{"id":1311,"date":"2013-04-26T00:00:00","date_gmt":"2013-04-25T22:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ayzad.com\/2013\/04\/26\/fetish-scherzo\/"},"modified":"2022-12-06T01:20:07","modified_gmt":"2022-12-06T00:20:07","slug":"fetish-scherzo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ayzad.com\/it\/fetish-scherzo\/","title":{"rendered":"Il fetish che nacque da uno scherzo"},"content":{"rendered":"
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Yuko Azuma \u00e8 un illustratore giapponese specializzato in ero-guro<\/em><\/a>. Il termine \u00e8 una contrazione di \u2018erotic grotesque nonsense<\/em>\u2019, che \u00e8 un genere nato attorno al 1920 come critica intellettualoide della dissoluzione morale del Giappone, in un fenomeno che ricorda un po\u2019 i cabaret nichilisti della repubblica di Weimar. In altre parole, Azuma si guadagna da vivere disegnando roba molto <\/em>acida e disturbante. Ad accettare la sfida fu la giovane fotografa Ai Ehara<\/a>, che divenne la prima Doorknob girl<\/em>. La parte interessante della sua interpretazione era la completa asessualit\u00e0 degli autoritratti: bench\u00e9 ciascuna foto potesse essere considerata erotica, nessun elemento aveva caratteristiche esplicite. La ragazza era sempre vestita, spesso con un\u2019aria annoiata o assente, ed \u00e8 solo la mente dell\u2019osservatore a trovare dei significati nella scena rappresentata, creandosi associazioni oscene. [\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":" Yuko Azuma \u00e8 un illustratore giapponese specializzato in ero-guro. Il termine \u00e8 una contrazione di \u2018erotic grotesque nonsense\u2019, che \u00e8 un genere nato attorno al 1920 come critica intellettualoide della dissoluzione morale del Giappone, in un fenomeno che ricorda un po\u2019 i cabaret nichilisti della repubblica di Weimar. In altre parole, Azuma si guadagna da […]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":260,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"on","_et_pb_old_content":" Yuko Azuma \u00e8 un illustratore giapponese specializzato in ero-guro<\/em><\/a>. Il termine \u00e8 una contrazione di \u2018erotic grotesque nonsense<\/em>\u2019, che \u00e8 un genere nato attorno al 1920 come critica intellettualoide della dissoluzione morale del Giappone, in un fenomeno che ricorda un po\u2019 i cabaret nichilisti della repubblica di Weimar. In altre parole, Azuma si guadagna da vivere disegnando roba molto <\/em>acida e disturbante. Ad accettare la sfida fu la giovane fotografa Ai Ehara<\/a>, che divenne la prima Doorknob girl<\/em>. La parte interessante della sua interpretazione era la completa asessualit\u00e0 degli autoritratti: bench\u00e9 ciascuna foto potesse essere considerata erotica, nessun elemento aveva caratteristiche esplicite. La ragazza era sempre vestita, spesso con un\u2019aria annoiata o assente, ed \u00e8 solo la mente dell\u2019osservatore a trovare dei significati nella scena rappresentata, creandosi associazioni oscene.
Ci\u00f2 lo ha reso il cocco dell\u2019industria pornografica locale, che \u2013 date le leggi che proibiscono di mostrare rapporti sessuali non censurati \u2013 \u00e8 sempre alla ricerca di nuovi forti simboli psicosessuali da usare nei suoi video in sostituzione dei normali amplessi. All\u2019inizio del 2010 l\u2019artista stava discutendo via Twitter<\/em> dei risultati di questo schizofrenico approccio alla pornografia, cio\u00e8 i video kikaku <\/em>(o \u2018progetti speciali\u2019). Nello sforzo di non mostrare una copula comune, i produttori hanno infatti creato concetti sempre pi\u00f9 astratti e malati, come bukkake<\/em>, fantasie di disumanizzazione<\/a>, feticismo del\u00a0nistagmo<\/a>, kegadoru<\/em><\/a>, e cos\u00ec via. \u00abSe continueranno di questo passo un giorno tireranno fuori un successo da roba tipo ragazze che leccano maniglie\u00bb aveva scherzato. Ma non si dovrebbe mai sfidare il fato\u2026<\/p>\n
I due si misero in societ\u00e0 per coinvolgere e fotografare altre ragazze, dopodich\u00e9 il meme assunse una vita propria e gener\u00f2 infinite varianti<\/a> conquistando il resto del mondo. Come potete vedere qui sotto Azuma ha poi proseguito creando una serie di disegni tratti dalle foto, ma se a questo punto siete affascinati dalle manigliste potete soddisfare il vostro feticcio tramite i molti blog<\/a> che continuano a raccontare le loro inesplicabili avventure metaerotiche.<\/p>\n
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Ci\u00f2 lo ha reso il cocco dell\u2019industria pornografica locale, che \u2013 date le leggi che proibiscono di mostrare rapporti sessuali non censurati \u2013 \u00e8 sempre alla ricerca di nuovi forti simboli psicosessuali da usare nei suoi video in sostituzione dei normali amplessi. All\u2019inizio del 2010 l\u2019artista stava discutendo via Twitter<\/em> dei risultati di questo schizofrenico approccio alla pornografia, cio\u00e8 i video kikaku <\/em>(o \u2018progetti speciali\u2019). Nello sforzo di non mostrare una copula comune, i produttori hanno infatti creato concetti sempre pi\u00f9 astratti e malati, come bukkake<\/em>, fantasie di disumanizzazione<\/a>, feticismo delnistagmo<\/a>, kegadoru<\/em><\/a>, e cos\u00ec via. \u00abSe continueranno di questo passo un giorno tireranno fuori un successo da roba tipo ragazze che leccano maniglie\u00bb aveva scherzato. Ma non si dovrebbe mai sfidare il fato\u2026<\/p>
I due si misero in societ\u00e0 per coinvolgere e fotografare altre ragazze, dopodich\u00e9 il meme assunse una vita propria e gener\u00f2 infinite varianti<\/a> conquistando il resto del mondo. Come potete vedere qui sotto Azuma ha poi proseguito creando una serie di disegni tratti dalle foto, ma se a questo punto siete affascinati dalle manigliste potete soddisfare il vostro feticcio tramite i molti blog<\/a> che continuano a raccontare le loro inesplicabili avventure metaerotiche.<\/p>