{"id":1742,"date":"2013-03-16T00:00:00","date_gmt":"2013-03-15T23:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ayzad.com\/2013\/03\/16\/occupy-sessualita\/"},"modified":"2013-03-16T00:00:00","modified_gmt":"2013-03-15T23:00:00","slug":"occupy-sessualita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ayzad.com\/it\/occupy-sessualita\/","title":{"rendered":"Occupy la tua sessualit\u00e0"},"content":{"rendered":"
Uno dei gridi di battaglia pi\u00f9 frequenti di questi tempi \u00e8 \u00ablotta alle banche!\u00bb, e per ottimi motivi. Non c\u2019\u00e8 dubbio che le stravaganti libert\u00e0 di cui si sono autoinvestite le istituzioni finanziarie e l\u2019apparente immunit\u00e0 legale delle loro azioni abbiano cospirato a creare una gran parte dell\u2019attuale crisi mondiale. Potete (e dovreste) leggere di queste cose gi\u00e0 pi\u00f9 o meno dappertutto, per cui qui sar\u00e0 meglio concentrarsi su un\u2019altra inquietante forma di interferenza finanziaria nelle nostre vite di cui potreste non essere al corrente.<\/p>\n
Per poter accettare denaro dai propri utenti ogni attivit\u00e0 online deve collaborare con due diverse entit\u00e0: le carte di credito e i merchant. Le prime convalidano i titoli utilizzati per gli acquisti, mentre gli altri gestiscono le transazioni digitali vere e proprie. A seconda delle diverse combinazioni di partner le procedure possono variare leggermente, ma in sostanza il punto \u00e8 che per restare in attivit\u00e0 c\u2019\u00e8 bisogno di entrambi.<\/p>\n
Ora, \u00e8 ovvio che queste entit\u00e0 adottino regolamenti etici per prevenire il loro coinvolgimento in attivit\u00e0 illegali. Nessuna societ\u00e0 emettitrice di carte di credito vi aiuter\u00e0 consapevolmente a comprare droghe illegali online, per esempio. Il che \u00e8 encomiabile\u2026 tranne che per un aspetto. Nel tentativo di mantenersi impeccabili, tali regolamenti aderiscono \u2013 a volte in maniera preventiva \u2013 alle interpretazioni pi\u00f9 ampie delle leggi, anche quando sono solo regionali, moralizzatrici o semplicemente folli.<\/p>\n
L\u2019impostazione \u00e8 di solito innocua, a meno che non lavoriate \u2013 anche pi\u00f9 che legittimamente \u2013 nel campo del sesso insolito. La notizia pi\u00f9 recente riguarda il gigante dei social network perversi Fetlife<\/em><\/a>, il cui nuovo anno \u00e8 cominciato con l\u2019annullamento improvviso del contratto con il merchant che permette l\u2019acquisto di servizi premium e di eseguire donazioni. Il motivo? Pare che il sito rappresentasse esplicitamente attivit\u00e0 criminali.<\/p>\n Dopo il panico iniziale \u00e8 venuto fuori che la pedopornografia in questione fosse composta in realt\u00e0 di blandi disegni stilizzati e gruppi di discussione dedicati all\u2019ageplay<\/a>, cos\u00ec come nel caso della zoofilia. Il materiale sullo scat<\/a> invece era vero, ma il fatto \u00e8 che si tratta di una pratica legale sulla maggior parte del pianeta \u2013 di conseguenza punire l\u2019intero sito \u00e8 stato concettualmente simile a far chiudere un negozio che esponga un quadretto della vergine Maria solo perch\u00e9 in certe zone del Medio Oriente \u00e8 illegale rappresentare le divinit\u00e0. Pi\u00f9 in generale, secondo numerose interpretazioni i crimini contestati erano semplicemente\u2026 inesistenti.<\/p>\n