{"id":1326,"date":"2014-12-04T00:00:00","date_gmt":"2014-12-03T23:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ayzad.com\/2014\/12\/04\/pornoscandalo-inglese\/"},"modified":"2014-12-04T00:00:00","modified_gmt":"2014-12-03T23:00:00","slug":"pornoscandalo-inglese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ayzad.com\/it\/pornoscandalo-inglese\/","title":{"rendered":"Il grande pornoscandalo inglese (non quello: l’altro)"},"content":{"rendered":"
Marted\u00ec scorso i media di tutto il mondo hanno avuto il loro bel da fare a commentare una sconvolgente notizia giunta dal Regno Unito: tutto d\u2019un tratto il Governo ha vietato il sesso estremo. O il piacere femminile. O qualcosa del genere, ma comunque c\u2019era sicuramente di mezzo il Grande Fratello. Nel dubbio, sono usciti un sacco di post che finivano con i soliti \u00abSvegliaaaaaaaa!!!1!!!11!!1!\u00bb.
La realt\u00e0 dei fatti naturalmente \u00e8 un po\u2019 diversa. Ci\u00f2 che \u00e8 accaduto \u00e8 effettivamente piuttosto grave dal punto di vista delle libert\u00e0 personali e della censura, ma richiede una spiegazione un po\u2019 pi\u00f9 approfondita di un Like <\/i>sparato a caso sui social network. Siete pronti a viaggiare con me nello straordinario mondo dell\u2019ipocrisia multimediale britannica?<\/p>\n
L\u2019emendamento antizozzate Dal punto di vista degli utenti non cambia molto perch\u00e9 il Web \u00e8 pieno di siti stranieri tramite cui vedere anche i generi banditi. Per chi finora ha tirato a campare su questo tipo di materiale invece si tratta di un bel problema: l\u2019unica possibilit\u00e0 per non rischiare la galera \u00e8 infatti ritirare subito tutta la propria produzione ed emigrare in nazioni pi\u00f9 tolleranti, ma quante camgirl o performer di nicchia possono permettersi di stravolgere cos\u00ec la propria vita da un giorno all\u2019altro? Censura arbitraria Un primo problema tecnico consiste nel fatto che la lista qui sopra sia notevolmente pi\u00f9 ampia di ci\u00f2 che viene considerato \u2018atto osceno\u2019 perseguibile dalla legge inglese<\/a>, per cui un pornografo potrebbe ragionevolmente chiedersi a quale interpretazione dover dare retta. Molto pi\u00f9 grave \u00e8 per\u00f2 come le definizioni di molte pratiche siano assai vaghe. Per esempio: \u00abS\u00ec, scopami cos\u00ec, porco!\u00bb costituisce un insulto consensuale? Una parodia erotica del Trono di spade<\/i><\/a> \u00e8 illegale perch\u00e9 ci sono delle alabarde appoggiate a una parete della scenografia? Quanto \u00e8, di preciso, un \u2018dolore moderato\u2019? Chi decide se un plug <\/i>possa provocare danni? Lo stesso che s\u2019\u00e8 inventato la storia della terza nocca, per caso? L\u2019assurda guerra al porno<\/i> Con precedenti simili, il nuovo emendamento sembra ben poca cosa. Ma perch\u00e9 tanta ossessione per censurare il porno, quando chiunque sa bene che imporre divieti sia il modo migliore per suscitare l\u2019interesse verso qualcosa? Perch\u00e9 demonizzare le rappresentazioni del sesso, se <\/span>decine di studi dimostrano<\/a> che i paesi in cui la pornografia estrema \u00e8 pi\u00f9 liberamente accessibile sono anche quelli con la minore incidenza di reati a sfondo sessuale? La tentazione di credere a un misterioso <\/span>complotto per ottenere il controllo sociale<\/a> \u00e8 forte. Ripensando a quella cosa sullo squirting, per esempio, \u00e8 difficile dare torto alla regista erotica Erika Lust quando sostiene che l\u2019obiettivo occulto sia <\/span>eliminare dall\u2019immaginario collettivo una figura di donna indipendente<\/a> e attiva anche nella sfera sessuale. Semplicemente, la sessualit\u00e0 fa ancora molta paura \u2013 soprattutto quando si discosta anche di poco dal puro atto riproduttivo. Parlarne o studiarla significa affrontare tanti aspetti di s\u00e9 che di solito si preferisce reprimere e fingere di ignorare, altrimenti bisognerebbe mettersi troppo in discussione. Molto pi\u00f9 facile essere ipocriti e lasciare che siano altri a occuparsi di una patata cos\u00ec bollente. Forse. Se mai ci saranno. Altrimenti amen: vorr\u00e0 dire che il mondo continuer\u00e0 a essere pieno di gente frustrata e nevrotica, ma almeno non si sar\u00e0 dovuto affrontare l\u2019imbarazzo di affrontare il pi\u00f9 assurdo e radicato dei tab\u00f9. Nel frattempo, avanti con la censura\u2026<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":" Marted\u00ec scorso i media di tutto il mondo hanno avuto il loro bel da fare a commentare una sconvolgente notizia giunta dal Regno Unito: tutto d\u2019un tratto il Governo ha vietato il sesso estremo. O il piacere femminile. O qualcosa del genere, ma comunque c\u2019era sicuramente di mezzo il Grande Fratello. Nel dubbio, sono usciti […]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":306,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"categories":[18,13,10,11,15],"tags":[],"class_list":["post-1326","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cronaca","category-mass-media","category-notizie","category-parafilie","category-web"],"yoast_head":"\n
<\/i>Per capire cosa sia successo \u00e8 necessario sapere che in Gran Bretagna ogni forma di telecomunicazione \u00e8 regolata da un decreto chiamato Communications Act 2003<\/i><\/a>, che fra le altre cose equipara Internet ad altri media per quanto riguarda una serie di reati fra cui lo stalking e il procurato allarme online, o il furto di connessione dati. Il decreto \u00e8 stato emendato a novembre con l\u2019aggiunta delle Audiovisual Media Services Regulations 2014<\/i><\/a>, che sono entrate in vigore a dicembre ed estendono l\u2019equiparazione anche ai contenuti trasmessi online. Il senso delle nuove norme \u00e8 semplice e abbastanza condivisibile: \u00abse qualcosa \u00e8 illegale o vietato ai minori sugli altri media britannici, non pu\u00f2 essere prodotto o venduto nemmeno online\u00bb. Quindi se si \u00e8 inglesi non si possono pi\u00f9 mettere in rete istruzioni su come costruire bombe, informazioni sulle tecniche di suicidio ideali, apologie di reato e piacevolezze simili \u2013 n\u00e9 men che meno vendere accesso a questi contenuti o a materiale video privo di certificazione BBFC.
La BBFC<\/a> \u00e8 la commissione nazionale di certificazione cinematografica, equivalente alle Commissioni per la revisione cinematografica<\/a> italiane. Per intenderci: sono quelli che decidono se applicare il bollino di divieto ai minori ai film proiettati nei cinema. Ed \u00e8 qui che scatta la trappola. Se tutti i media si equivalgono, la certificazione dei film si applica anche ai DVD e agli altri supporti digitali \u2013 tant\u2019\u00e8 vero che nei sex shop non si possono vendere per esempio Blu-Ray con scene di stupro di animali, perch\u00e9 raffigurano un reato che non pu\u00f2 certo essere sancito dalla messa in commercio. Per\u00f2 i media online sono pari a quelli fisici, quindi le stesse regole si applicano anche ai video on demand. Risultato: ora nel Regno Unito non \u00e8 pi\u00f9 legale gestire siti che distribuiscano porno con \u00abscene raccapriccianti o a rischio per la vita degli attori\u00bb, n\u00e9 ovviamente produrne.<\/p>\n
A questo punto potreste pensare che non si tratti in fondo di un grande problema. Dopotutto, che c\u2019importa a noi di quegli spregevoli, schifosi criminali che spacciano roba cos\u00ec ripugnante sul Web? Che crepino pure tutti di fame sotto un ponte\u2026 o no? In effetti, no. Il punto \u00e8 che le pratiche in questione sono ben diverse da quelle che state immaginando.<\/p>\n
<\/i>La BBFC ha rilasciato un elenco piuttosto dettagliato<\/a> di ci\u00f2 che considera \u2018contenuto inaccettabile\u2019, interpretando in senso assai lato i criteri dichiarati nelle pubblicazioni rivolte al grande pubblico<\/a>. Vediamolo insieme:<\/p>\n\n
Il punto \u00e8 che gran parte dei cosiddetti contenuti inaccettabili fanno parte da secoli del repertorio base di moltissime coppie e risultano del tutto innocui. Un conto \u00e8 impedirne (per lo meno formalmente) l\u2019accesso ai bambini<\/a>, ma che senso ha trasformare queste immagini in reato? Nel momento in cui i criteri appaiono cos\u00ec indefiniti, oltretutto, il rischio di finire incriminati per l\u2019interpretazione personale di un giudice \u00e8 troppo elevato per chi fa dell\u2019eros un mestiere. A rendere il tutto ancora pi\u00f9 ridicolo sono poi le preferenze sessuali degli inglesi.\u00a0Come dimostrano <\/span>i dati raccolti da PornHub<\/i><\/a>, il Regno Unito \u00e8 proprio uno dei paesi pi\u00f9 appassionati di certe pratiche, a partire dalle severissime bacchettate caratteristiche delle vecchie scuole britanniche. Seguono sculaccioni, frustate, pip\u00ec a catinelle, fisting, facesitting\u2026 e squirting. O vi eravate gi\u00e0 dimenticati che per i sudditi di Elisabetta l\u2019eiaculazione maschile \u00e8 ok, ma quella femminile un reato? Qualcosa vorr\u00e0 pur dire, no? \u00a0 <\/span><\/p>\n
Ora che abbiamo le idee pi\u00f9 chiare su cosa stia succedendo a Londra e dintorni, proviamo a toglierci i paraocchi (che tanto saranno probabilmente illegali pure loro) e diamo uno sguardo pi\u00f9 ampio alla crociata inglese contro la pornografia. Sotto questo aspetto la Gran Bretagna \u00e8 una nazione estremamente schizofrenica fin dai tempi della regina Vittoria, quando <\/span>davvero<\/i> certe famiglie coprivano le gambe di tavoli e sedie con apposite \u201ccalze\u201d perch\u00e9 non suscitassero pensieri impuri e i genitori applicavano atroci \u201c<\/span>strumenti anti-masturbazione<\/a>\u201d ai figli \u2013 eppure il Principe Reggente passava alla storia per il suo <\/span>celebre piercing genitale<\/a>.
Stiamo parlando della cultura che ha <\/span>istituzionalizzato il sadomasochismo nelle scuole<\/a>, della nazione <\/span>con pi\u00f9 negozi e party fetish<\/a> sul pianeta, dell\u2019unico paese al mondo in cui \u00e8 stato dimostrato che il Parlamento <\/span>abbia protetto un circolo interno di pedofili<\/a> violenti proprio mentre incarcerava <\/span>chi praticava BDSM consensuale<\/a>. In tempi pi\u00f9 recenti il Regno Unito si era distinto per il terribile fiasco del <\/span>filtro antiporno<\/a> di Cameron, un sistema di censura preventiva della navigazione su Internet che non \u00e8 stato adottato quasi da nessuno, ma in compenso offre momenti di raro umorismo quando per esempio blocca siti di cucina perch\u00e9 contengono ricette di \u2018petti\u2019 di pollo. <\/span><\/p>\n
Sarebbe bello anche pensare che l\u2019intento sia forse quello di combattere la <\/span>pessima educazione sessuale offerta dai video per adulti<\/a>\u2026 ma in questo caso sarebbe semmai molto pi\u00f9 efficace insegnare nelle scuole la <\/span>differenza fra pornografia e realt\u00e0<\/a>. \u00c8 probabile purtroppo che la realt\u00e0 sia molto pi\u00f9 banale e triste. <\/span><\/p>\n