{"id":1511,"date":"2013-11-27T00:00:00","date_gmt":"2013-11-26T23:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ayzad.com\/2013\/11\/27\/crociata-revenge-porn\/"},"modified":"2013-11-27T00:00:00","modified_gmt":"2013-11-26T23:00:00","slug":"crociata-revenge-porn","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ayzad.com\/it\/crociata-revenge-porn\/","title":{"rendered":"La crociata contro il revenge porn scopre un mondo di frustrati patologici"},"content":{"rendered":"
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Il sito XOJane<\/i> ha pubblicato un bellissimo articolo<\/a> di Charlotte Laws, l\u2019ex investigatrice privata statunitense della foto qui sopra, che racconta i retroscena della crociata tuttora in corso contro il fenomeno del revenge porn<\/i> (in inglese: \u2018pornografia vendicativa\u2019). Questo termine indica i purtroppo numerosi siti che pubblicano immagini nude o imbarazzanti di donne inconsapevoli, le cui fotografie erano rimaste in possesso di ex furenti con loro e desiderosi di umiliarle di fronte a tutti. Almeno in teoria, perch\u00e9 la realt\u00e0 \u00e8 piuttosto diversa. Come se queste azioni criminali non bastassero, i webmaster rincarano la dose con insulti gratuiti e invitano il pubblico a perseguitare personalmente le persone raffigurate. Forniscono per esempio i recapiti di famiglie e datori di lavoro (\u00abchiamate e dite che \u00e8 una troia, che devono licenziarla e toglierle l\u2019affidamento dei figli!\u00bb), cos\u00ec come gli indirizzi di casa<\/a> per stalkarle meglio. E gli imbecilli che frequentano quei siti lo fanno davvero, distruggendo le vite di persone innocenti. Alcune di loro sono arrivate a suicidarsi, comprese delle minorenni<\/a>. Mettiamo un attimo da parte gli aspetti legali di una situazione che permette a un delinquente qualunque di devastare impunemente le vite di sconosciuti. Una delle cose che mi ha scioccato nella vicenda della Laws \u00e8 stata la descrizione di alcune foto incriminate: \u00absi vedeva un intero capezzolo\u00bb, \u00abi seni avvolti da bende insanguinate in una foto forense scattata dal medico di un pronto soccorso alla vittima di un incidente\u00bb, \u00abgli autoscatti in costume da bagno di due signore che stavano documentando i progressi della loro dieta\u00bb. Fermi un attimo\u2026 Siamo quasi nel 2014, il Web \u00e8 pieno di vera pornografia, e questo <\/i>\u00e8 il genere di roba che fa sbroccare la gente? La risposta naturalmente \u00e8 s\u00ec. La nostra cultura sociale \u2013 o meglio la sua mancanza \u2013 alimenta davvero una tale ignoranza e paura della sessualit\u00e0 che maschi di tutte le et\u00e0 si sentono giustificati a vomitare odio su una sconosciuta semplicemente perch\u00e9 ha un corpo. Nominate un capezzolo, e diventeranno delle belve senza alcuna ragione plausibile, arrivando perfino a invitare le suddette sconosciute a suicidarsi. Il sito XOJane ha pubblicato un bellissimo articolo di Charlotte Laws, l\u2019ex investigatrice privata statunitense della foto qui sopra, che racconta i retroscena della crociata tuttora in corso contro il fenomeno del revenge porn (in inglese: \u2018pornografia vendicativa\u2019). Questo termine indica i purtroppo numerosi siti che pubblicano immagini nude o imbarazzanti di donne inconsapevoli, […]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":386,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"categories":[19,13,10,15],"tags":[],"class_list":["post-1511","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura","category-mass-media","category-notizie","category-web"],"yoast_head":"\n
Come spiega la Laws, che \u00e8 divenuta la pi\u00f9 importante promotrice del movimento contro il revenge porn quando sua figlia \u00e8 finita sul pi\u00f9 grande sito del genere, molte foto vengono in realt\u00e0 rubate da hacker specializzati nell\u2019entrare nei computer di vittime scelte a caso; altre sono elaborazioni in cui volti presi dai social network vengono appiccicati su foto porno professionali; altre ancora sono immagini inviate spontaneamente da ragazze esibizioniste. Quelle spedite davvero da fidanzati arrabbiati sono pochissime, ma in ogni caso la sostanza non cambia. I siti specializzati non si limitano a pubblicare le fotografie senza autorizzazione, ma violano ulteriormente la privacy delle donne raccogliendo i dati personali delle persone ritratte e rendendoli pubblici a fianco delle foto. E non \u00e8 ancora finita.<\/p>\n
Leggere l\u2019articolo della Laws \u00e8 scioccante non solo per questo ma anche per il tipo di reazione che ha raccolto dalle forze dell\u2019ordine. La polizia ha sostanzialmente ignorato il caso suggerendo che le ragazze \u201cse la siano cercata\u201d; l\u2019FBI ha lavorato sul grande dossier realizzato dalla donna stessa, poich\u00e9 i suoi agenti non erano stati in grado di raccogliere dati su vittime e colpevoli; l\u2019avvocato di Hunter Moore \u2013 il webmaster del sito in questione \u2013 le ha riso in faccia, mentre Moore stesso ha risposto a ogni richiesta di dialogo con insulti, minacce e dichiarando che \u00abtanto nessuna di quelle mignotte spender\u00e0 mai i 65.000 dollari minimi richiesti per una causa che non farebbe altro che sputtanarle ancora di pi\u00f9\u00bb. Fortunatamente dopo anni di sforzi i Laws (il marito \u00e8 un avvocato) sono riusciti grazie anche all\u2019aiuto degli hacker di Anonymous non solo a far rimuovere le foto della figlia ma anche a far chiudere il sito di Moore, e soprattutto a far passare una legge<\/a> che vieti almeno in parte il revenge porn. Ma la storia non finisce qui.<\/p>\n
Non mi riferisco solo ai soggetti delle foto in questione: certo che sono traumatizzate nel ritrovarsi involontariamente esposte online. Lo sareste anche voi se foste al loro posto. Ma che aveva in testa il proprietario del sito? Pensava davvero che quelle immagini fossero cos\u00ec \u201csexy\u201d da giustificare il rischio di compiere un crimine federale? E i suoi utenti, poi, perch\u00e9 hanno partecipato a un\u2019aggressione cos\u00ec idiota? Ci sono davvero persone cos\u00ec tanto frustrate e imbecilli, l\u00e0 fuori?<\/p>\n
D\u2019accordo, questo genere di reazione sarebbe letteralmente inconcepibile al di fuori degli Stati Uniti e, al massimo, di qualche nazione islamica estremista con lo stesso livello di bigottismo e misoginia patologica. Tuttavia anche se stiamo parlando di una triste minoranza su scala globale, tutto questo pasticcio \u00e8 l\u2019ennesimo esempio dei pericoli che derivano dalla separazione culturale fra \u201cvita normale\u201d e sessualit\u00e0. Alla luce di certe tragedie, siamo proprio sicuri che valga davvero la pena continuare ad alimentare questa follia?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"