{"id":1507,"date":"2012-12-29T00:00:00","date_gmt":"2012-12-28T23:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ayzad.com\/2012\/12\/29\/collezionista-ossa\/"},"modified":"2012-12-29T00:00:00","modified_gmt":"2012-12-28T23:00:00","slug":"collezionista-ossa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ayzad.com\/it\/collezionista-ossa\/","title":{"rendered":"La collezionista d’ossa"},"content":{"rendered":"
Come avrete intuito dal post di ieri sul gerbiling<\/em><\/a>, con un mestiere come il mio capita di studiare anche devianze particolarmente estreme e tutt\u2019altro che eccitanti, su cui non sempre si riesce a scherzare. Un esempio lampante risale a poche ore fa, quando una\u00a0notizia proveniente dalla Svezia<\/a> mi ha reso l\u2019esperto pi\u00f9 ricercato dai morbosissimi giornalisti italiani.<\/p>\n Dopo un arresto in sordina avvenuto in settembre, infatti, la corte penale di Gothenburg ha incriminato formalmente una donna di 37 anni per \u2018brott mot griftesfriden\u2019, un eufemismo la cui traduzione letterale significa \u2018violare la pace dei defunti\u2019. Secondo la stampa locale la colpevole, di cui non sono state rivelate le generalit\u00e0, \u00abaveva un normale lavoro d\u2019ufficio e conduceva una vita comune\u00bb \u2013 con la piccola eccezione di avere l\u2019abitudine di fare sesso con ossa umane. La polizia ha scoperto la cosa per puro caso, durante una perquisizione a causa di un colpo di pistola proveniente dall\u2019edificio in cui abitava la donna. Diversi esami psichiatrici hanno dichiarato mentalmente sana la donna, che sostiene di non avere fatto nulla di illegale e di collezionare ossa \u00abper interesse storico e archeologico\u00bb. Secondo la sua versione dei fatti tutte le foto sono state scaricate dal Web, e la persona ritratta le assomiglierebbe solamente. In caso di una sentenza definitiva di colpevolezza la donna potrebbe essere condannata a un massimo di due anni di reclusione. Resta per\u00f2 una domanda: quante altre persone con \u201cun lavoro normale e una vita comune\u201d nascondono segreti simili?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":" Come avrete intuito dal post di ieri sul gerbiling, con un mestiere come il mio capita di studiare anche devianze particolarmente estreme e tutt\u2019altro che eccitanti, su cui non sempre si riesce a scherzare. Un esempio lampante risale a poche ore fa, quando una\u00a0notizia proveniente dalla Svezia mi ha reso l\u2019esperto pi\u00f9 ricercato dai morbosissimi […]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":425,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"categories":[18,10,11,20],"tags":[],"class_list":["post-1507","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cronaca","category-notizie","category-parafilie","category-persone"],"yoast_head":"\n
La necrofilia \u00e8 una devianza rara, su cui non esistono statistiche attendibili per un motivo semplice e inquietante: la maggior parte delle persone attratte carnalmente dai cadaveri si sceglie un lavoro nell\u2019ambito delle onoranze funebri, che le permette di agire indisturbata, senza testimoni e senza suscitare sospetti. E questa \u00e8 anche la ragione per cui il caso svedese \u00e8 tanto sconvolgente.<\/p>\n
Nell\u2019appartamento sono state trovate numerose ossa fra cui uno scheletro quasi completo, un\u2019ampia collezione di immagini di cimiteri e obitori, nonch\u00e9 alcuni autoscatti<\/a>\u00a0nei quali l\u2019arrestata si intratteneva \u00abinequivocabilmente\u00bb con i resti rinvenuti.<\/p>\n
Gli inquirenti non hanno trovato alcuna prova di omicidio, ma un\u2019analisi del computer dell\u2019imputata ha rilevato le tracce di un fitto commercio di ossa umane con altri \u201cappassionati\u201d in Svezia e all\u2019estero. Il problema sta ora nel risalire all\u2019origine dei reperti, che alcune aziende specializzate vendono effettivamente online<\/a> \u2013 ma solo a laboratori e scuole di medicina certificate.<\/p>\n