{"id":14229,"date":"2020-11-15T22:07:27","date_gmt":"2020-11-15T21:07:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ayzad.com\/?p=14229"},"modified":"2022-12-24T14:49:01","modified_gmt":"2022-12-24T13:49:01","slug":"la-sex-positivity-e-rotta-e-tocca-a-noi-ripararla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ayzad.com\/it\/la-sex-positivity-e-rotta-e-tocca-a-noi-ripararla\/","title":{"rendered":"La sex positivity \u00e8 rotta e tocca a noi ripararla"},"content":{"rendered":"
Puoi ascoltare questo articolo anche\u00a0nel mio podcast<\/a>!<\/p>\n Listen to “S2E04 – La sex positivity \u00e8 rotta (e tocca a noi ripararla)” on Spreaker.<\/a><\/p>\n Qualche giorno fa Vanity Fair <\/em>mi ha commissionato un articolo sui feticismi<\/a> che ha spalancato una volta per tutte il classico vaso di Pandora. Ci\u00f2 che vi osservavo era, riassumendo, che i feticisti veri \u2013 quelli per cui l\u2019oggetto del desiderio \u00e8 un\u2019ossessione che impatta le loro vite \u2013 sono tali anche perch\u00e9 hanno difficolt\u00e0 nel rapportarsi correttamente con i possibili partner. Una soluzione adottata quindi di frequente \u00e8 di ridurre la soddisfazione dei loro bisogni a uno scambio commerciale: tu mi dai il mio feticcio, io ti do dei soldi, e non c\u2019\u00e8 bisogno di altre complicazioni. \u00c8 un approccio molto diffuso per esempio fra i feticisti dei piedi, che porta per\u00f2 a due problemi.<\/p>\n Il primo \u00e8 ovviamente che cos\u00ec facendo il loro disagio non verr\u00e0 mai risolto, e pu\u00f2 anzi solo aumentare: personaggi tragici come il famigerato Peppe Fetish<\/a> sono solo la vetta pubblica di \u201csottoculture\u201d molto vaste. Il secondo \u00e8, appunto, la parte malsana di ci\u00f2 che ruota attorno a molte preferenze sessuali insolite. L\u2019osservazione regge \u2013 se non si ha un minimo di etica. Dopotutto, anche le vecchie vedove lagnose sono una bella scocciatura: tanto vale fingersi medium capaci di metterle in contatto col marito morto e arrotondare un po\u2019. O vendere cure miracolose ai malati terminali: in fondo dai loro un po\u2019 di speranza e il conto mica se lo possono portare nella tomba, no? \u00c8 difficile lamentarsi della reificazione femminile quando proprio tante donne si propongono come merce in vendita, bench\u00e9 a pezzi. Nel caso specifico dei retifisti la prostituzione si \u00e8 addirittura affermata negli anni come la regola. Basterebbe investire due minuti per spiegare al feticista di turno dove sta sbagliando approccio e come pu\u00f2 trovarsi una partner davvero consenziente per passione\u2026 e invece \u00e8 sufficiente una ricerca online per rendersi conto di come ci sia un\u2019intera industria basata sullo sfruttamento di questa parafilia.<\/p>\n Se avete l\u2019impressione di avere gi\u00e0 sentito questo discorso non state sbagliando. \u00c8 molto simile a quanto ho scritto riguardo la dominazione finanziaria<\/a>, ma anche per altri fenomeni in cui l\u2019aspetto monetario \u00e8 meno presente ma che si basano tuttavia su ragionamenti simili: il gooning<\/a> e le sue derive<\/a> incel, i drama pit <\/em>della disforia di genere<\/a>, la parte malsana del cuckolding<\/a>\u2026 E si potrebbe andare avanti ancora a lungo. Il punto \u00e8 che, come educatore specializzato<\/a> e membro della comunit\u00e0 BDSM, vivo gran parte del mio tempo immerso in un ambiente molto particolare. Poich\u00e9 i giochi erotici di dominazione e sottomissione possono essere oggettivamente pericolosi, chi li pratica ha creato nei decenni una serie di regole<\/a>, ambienti protetti<\/a> e strumenti che non solo limitano i rischi, ma favoriscono anche involontariamente l\u2019empatia fra i partecipanti. La realt\u00e0 \u00e8 purtroppo diversa. Tutte quelle varianti che non comportano minacce fisiche evidenti non sentono alcun bisogno di intellettualizzare il desiderio: l\u2019unico pensiero necessario \u00e8 quello di togliersi un prurito pi\u00f9 rapidamente ed efficacemente possibile, fino a quando non spunter\u00e0 un\u2019altra voglia. Come denunciano anche membri importanti del movimento<\/a>, molto cosiddetto attivismo consiste nel parlarsi addosso e congratularsi fra simili, anzich\u00e9 sforzarsi attivamente di portare il messaggio di un maggior benessere sessuale a chi di certe cose non ha mai sentito parlare. Non c\u2019\u00e8 quindi da stupirsi della diffusione della mentalit\u00e0 descritta all\u2019inizio, n\u00e9 del fatto che molti educatori e attivisti stessi ne siano del tutto ignari. Ci ho pensato un bel po\u2019, e la ricetta che mi sembra pi\u00f9 efficace \u00e8 anche la pi\u00f9 semplice: cerchiamo di comportarci eticamente. La prossima volta che incontreremo (magari nello specchio) una persona che ci chiede di soddisfare i suoi desideri erotici, impegnamoci a risponderle nel modo che le dar\u00e0 pi\u00f9 benessere sul lungo termine. Forse ci\u00f2 significher\u00e0 andare contro le sue aspettative, o contro le nostre abitudini; probabilmente richieder\u00e0 un po\u2019 di studio<\/a> per entrambi, cambiare il modo in cui si interagisce con le community<\/a> di cui ci vantiamo di far parte, o sforzarci di confrontarci con mentalit\u00e0<\/a> che non conosciamo davvero. Non \u00e8 da escludere che all\u2019inizio possa essere un po\u2019 scomodo ma, al di l\u00e0 della soddisfazione di aver fatto del bene, a conti fatti ne trarremo vantaggio pure noi nella forma di un eros (insolito finch\u00e9 si vuole) per tutti pi\u00f9 sano e sereno, che rimetta al centro il piacere anzich\u00e9 le nevrosi. Puoi ascoltare questo articolo anche\u00a0nel mio podcast! Listen to “S2E04 – La sex positivity \u00e8 rotta (e tocca a noi ripararla)” on Spreaker. Qualche giorno fa Vanity Fair mi ha commissionato un articolo sui feticismi che ha spalancato una volta per tutte il classico vaso di Pandora. Ci\u00f2 che vi osservavo era, riassumendo, che i […]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":14230,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"categories":[19,11,21],"tags":[],"class_list":["post-14229","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura","category-parafilie","category-salute"],"yoast_head":"\n
\nIl vaso di Pandora di cui accennavo si \u00e8 manifestato come spesso accade sui social, dove diverse signore hanno commentato l\u2019articolo esprimendo un pensiero comune: \u00abvista la quantit\u00e0 di feticisti molesti che infastidiscono online e in certi ambienti live, tanto vale farsi pagare e trarne almeno un guadagno facile\u00bb.<\/p>\n
\nSe questi esempi vi hanno dato il voltastomaco, vi faccio notare che seguono esattamente la stessa logica di tante cosiddette \u201cfetish girl\u201d con decine di migliaia di follower. Che nessuno pretende facciano le crocerossine, per carit\u00e0, ma forse sarebbe auspicabile non contribuissero a peggiorare la situazione generale.<\/p>\n
\nIn effetti, non ci voleva un grande sforzo per notarlo, no? Beh, almeno nel mio caso invece s\u00ec \u2013 e per un buon motivo.<\/p>\n
\nSi tratta di un\u2019isola felice con un\u2019intera cultura<\/a> rivolta al benessere, che da quarant\u2019anni abbondanti lavora giorno dopo giorno per risolvere gli ultimi problemi rimasti. Se ci si abita in mezzo \u00e8 facile distrarsi, e pensare che anche tutte le altre forme di eros insolito siano cos\u00ec illuminate.<\/p>\n
\nRisolvere il problema sarebbe la missione della filosofia sex positive<\/a>, che tuttavia \u00e8 bellamente ignorata da chi ne avrebbe pi\u00f9 bisogno e, sfortunatamente, \u00e8 parte essa stessa del problema.<\/p>\n
\nAccorgersene \u00e8 senz\u2019altro un inizio. Quel motto per cui \u00abchi non reagisce \u00e8 parte del problema\u00bb \u00e8 per\u00f2 vero, quindi devo come minimo proporre una soluzione.<\/p>\n
\nNon sembra meglio anche a voi?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"