{"id":15002,"date":"2020-01-02T14:00:58","date_gmt":"2020-01-02T13:00:58","guid":{"rendered":"https:\/\/ayzad.com\/?p=15002"},"modified":"2023-06-07T18:05:43","modified_gmt":"2023-06-07T16:05:43","slug":"gooning-attenti-al-metaporno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ayzad.com\/it\/gooning-attenti-al-metaporno\/","title":{"rendered":"Gooning \u2013 Il metaporno che pi\u00f9 meta non si pu\u00f2"},"content":{"rendered":"
[et_pb_section fb_built=”1″ admin_label=”section” _builder_version=”4.16″ global_colors_info=”{}”][et_pb_row admin_label=”row” _builder_version=”4.16″ global_colors_info=”{}”][et_pb_column type=”4_4″ _builder_version=”4.16″ custom_padding=”|||” global_colors_info=”{}” custom_padding__hover=”|||”][et_pb_text admin_label=”Text” _builder_version=”4.20.4″ background_size=”initial” background_position=”top_left” background_repeat=”repeat” hover_enabled=”0″ global_colors_info=”{}” sticky_enabled=”0″]Puoi ascoltare questo articolo anche\u00a0nel mio podcast<\/a>! Qua si potrebbe ripetere a lungo tutti i dotti ragionamenti che, dagli anni \u201970, condannano la schizofrenia di una cultura che sessualizza tutto per scopi commerciali ma allo stesso tempo stima moltissimo chiunque si permetta di puntare il ditino saccente contro \u00abquelle porcherie l\u00ec\u00bb. Invece vi risparmio il pistolotto, e mi limito a rilevare come l\u2019industria del porno \u2013 o il concetto stesso di eros \u2013 si muova costantemente in direzione del \u201ctab\u00f9\u201d, del contenuto proibito e per questo teoricamente ancora pi\u00f9 eccitante. In un certo senso fa perfino sorridere che gente tipo De Sade e i libertini siano stati condannati alla riprovazione plurisecolare per idee che ai nostri tempi di siti in \u2018-tube<\/em>\u2019 e \u2018-chan<\/em>\u2019 li farebbero bollare come bifolchi ingenuotti. Il Divin Marchese faceva rizzare i capelli in testa alla buona societ\u00e0 con i racconti di incesto fra sorelle o cugini (che per altro all\u2019epoca si sposavano apertamente fra loro)? Tsk! Ditelo alle statistiche di accesso ai siti porno, dove la top 5 dei generi \u201cnormali\u201d \u00e8 tutta occupata da tag di patrigni, sorellastre, zie e via imparentando. O vogliamo parlare del sadismo <\/em>originale<\/a>, che nel 1700 era solo un\u2019ombra delle complicatissime ed efferate situazioni a portata di clic? \u00abMa quelle descrizioni erano solo la metafora della corruzione aristocratica e una chiamata alla rivoluzione,\u00bb ribatte il lettore secchione in seconda fila. La domanda da porci (ahem) allora \u00e8: in un mondo in cui si pornifica qualsiasi cosa, cosa pu\u00f2 pi\u00f9 dare quel brivido di perversione che le nuove generazioni non hanno mai nemmeno avuto occasione di sperimentare? Inutile cercare un\u2019etimologia attendibile: in americano goon<\/em> ha molti significati, fra cui grossomodo anche \u2018freak ritardato\u2019, con cui all\u2019inizio del secolo scorso si indicavano le persone microcefale esibite dai circhi viaggianti<\/a>. \u00c8 anche la distorsione di gone<\/em>, \u2018andato, partito\u2019 \u2013 di testa, s\u2019intende. Perch\u00e9 i \u201cgooner\u201d, detti anche \u2018pornosessuali\u2019. sono semplicemente le persone dipendenti dalla pornografia. Non nel senso dell\u2019inesistente<\/a> \u201cdipendenza da sesso\u201d cos\u00ec come viene descritta dai media, ma di un bizzarro stile di vita che \u00e8 solo parzialmente reale.<\/p>\n Il modo pi\u00f9 semplice per capirci qualcosa \u00e8 visitare una delle tante pagine a tema<\/a> e guardare il tipo di materiale presente. Centinaia di comuni immagini porno\u2026 ma con l\u2019aggiunta di testi molto particolari. Il primo elemento va inquadrato nel contesto sociale in cui vivono molti di quei personaggi: paesi soffocati dall\u2019ostentazione di moralit\u00e0, quando non proprio dal fanatismo religioso che accomuna \u201ccristiani\u201d statunitensi, ebrei ultraconservatori e jihadisti musulmani. In ambienti dove ammettere di far uso di pornografia \u00e8 considerato riprovevole, dichiararsi \u201cvittima del porno\u201d pu\u00f2 avere l\u2019effetto liberatorio di qualunque coming out<\/em> \u2013 specie se lo si fa solo virtualmente e in forma anonima, senza rischiare alcuna conseguenza.<\/p>\n Un\u2019altra parte \u00e8 costituita dal senso di espiazione: un po\u2019 come\u00a0 pensare che \u00abguardare questa roba \u00e8 male<\/em>, ma insieme al piacere c\u2019\u00e8 anche l\u2019umiliazione, pertanto sono in pari con qualsiasi autorit\u00e0 morale in cui creda\u00bb. Per qualcuno il trip masochistico diventa il fulcro stesso dell\u2019esperienza, come testimoniano molti scritti sui forum dedicati al gooning; la preferenza \u00e8 anzi un\u2019evoluzione dall\u2019edging <\/em>(masturbarsi senza avere orgasmi perch\u00e9 \u201cnon se ne \u00e8 degni\u201d) e forse un gradino sotto al pussy-free lifestyle<\/em>, che eleva la frustrazione a un livello talmente astratto da basarsi su immagini che negano perfino la visione delle zone erogene, censurate come ai tempi del MinCulPop<\/em><\/a>. O anche peggio, visto che a volte tutte le parti femminili vengono addirittura sostituite con fotografie di grossi falli<\/a>, accompagnate da commenti umilianti sull\u2019omosessualit\u00e0 repressa dell\u2019osservatore.<\/p>\n L\u2019aspetto pi\u00f9 significativo del fenomeno credo per\u00f2 sia quello che si riscontra anche in molte altre micro-nicchie sottoculturali online, ossia una certa rassegnazione post-ironica alla propria condizione di disagio. Fra ascensori sociali in caduta libera, crisi del lavoro, dimostrazioni quotidiane che la prepotenza vince sul merito, apocalisse ambientale garantita, i proverbiali \u00abquindici minuti di fama\u00bb ridotti ormai a pochi secondi su qualche social network, notizie deliranti e mille altri oracoli di sventura, \u00e8 sempre pi\u00f9 evidente come le persone vulnerabili stiano decidendo in massa di chiamarsi fuori dal gioco. Al punto che \u00e8 in corso quasi una gara a mostrarsi i pi\u00f9 devastati dal porno. Il 2019 \u00e8 stato anche l\u2019anno dell\u2019ahegao<\/em><\/a>,<\/em> l\u2019espressione grottesca nata nei manga a indicare un piacere sconvolgente\u2026 e subito appropriata appunto dai gooner per autoparodiare la propria sudditanza alla pornografia. Puoi ascoltare questo articolo anche\u00a0nel mio podcast! Listen to “S2E26 – Gooning – Il metaporno che pi\u00f9 meta non si pu\u00f2” on Spreaker. Non c\u2019\u00e8 niente da fare. Per quanto numerosi studi abbiano dimostrato che in generale la pornografia – quantomeno quella non socipatica –\u00a0 non faccia male, restiamo tutti vittime del puritanesimo di facciata […]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":15005,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"on","_et_pb_old_content":"Non c\u2019\u00e8 niente da fare. Per quanto numerosi studi abbiano dimostrato che in generale la pornografia - quantomeno quella non<\/a> socipatica -\u00a0 non faccia male<\/a>, restiamo tutti vittime del puritanesimo di facciata che contraddistingue la societ\u00e0 contemporanea. Il sesso continua a essere considerato osceno, che letteralmente siginifica \u2018da tenere nascosto alla vista\u2019, e cos\u00ec naturalmente anche le sue rappresentazioni.\r\n\r\nQua si potrebbe ripetere a lungo tutti i dotti ragionamenti che, dagli anni \u201970, condannano la schizofrenia di una cultura che sessualizza tutto per scopi commerciali ma allo stesso tempo stima moltissimo chiunque si permetta di puntare il ditino saccente contro \u00abquelle porcherie l\u00ec\u00bb. Invece vi risparmio il pistolotto, e mi limito a rilevare come l\u2019industria del porno \u2013 o il concetto stesso di eros \u2013 si muova costantemente in direzione del \u201ctab\u00f9\u201d, del contenuto proibito e per questo teoricamente ancora pi\u00f9 eccitante.\r\nLa generazione dei miei nonni doveva fare i salti mortali e spendere un sacco di soldi per poter assistere a un rapporto orale; i miei genitori avevano riviste porno e videocassette, sempre costosi ma di gran lunga pi\u00f9 accessibili; oggi c\u2019\u00e8 Internet e tutto il fascino oscuro della scoperta \u00e8 andato a farsi benedire da un pezzo.\r\n\r\nIn un certo senso fa perfino sorridere che gente tipo De Sade e i libertini siano stati condannati alla riprovazione plurisecolare per idee che ai nostri tempi di siti in \u2018-tube<\/em>\u2019 e \u2018-chan<\/em>\u2019 li farebbero bollare come bifolchi ingenuotti. Il Divin Marchese faceva rizzare i capelli in testa alla buona societ\u00e0 con i racconti di incesto fra sorelle o cugini (che per altro all\u2019epoca si sposavano apertamente fra loro)? Tsk! Ditelo alle statistiche di accesso ai siti porno, dove la top 5 dei generi \u201cnormali\u201d \u00e8 tutta occupata da tag di patrigni, sorellastre, zie e via imparentando.\r\nD\u2019Annunzio se lo ricordano tutti per la storia delle costole e per quella della cacca: aneddoti strani, addirittura mitologici da tramandare lungo i decenni. Noi possiamo googlare gente tipo Zack Randall, mentre in Brasile di video scat <\/em>ne producono a dozzine ogni giorno, al punto che ormai \u2018Brazilian porn\u2019 \u00e8 praticamente sinonimo di coprofagia.\r\n\r\nO vogliamo parlare del sadismo <\/em>originale<\/a>, che nel 1700 era solo un\u2019ombra delle complicatissime ed efferate situazioni a portata di clic? \u00abMa quelle descrizioni erano solo la metafora della corruzione aristocratica e una chiamata alla rivoluzione,\u00bb ribatte il lettore secchione in seconda fila.\r\nBravo, sette pi\u00f9, naturalmente. Ma ti ricordo che oggi invece i poveri vengono letteralmente tenuti in gabbia<\/a> dai ricchi, e c\u2019\u00e8 pure chi su queste disgrazie pseudopolitiche ci si masturba su<\/a>. La Rule 34<\/em><\/a> esiste davvero.\r\n\r\nLa domanda da porci (ahem) allora \u00e8: in un mondo in cui si pornifica qualsiasi cosa, cosa pu\u00f2 pi\u00f9 dare quel brivido di perversione che le nuove generazioni non hanno mai nemmeno avuto occasione di sperimentare?\r\nTenetevi forte, perch\u00e9 la risposta \u00e8 pi\u00f9 incredibile di quel che si possa immaginare. Allo stato attuale delle cose, infatti, la frontiera della titillazione \u00e8 il gooning.<\/em>\r\n\r\nInutile cercare un\u2019etimologia attendibile: in americano goon<\/em> ha molti significati, fra cui grossomodo anche \u2018freak ritardato\u2019, con cui all\u2019inizio del secolo scorso si indicavano le persone microcefale esibite dai circhi viaggianti<\/a>. \u00c8 anche la distorsione di gone<\/em>, \u2018andato, partito\u2019 \u2013 di testa, s\u2019intende. Perch\u00e9 i \u201cgooner\u201d, detti anche \u2018pornosessuali\u2019. sono semplicemente le persone dipendenti dalla pornografia. Non nel senso dell\u2019inesistente<\/a> \u201cdipendenza da sesso\u201d cos\u00ec come viene descritta dai media, ma di un bizzarro stile di vita che \u00e8 solo parzialmente reale.\r\n\r\nIl modo pi\u00f9 semplice per capirci qualcosa \u00e8 visitare una delle tante pagine a tema<\/a> e guardare il tipo di materiale presente. Centinaia di comuni immagini porno\u2026 ma con l\u2019aggiunta di testi molto particolari.\r\n\u00abN\u00e9 famiglia, n\u00e9 amici, n\u00e9 vita: c\u2019\u00e8 solo il porno\u00bb; \u00abAbbandonati alle seghe\u00bb; \u00abSei un vero gooner se non hai le palle piene e doloranti? Masturbarsi senza venire \u00e8 meglio\u00bb; \u00abSei del tutto dipendente, continuerai a finirci sempre pi\u00f9 sotto. Non c\u2019\u00e8 terapia che tenga: questo \u00e8 il tuo destino. Non sarai mai normale\u00bb; \u00abAvanti, spreca un altro giorno. Toccati senza venire, sgocciola sempre. Per sempre senza figa\u00bb; \u00abDuro col porno, moscio con la fregna\u00bb\u2026 e cos\u00ec via.\r\n\u00c8 difficile credere che qualcuno si possa divertire sotto una tale tempesta di disprezzo, eppure pensandoci su si pu\u00f2 capire cosa passi per la testa degli appassionati.\r\n\r\nIl primo elemento va inquadrato nel contesto sociale in cui vivono molti di quei personaggi: paesi soffocati dall\u2019ostentazione di moralit\u00e0, quando non proprio dal fanatismo religioso che accomuna \u201ccristiani\u201d statunitensi, ebrei ultraconservatori e jihadisti musulmani. In ambienti dove ammettere di far uso di pornografia \u00e8 considerato riprovevole, dichiararsi \u201cvittima del porno\u201d pu\u00f2 avere l\u2019effetto liberatorio di qualunque coming out<\/em> \u2013 specie se lo si fa solo virtualmente e in forma anonima, senza rischiare alcuna conseguenza.\r\n\r\nUn\u2019altra parte \u00e8 costituita dal senso di espiazione: un po\u2019 come\u00a0 pensare che \u00abguardare questa roba \u00e8 male<\/em>, ma insieme al piacere c\u2019\u00e8 anche l\u2019umiliazione, pertanto sono in pari con qualsiasi autorit\u00e0 morale in cui creda\u00bb. Per qualcuno il trip masochistico diventa il fulcro stesso dell\u2019esperienza, come testimoniano molti scritti sui forum dedicati al gooning; la preferenza \u00e8 anzi un\u2019evoluzione dall\u2019edging <\/em>(masturbarsi senza avere orgasmi perch\u00e9 \u201cnon se ne \u00e8 degni\u201d) e forse un gradino sotto al pussy-free lifestyle<\/em>, che eleva la frustrazione a un livello talmente astratto da basarsi su immagini che negano perfino la visione delle zone erogene, censurate come ai tempi del MinCulPop<\/em><\/a>. O anche peggio, visto che a volte tutte le parti femminili vengono addirittura sostituite con fotografie di grossi falli<\/a>, accompagnate da commenti umilianti sull\u2019omosessualit\u00e0 repressa dell\u2019osservatore.\r\n\r\nL\u2019aspetto pi\u00f9 significativo del fenomeno credo per\u00f2 sia quello che si riscontra anche in molte altre micro-nicchie sottoculturali online, ossia una certa rassegnazione post-ironica alla propria condizione di disagio. Fra ascensori sociali in caduta libera, crisi del lavoro, dimostrazioni quotidiane che la prepotenza vince sul merito, apocalisse ambientale garantita, i proverbiali \u00abquindici minuti di fama\u00bb ridotti ormai a pochi secondi su qualche social network, notizie deliranti e mille altri oracoli di sventura, \u00e8 sempre pi\u00f9 evidente come le persone vulnerabili stiano decidendo in massa di chiamarsi fuori dal gioco.\r\nOgnuna a suo modo, buttano anche la maschera dell\u2019autoironia e alzano le mani abbracciando la sorte di essere finite \u2013 non importa perch\u00e9 \u2013 nella categoria degli sconfitti. I gooner (e le <\/em>gooner, perch\u00e9 non \u00e8 un fenomeno solo maschile) in fondo costituiscono semplicemente una variante dei deliri degli incel<\/em><\/a> in cui la violenza viene rivolta verso se stessi in un\u2019autodistruzione compiaciuta. Questo atteggiamento \u00e8 stato riassunto alla perfezione in una frase che ho trovato in un gruppo di discussione irlandese: \u00abse non posso vincere, voglio essere il migliore nel perdere\u00bb, scriveva Ian.\r\n\r\nAl punto che \u00e8 in corso quasi una gara a mostrarsi i pi\u00f9 devastati dal porno. Il 2019 \u00e8 stato anche l\u2019anno dell\u2019ahegao<\/em><\/a>,<\/em> l\u2019espressione grottesca nata nei manga a indicare un piacere sconvolgente\u2026 e subito appropriata appunto dai gooner per autoparodiare la propria sudditanza alla pornografia.\r\nMentre i neoconservatori di tutto il mondo gongolano per aver ricevuto in dono un argomento cos\u00ec plateale da distorcere e aggiungere al loro arsenale di allarmismi, io mi limito a domandarmi cos\u2019altro spunter\u00e0 dopo il meta-porno. Intanto: buon anno!","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"categories":[19,11,15],"tags":[],"class_list":["post-15002","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura","category-parafilie","category-web","et-has-post-format-content","et_post_format-et-post-format-standard"],"yoast_head":"\n
\nListen to “S2E26 – Gooning – Il metaporno che pi\u00f9 meta non si pu\u00f2” on Spreaker.<\/a>
\nNon c\u2019\u00e8 niente da fare. Per quanto numerosi studi abbiano dimostrato che in generale la pornografia – quantomeno quella non<\/a> socipatica –\u00a0 non faccia male<\/a>, restiamo tutti vittime del puritanesimo di facciata che contraddistingue la societ\u00e0 contemporanea. Il sesso continua a essere considerato osceno, che letteralmente siginifica \u2018da tenere nascosto alla vista\u2019, e cos\u00ec naturalmente anche le sue rappresentazioni.<\/p>\n
\nLa generazione dei miei nonni doveva fare i salti mortali e spendeva un sacco di soldi per poter assistere a un rapporto orale; i miei genitori avevano riviste porno e videocassette, sempre costosi ma di gran lunga pi\u00f9 accessibili; oggi c\u2019\u00e8 Internet e tutto il fascino oscuro della scoperta \u00e8 andato a farsi benedire da un pezzo.<\/p>\n
\nD\u2019Annunzio se lo ricordano tutti per la storia delle costole e per quella della cacca: aneddoti strani, addirittura mitologici da tramandare lungo i decenni. Noi possiamo googlare gente tipo Zack Randall, mentre in Brasile di video scat <\/em>ne producono a dozzine ogni giorno, al punto che ormai \u2018Brazilian porn\u2019 \u00e8 praticamente sinonimo di coprofagia.<\/p>\n
\nBravo, sette pi\u00f9, naturalmente. Ma ti ricordo che oggi invece i poveri vengono letteralmente tenuti in gabbia<\/a> dai ricchi, e c\u2019\u00e8 pure chi su queste disgrazie pseudopolitiche ci si masturba su<\/a>. La Rule 34<\/em><\/a> esiste davvero.<\/p>\n
\nTenetevi forte, perch\u00e9 la risposta \u00e8 pi\u00f9 incredibile di quel che si possa immaginare. Allo stato attuale delle cose, infatti, la frontiera della titillazione \u00e8 il gooning.<\/em><\/p>\n
\n\u00abN\u00e9 famiglia, n\u00e9 amici, n\u00e9 vita: c\u2019\u00e8 solo il porno\u00bb; \u00abAbbandonati alle seghe\u00bb; \u00abSei un vero gooner se non hai le palle piene e doloranti? Masturbarsi senza venire \u00e8 meglio\u00bb; \u00abSei del tutto dipendente, continuerai a finirci sempre pi\u00f9 sotto. Non c\u2019\u00e8 terapia che tenga: questo \u00e8 il tuo destino. Non sarai mai normale\u00bb; \u00abAvanti, spreca un altro giorno. Toccati senza venire, sgocciola sempre. Per sempre senza figa\u00bb; \u00abDuro col porno, moscio con la fregna\u00bb\u2026 e cos\u00ec via.
\n\u00c8 difficile credere che qualcuno si possa divertire sotto una tale tempesta di disprezzo, eppure pensandoci su si pu\u00f2 capire cosa passi per la testa degli appassionati.<\/p>\n
\nOgnuna a suo modo, buttano anche la maschera dell\u2019autoironia e alzano le mani abbracciando la sorte di essere finite \u2013 non importa perch\u00e9 \u2013 nella categoria degli sconfitti. I gooner (e le <\/em>gooner, perch\u00e9 non \u00e8 un fenomeno solo maschile) in fondo costituiscono semplicemente una variante dei deliri degli incel<\/em><\/a> in cui la violenza viene rivolta verso se stessi in un\u2019autodistruzione compiaciuta. Questo atteggiamento \u00e8 stato riassunto alla perfezione in una frase che ho trovato in un gruppo di discussione irlandese: \u00abse non posso vincere, voglio essere il migliore nel perdere\u00bb, scriveva Ian.<\/p>\n
\nMentre i neoconservatori di tutto il mondo gongolano per aver ricevuto in dono un argomento cos\u00ec plateale da distorcere e aggiungere al loro arsenale di allarmismi, io mi limito a domandarmi cos\u2019altro spunter\u00e0 dopo il meta-porno. Intanto: buon anno![\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"