{"id":1372,"date":"2013-09-15T00:00:00","date_gmt":"2013-09-14T22:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ayzad.com\/2013\/09\/15\/primo-film-gay\/"},"modified":"2021-06-09T03:38:23","modified_gmt":"2021-06-09T01:38:23","slug":"primo-film-gay","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ayzad.com\/it\/primo-film-gay\/","title":{"rendered":"Il primo film gay della storia"},"content":{"rendered":"

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Nell\u2019anno 1918 la Grande Guerra era appena terminata. L\u2019Europa era stufa marcia di sofferenze, ed era percepibile il desiderio di costruire un futuro migliore e pi\u00f9 felice in ogni aspetto della vita quotidiana \u2013 sessualit\u00e0 compresa. In Germania il dottor Magnus Hirschfeld<\/a>, un pioniere nel neonato campo della sessuologia, afferr\u00f2 l\u2019occasione per realizzare in collaborazione con il regista Richard Oswald una serie di \u00abfilm illuminanti\u00bb con cui educare il popolo a una visione pi\u00f9 sana del sesso. I soggetti andavano dalla prevenzione delle malattie a trasmissione sessuale alla prostituzione, l\u2019aborto e altro ancora. Bench\u00e9 il formato fosse pi\u00f9 narrativo che documentaristico, ciascuna pellicola conteneva una sequenza in cui Hirschfeld stesso veniva consultato dai protagonisti, permettendogli di rivolgersi direttamente al pubblico e trasmettere il suo approccio moderno ai fatti della vita.
Il gioiello della corona era rappresentato da un film in particolare, intitolato Anders als die Andem<\/i> (\u2018Diverso dagli altri\u2019), in cui compariva la superstar del muto
Conrad Veidt<\/a> (e la regina del vizio della repubblica di Weimar, Anita Berber<\/a>). Veidt vi interpretava il primo personaggio gay nella storia del cinema, in un drammone volto a denunciare gli effetti del Paragrafo 175<\/i><\/a>, una legge del 1871 contro la \u00abfornicazione fra uomini\u00bb.<\/p>\n

Secondo il Codice penale tedesco l\u2019omosessualit\u00e0 veniva infatti punita con la prigione e la perdita dei diritti civili. Hirschfeld vi si era inutilmente opposto dal 1897 insieme a molti intellettuali, sostenendo che l\u2019inclinazione gay fosse paragonabile a un disturbo medico e quindi non potesse essere giudicata o discriminata; l\u2019opinione generale era tuttavia estremamente ostile, al punto che gran parte della popolazione riteneva che gli \u201cinvertiti\u201d fossero untermensch<\/i>, cio\u00e8 subumani.
Il sessuologo riteneva che mostrare apertamente come fosse la vera vita di una persona gay, con il livello di discriminazione e ricatti cui era soggetta, avrebbe potuto avviare un dialogo pi\u00f9 ragionevole e condurre allo sviluppo sociale \u2013 e aveva ragione. Bench\u00e9 ne fossero state stampate solo quaranta copie, Anders als die Andem usc\u00ec nel 1919 e riscosse immediatamente un enorme riscontro di pubblico. Fin troppo.<\/p>\n

Ispirati dal successo del film, molti \u201cstudi\u201d produssero entro la fine dell\u2019anno oltre 150 pellicole \u201ceducative\u201d. Purtroppo la maggior parte di esse puntava solo allo scandalo o era apertamente pornografica, pertanto le autorit\u00e0 furono costrette a imporre una severa censura sul materiale proiettato nei cinema: nel 1920 i film di Hirschfeld vennero ritirati per sempre. La condanna definitiva giunse poi con l\u2019ascesa al potere del nazionalsocialismo: negli anni seguenti vennero distrutte tutte le pellicole, e il Paragrafo 175 non venne abrogato completamente fino al 1994.
Contro ogni probabilit\u00e0 tuttavia una copia di Anders als die Andem riusc\u00ec a sopravvivere nell\u2019archivio di una cineteca russa, e sono molto felice di potervi mostrare qui sotto tutti i frammenti salvati. Naturalmente si tratta di un film muto, qui presentato con cartelli in inglese e sottotitoli in russo. Seguendo
questo link<\/a> potrete inoltre trovarne un\u2019altra versione ripresa durante una performance speciale a New York del 2012, con musica contemporanea dal vivo e un\u2019affascinante interpretazione sul palco.<\/p>\n