{"id":1328,"date":"2013-10-30T00:00:00","date_gmt":"2013-10-29T23:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ayzad.com\/2013\/10\/30\/scandalo-ebook-zozzi\/"},"modified":"2013-10-30T00:00:00","modified_gmt":"2013-10-29T23:00:00","slug":"scandalo-ebook-zozzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ayzad.com\/it\/scandalo-ebook-zozzi\/","title":{"rendered":"Il grande scandalo degli ebook zozzi"},"content":{"rendered":"

Nelle ultime due settimane il mondo dell\u2019editoria \u00e8 stato profondamente scosso da uno strano e inaspettato scandalo. Tutto \u00e8 cominciato quando il giornale scandalistico online The kernel<\/i> ha tentato lo scoop con un articolo<\/a> che denunciava Amazon<\/a>\u00a0<\/i>per \u00ablucrare sulla sporcizia\u00bb. L\u2019autore aveva setacciato i milioni di titoli nel catalogo della pi\u00f9 grande libreria del mondo e riferiva di essere rimasto scioccato nel trovare centinaia di opere che dettagliavano crimini sessuali quali stupri, zoofilia o incesto. Cosa stava tramando il gigante della distribuzione libraria dietro il sorrisino un po\u2019 sospetto del suo logo?
Andando a guardare dietro le numerose insinuazioni manipolatorie contenute nel pezzo la verit\u00e0 appare evidente. Amazon \u2013 come quasi tutte le librerie online \u2013 semplicemente permette a chiunque di autopubblicare le proprie opere in formato digitale. Ci\u00f2 ha creato un mercato immenso ma pressoch\u00e9 invisibile composto da migliaia e migliaia di ebook che nessun editore sano di mente prenderebbe mai in considerazione: autobiografie soporifere di egregi signori nessuno, orrende raccolte di poesia, fan fiction illeggibili (e dopotutto 50 sfumature di grigio<\/i>
\u00e8 nato cos\u00ec<\/a>), saggi inconcepibilmente assurdi<\/a>\u2026 e pornografia amatoriale. A montagne, in effetti.<\/p>\n

Il grosso della letteratura erotica autoprodotta \u00e8 scritta davvero male; una parte vira verso territori parecchio strani<\/a>, ma in certi casi il diritto di stampa viene davvero portato al limite \u2013 specie se si considera che stiamo parlando di opere vendute a un solo clic di distanza dalle raccolte di Peppa Pig<\/i><\/a>. Titoli come Monella rapita e sbattuta dal cazzo di Papi: sesso anale e BDSM col mio patrigno (serie tab\u00f9 dei racconti erotici della figlia di pap\u00e0)<\/i> sono sempre stati liberamente disponibili sui siti specializzati<\/a>, tuttavia trovarli in un e-negozio per famiglie fa sollevare un sopracciglio o due.
Ma \u00e8 davvero cos\u00ec? A dirla tutta, pare di no. L\u2019articolo del Kernel ammette che la maggior parte dei libri \u201cestremi\u201d pu\u00f2 essere raggiunta solo se si conosce gi\u00e0 l\u2019indirizzo esatto della pagina. Allora sembra che si tratti solo di una cortesia offerta dalle librerie agli scrittori di stra-nicchia per garantire il loro diritto d\u2019espressione\u2026 Ma non bisogna mai sottovalutare
la capacit\u00e0 di censurare le cose a casaccio<\/a>.<\/p>\n

La reazione immediata di molti grandi distributori digitali \u00e8 stata infatti di cancellare semplicemente tutti i libri erotici<\/a> autoprodotti che avevano in catalogo. Da un giorno all\u2019altro sono sparite migliaia di titoli, e in questi giorni si stanno reintroducendo solo quelli \u00abnon controversi\u00bb. Lasciamo un attimo perdere la (minima, ma esistente) perdita di guadagno inflitta da questa decisione a molti autori. Quel che \u00e8 interessante \u00e8 scoprire che la selezione \u00e8 affidata soprattutto a software di ricerca di parole chiave, che a volte prendono delle cantonate spettacolari. Un esempio su tutti: un classico sulle passioni proibite fra suore \u00e8 stato eliminato perch\u00e9 nella sua descrizione compariva la parola \u2018sorella\u2019.
A ogni modo tutto sta tornando gi\u00e0 alla normalit\u00e0. Le porcherie standard ricompariranno presto sugli scaffali virtuali, mentre il cosiddetto \u201ceros di nicchia\u201d continua a vendere soprattutto tramite siti altrettanto di nicchia. Per i veri appassionati del genere si \u00e8 trattato solo di un piccolo fastidio. Tuttavia questo pasticcio ha puntato l\u2019attenzione su un fenomeno discusso raramente che per\u00f2 merita di essere analizzato.<\/p>\n

Prima di tutto: quanto potr\u00e0 mai essere grande il bacino di lettori delle storie d\u2019incesto autoprodotte? Selena Kitt, una delle autrici pi\u00f9 prolifere del settore con oltre 70 ebook in curriculum, dice che il suo best seller ha superato le 75.000 copie<\/a> e che i suoi sforzi letterari le fanno guadagnare circa mezzo milione di dollari l\u2019anno. Beh, non proprio quel che si definirebbe una piccola nicchia, specie se si tiene in considerazione quanti concorrenti contiene.
La misura esatta di questo mercato \u00e8 stata calcolata con precisione dal
Book genome project<\/i><\/a>, una splendida iniziativa nata per catalogare i contenuti effettivi di tutti i libri mai scritti. I potenti algoritmi di analisi dei suoi server hanno scavato in un campione piuttosto vasto di titoli autopubblicati, e hanno scoperto dei dati sconcertanti<\/a>:<\/p>\n