{"id":13680,"date":"2020-09-15T12:37:40","date_gmt":"2020-09-15T10:37:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ayzad.com\/?p=13680"},"modified":"2020-09-17T12:42:53","modified_gmt":"2020-09-17T10:42:53","slug":"rieducare-il-mondo-bdsm-intervista-con-lily-dupont","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ayzad.com\/it\/rieducare-il-mondo-bdsm-intervista-con-lily-dupont\/","title":{"rendered":"Rieducare il mondo BDSM \u2013 Intervista con Lily Dupont"},"content":{"rendered":"
E cos\u00ec, con in testa la sigla di uno dei peggiori film di James Bond<\/a>, ho accettato l\u2019invito a visitare Golden Whip<\/em><\/a>, un curioso spazio a Milano che si propone come \u2013 ahem \u2013 attrezzatissimo studio fotografico a tema BDSM. Sorpresa: le attrezzature sono parecchie e piuttosto ben pensate\u2026 ma soprattutto l\u2019ho trovato davvero allestito come un set permanente, con tutto quel che pu\u00f2 servire per scattare foto un po\u2019 diverse dai mesti selfie da Tinder<\/em> che ingolfano i profili kinky sui social network.<\/p>\n L\u2019idea di mettere a disposizione un ambiente del genere \u00e8 originale e potrebbe entusiasmare stuoli di fotografi, modelle e appassionati pi\u00f9 o meno professionali, che tipicamente hanno gran difficolt\u00e0 a realizzare servizi fetish dignitosi senza investire un occhio e un rene in materiali che usano solo una volta o due. Ci\u00f2 che mi aveva incuriosito era per\u00f2 la possibilit\u00e0 di fare qualche domanda alla titolare. <\/p>\n Cominciamo come sempre dalle presentazioni. Puoi raccontare chi sei e come \u00e8 nato questo progetto?<\/strong><\/p>\n Mi chiamo Lily Dupont, e sono una dominatrice professionista. Questo per me significa conoscere le persone che si rivolgono a me per capirne le esigenze e gli eventuali disagi sessuali, in modo da trasformarli in una piacevole trasgressione. Studiare e stimolare questi lati nascosti della personalit\u00e0 non \u00e8 semplice: anche se chi mi cerca sa di voler soddisfare la sua identit\u00e0 pi\u00f9 profonda, dare voce ai propri desideri pi\u00f9 proibiti non \u00e8 da tutti \u2013 come non lo \u00e8 renderli realt\u00e0 senza lasciare traumi. Riassumendo, ho fatto della dominazione un vero lavoro, senza limitarmi a esibire il corpo o brandire una frusta.<\/p>\n Golden Whip \u00e8 lo stesso approccio applicato a uno spazio fisico. Anzich\u00e9 limitarlo a essere un semplice ambiente a tema come lo sono tanti dungeon, l\u2019ho impostato con molta attenzione per assecondare tanto le mie esigenze personali quanto i possibili desideri e fantasie di chi lo utilizza. Ci sono quindi attrezzature ricercate e a volte progettate su misura, aree dedicate a temi differenti quali fetish, BDSM puro, clinical, femminilizzazione e cos\u00ec via, e naturalmente tutto ci\u00f2 che serve per la parte fotografica e video. <\/p>\n In che senso?<\/strong><\/p>\n In quello di spazio a disposizione anche di chi volesse organizzare corsi, workshop e cos\u00ec via. Come sai bene in qualit\u00e0 di organizzatore dei workshop di Sadistique<\/em><\/a>, l\u2019ambiente dell\u2019eros estremo \u00e8 pieno di persone in gambissima che possono e vogliono insegnare ci\u00f2 che hanno imparato delle varie pratiche e filosofie di gioco\u2026 ma che purtroppo hanno pochissime occasioni di farlo perch\u00e9 mancano proprio i posti adatti!<\/p>\n \u00c8 una mia idea, o prima ho sentito una certa irritazione quando parlavi della qualit\u00e0 della dominazione professionale?<\/strong><\/p>\n Non vorrei parlare male di nessuno, ma al di l\u00e0 di ci\u00f2 che ho visto di persona ho raccolto talmente tante testimonianze di persone che hanno avuto a che fare con \u201cmistress\u201d incompetenti\u2026 Il fatto \u00e8 che circolano moltissime figure che con le vere prodomme non hanno nulla a che fare: non rappresentano un particolare problema per chi questo mestiere lo fa seriamente, bens\u00ec per chi si rivolge loro e incontra una idea sbagliata della dominazione, che inquina tutto il mondo kinky. Citer\u00f2 solo il fatto che una professionista offre erotismo estremo, non sesso: lo sappiamo noi, lo sanno i sottomessi veri\u2026 eppure la confusione rimane. E non parliamo nemmeno di come tante pratichino senza alcuna cognizione di causa, ignorando del tutto il principio del sano, sicuro e consensuale<\/em>!<\/p>\n Qui mi ricollego al perch\u00e9 di Golden Whip: la comunit\u00e0 delle dominatrici professioniste soffre di seri problemi, che si possono superare solo comunicando e condividendo le proprie esperienze positive e negative. Se all\u2019estero si tratta di un\u2019attivit\u00e0 legalizzata e fiscalizzata, in Italia \u00e8 ancora tutto lasciato al caso, senza quegli studi strutturati come aziende a tutti gli effetti che garantiscono sicurezza e formazione per tutte le figure coinvolte. Una cosa del genere non si pu\u00f2 ancora fare, ma almeno mi sono ispirata a quel modo di gestire gli spazi. Fisicamente c\u2019\u00e8 un ambiente sicuro, confortevole e attrezzato per ogni esigenza; online invece ho organizzato una chat riservata alle prodomme in cui si possono confrontare esperienze, scambiarsi consigli e tanto altro. <\/p>\n
\nCome suggerisce l\u2019impresa stessa, Lily Dupont<\/a> \u00e8 infatti una dominatrice professionista sui generis, con idee sul mondo dell\u2019eros insolito che vanno un po\u2019 al di l\u00e0 della voracit\u00e0 senza arte n\u00e9 parte di cos\u00ec tante mistress de noantri. Cos\u00ec abbiamo scelto un divano fra i riflettori e le fucking machine, ci siamo goduti una bibita ghiacciata servita da uno schiavo incappucciato, e abbiamo chiacchierato\u2026<\/p>\n
\nUn\u2019altra particolarit\u00e0 cui tengo molto \u00e8 che sia aperto a tutti e a tutte, eliminando quell\u2019approccio di competizione senza senso che \u00e8 tanto comune fra dominatrici: voglio che sia un accogliente \u201cluna park\u201d ma un punto di ritrovo anche per la cultura kinky.<\/p>\n
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\nBench\u00e9 sia nato tutto da poco, si \u00e8 subito notata la distinzione fra le professioniste serie, che capiscono i vantaggi di questo approccio e si possono permettere di usufruirne, e le improvvisate che vivono in un universo separato, improntato sulla fretta e il \u00abpochi, maledetti e subito\u00bb. Peccato per loro, perch\u00e9 cos\u00ec facendo si rapportano solo con la fascia peggiore degli appassionati e non entreranno mai in contatto con la parte pi\u00f9 sensibile di loro stesse, tralasciando l\u2019aspetto importante della cultura del BDSM<\/a>. L\u2019obbiettivo non pu\u00f2 essere evitare il lavoro in call center: si deve puntare all\u2019arte di creare relazioni di dominazione e sottomissione ad alto livello, fra menti messe a nudo.<\/p>\n