che riscuotesse tanto successo.<\/p>\n
Poi ho ripensato alle tribolazioni per costruirlo: un numero incalcolabile di viaggi avanti e indietro dai grandi centri del bricolage, alla ricerca del materiale pi\u00f9 adatto o di qualche minuscolo componente al quale non avevo pensato. Poi giorni di misurazioni, trapani, colle e dita sbucciate per assemblare quei trenta dannati portacandele, che sono molto pi\u00f9 complicati di quanto sembri a prima vista. E le candele! Provateci voi a trovare quelle della lunghezza giusta, con una temperatura di fusione abbastanza bassa da non provocare ustioni (quindi n\u00e9 colorate, n\u00e9 profumate) ma comunque sufficientemente dense da non piegarsi quando vengono tenute in orizzontale in mezzo a tutto il calore generato. Poi allargatene le basi per assicurarvi che restino ben salde nei reggicandele, allineate tutto e fissate in posizione. Per una settimana buona mi sono sentito tale e quale a Wile E. Coyote, quando costruisce imperterrito le sue micidiali macchine cattura-Bip Bip sapendo benissimo che sar\u00e0 lui stesso a finirne vittima.<\/p>\n
Da qualche parte ho anche un foglietto con i conti, cronometro alla mano: una volta in posizione, ogni cero impiega 28 minuti per consumarsi completamente, con una media di una goccia ogni quattro secondi. Moltiplicando il tutto per trenta candele risulta un totale di 12.600 gocce bollenti \u2013 una pioggia di sofferenza implacabile e precisissima, che finisce col ricoprire perfettamente il corpo della schiava. Era ovvio che ci volesse qualcosa per tenerla ferma.<\/p>\n
Allora sotto con una struttura di tubi metallici e fasce per legare polsi e caviglie\u2026 anche se al primo collaudo s\u2019\u00e8 capito che i movimenti involontari della sub erano comunque troppo intensi, e sarebbero servite due persone a immobilizzarne spalle e piedi \u2013 anche per evitare che facesse crollar tutto rischiando incidenti pericolosi. Cosa non si farebbe per la sicurezza\u2026 compreso studiare un sistema di fermi a prova di panico, e ricordarsi di telefonare ogni volta al proprietario del locale per assicurarsi che spenga il rilevatore antincendio \u2013 altrimenti la somma delle fiamme pu\u00f2 far scattare gli estintori provocando un bel disastro.<\/p>\n
Comunque, alla fine l\u2019aggeggio era pronto, battezzato con l\u2019evocativo \u201cAltare di Cera\u201d. Ed ecco l\u2019ultimo ragionamento: ne valeva davvero la pena? Il Bdsm \u00e8, in fin dei conti, sapere apprezzare le piccole sfumature. Provare un brivido di piacere riconoscendo un certo sguardo del partner; assaporare insieme sensazioni sottili e fuori dal comune. Fruste e abbigliamento sexy sono solo orpelli superflui, si sa. Per\u00f2 ogni tanto \u00e8 bello esagerare, inutile negarlo \u2013 cos\u00ec la risposta \u00e8 un deciso \u201cs\u00ec!\u201d.<\/p>\n
Trovarsi sotto l\u2019Altare d\u00e0 alla mia partner sensazioni semplicemente impossibili da provare altrimenti. Non solo lo stimolo delle gocce sulla pelle nuda, ma anche il senso di ineluttabilit\u00e0 della tortura, lo spettacolo delle fiammelle che vibrano mosse dal suo respiro, lo stesso profumo mistico dei ceri nelle cattedrali, il tocco delle mie mani che diventano improvvisamente un\u2019oasi di fresco e una breve, preziosissima tregua.<\/p>\n
Per chi osserva da fuori c\u2019\u00e8 invece il Grande Show, lo spettacolo della sofferenza nella sua forma pi\u00f9 sensuale e insolita. Lo sguardo viene catturato, quasi ipnotizzato dal fuoco nella sala buia: pochi secondi di preparativi, e con la sola rotazione di un tubo trenta fiamme si chiudono improvvisamente su un corpo indifeso, illuminandone i tremiti e il sudore. Per qualche istante sembra che non accada nulla, poi le prime gocce scatenano piccoli movimenti, mugolii che col tempo diventano un\u2019agitazione sinuosa come il sesso, singhiozzi che potrebbero essere anche un orgasmo lunghissimo. E lo scambio continuo di sguardi fra schiava e Padrone.<\/p>\n
Per me l\u2019Altare di Cera \u00e8 soprattutto quegli sguardi, il contatto delle mie mani sulla pelle mai altrettanto viva, la gocciolina che ogni tanto colpisce anche me e mi ricorda quanto sta soffrendo lei per il mio piacere. E per il suo,\u00a0\u00e7a va sans dire<\/em>. Quando controllo quella pioggia di luce e dolore il pi\u00f9 nervoso dei due sono probabilmente io: non fosse per la fiducia incondizionata nei suoi occhi, verrei travolto dalla tensione e dal nervosismo proiettato dal pubblico. Forse \u00e8 cos\u00ec che si sente un trapezista, quando dondola sapendo che la gente sulle gradinate spera segretamente di vederlo cadere.<\/p>\nDi tutte le volte che ho usato questo strumento non \u00e8 mai capitato che lasciassi bruciare le candele fino in fondo. Non per piet\u00e0: tutt\u2019altro. \u00c8 che mi diverto di pi\u00f9 ad alternare il tormento del caldo con momenti di riposo (basta una piccola rotazione\u2026), magari passando sul corpo tremante sotto di me un cubetto di ghiaccio \u2013 per poi riprendere, e la cera sembra ancora pi\u00f9 bollente e terribile. Inoltre mi piace interrompere lo spettacolo prima che diventi banale, se mai questo \u00e8 possibile. Un colpo di ventaglio, e cala il buio. D\u2019un tratto rimane solo la musica, e i sospiri spezzati di chi ci stava osservando a bocca aperta.<\/p>\n
Qualcuno \u2013 c\u2019\u00e8 sempre quel qualcuno \u2013 non riesce a trattenere un applauso. Ma le emozioni pi\u00f9 grandi arriveranno dopo, e sono strettamente private.<\/p>\n
Spiacente di negarvele. Del resto, dicono in giro che sia un sadico.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"
31 ottobre 2005, Halloween. Marco, proprietario del club\u00a0Arena, mi ha chiesto una performance Bdsm per la Notte delle Streghe. Seguendo la logica ho rispolverato l\u2019Altare di Cera, a rappresentare il rogo su cui finivano le fattucchiere in tempi meno tolleranti dei nostri. E mentre lo rimettevo a nuovo con l\u2019aiuto di Shakner \u00e8 partito qualche […]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":33,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"categories":[12,18,10,23,11,20],"tags":[],"class_list":["post-1781","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-bdsm","category-cronaca","category-notizie","category-oggetti","category-parafilie","category-persone"],"yoast_head":"\n
Performance - L'altare di cera - Ayzad<\/title>\n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n\t \n\t \n\t \n \n \n \n \n \n\t \n\t \n\t \n