{"id":1219,"date":"2019-02-28T00:00:00","date_gmt":"2019-02-27T23:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ayzad.com\/2019\/02\/28\/porno-sotto-tappeto\/"},"modified":"2023-06-13T15:16:30","modified_gmt":"2023-06-13T13:16:30","slug":"porno-sotto-tappeto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ayzad.com\/it\/porno-sotto-tappeto\/","title":{"rendered":"Guarda, spazzare il porno sotto il tappeto non funziona"},"content":{"rendered":"
[et_pb_section fb_built=”1″ admin_label=”section” _builder_version=”4.16″ global_colors_info=”{}”][et_pb_row admin_label=”row” _builder_version=”4.16″ global_colors_info=”{}”][et_pb_column type=”4_4″ _builder_version=”4.16″ custom_padding=”|||” global_colors_info=”{}” custom_padding__hover=”|||”][et_pb_text admin_label=”Text” _builder_version=”4.21.0″ background_size=”initial” background_position=”top_left” background_repeat=”repeat” global_colors_info=”{}”]<\/p>\n
Puoi ascoltare questo articolo anche\u00a0nel mio podcast<\/a>! E cos\u00ec adesso ci sono i video di pulizia veloce<\/em>. Siccome se mi limitassi a descriverli non mi credereste, vi invito a guardarne un paio voi stessi<\/a>. S\u00ec, quella tizia stava davvero sciacquando un fottuto coccodrillo, ma non \u00e8 questo il punto; come avrete notato, ci\u00f2 su cui si concentravano le riprese erano le inquadrature sotto la gonna. Avete mai sentito il termine \u2018pornocalisse<\/a><\/em>\u2019? Riassumendo, si riferisce alle pressioni politiche esercitate sulle attivit\u00e0 commerciali perch\u00e9 rendano i loro prodotti \u201cadatti a tutta la famiglia\u201d \u2013 che in sostanza significa conformarli a una visione reazionaria, potenzialmente bigotta e fanatica. Tipo quell\u2019idea per cui esporre bambini a oltre 11.000 atti di violenza televisiva all\u2019anno<\/a> sia perfettamente accettabile, ma poi bisogna censurare capolavori dell\u2019arte sui social network<\/a> perch\u00e9 qualche adulto potrebbe turbarsi se intravedesse un accenno di capezzolo. Soddisfare la \u201cmorale prevalente\u201d [Spoiler: non \u00e8 affatto prevalente, ma di poche entit\u00e0 la cui morale riguarda solo i loro interessi finanziari e politici] \u00e8 il vero motivo per cui al mondo tocca sopportare leggi persecutorie<\/a> di chi vive liberamente il sesso, per cui Tumblr <\/em>si \u00e8 suicidato<\/a> perdendo il 40% degli utenti da un giorno all\u2019altro dopo avere epurato la piattaforma dai contenuti per adulti, o per cui l\u2019eros in generale deve sempre affrontare tante difficolt\u00e0. \u00c8 una storia gi\u00e0 vista, naturalmente. Tipo in Giappone nel 1907, quando venne approvato l\u2019articolo 175 tutt\u2019ora in vigore nel Codice Penale, che imponeva che i genitali venissero censurati in ogni loro rappresentazione. Al di l\u00e0 di un picco immediato di interesse verso il porno divenuto illegale, gli effetti andarono ben pi\u00f9 in l\u00e0 delle aspettative. Per esempio, il materiale erotico cominci\u00f2 a rappresentare sempre pi\u00f9 personaggi minorenni, secondo la logica per cui i loro corpi imberbi implicavano che fossero sessualmente immaturi e fosse pertanto chiaramente impossibile raffigurarli con intento pornografico. Inoltre il normale sesso penetrativo era vietato\u2026 quindi l\u2019immaginario si spost\u00f2 su argomenti \u201cnon sessuali\u201d quali tortura, degradazione, bondage, coprofilia e altre perversioni. E non solo: anche se il sesso fra esseri umani era inaccettabile, creature aliene, fatine, furry e altri personaggi fantastici restavano una valida alternativa \u2013 e bench\u00e9 gli amplessi espliciti non andassero bene\u2026 situazioni pi\u00f9 oblique quali tentacoli stupratori, bukkake e perfino il porno astratto<\/a> erano ok. In effetti, bench\u00e9 le conseguenze generali siano state un disastro, da tutto \u2018sto pasticcio \u00e8 emerso perfino qualche fenomeno artistico notevole, tipo il genere ero-guro<\/a><\/em>.<\/p>\n Nella nostra epoca digitale la creativit\u00e0 tende tuttavia ad assumere forme piuttosto inusuali. Uno degli effetti pi\u00f9 bizzarri della pornocalisse \u00e8 la tracimazione della pornografia \u2013 di quella strana forte \u2013 entro piattaforme generaliste tipo, per citarne una a caso, YouTube<\/em>. S\u00ec, il sito che potreste conoscere per i suoi cartoon generati proceduralmente che fanno promuovere il cannibalismo a Peppa Pig<\/em><\/a>; per i video deep fake<\/a> <\/em>che annullano ogni senso di realt\u00e0, o per i corti animati modificati<\/a> con istruzioni per suicidarsi rivolte ai pi\u00f9 piccoli. Per stomachevole che sia, questo ultimo esempio \u00e8 solo una prova di come non si possa pretendere di regolare per autorit\u00e0 la sessualit\u00e0 delle persone: i loro impulsi, fantasie e tendenze resteranno gli stessi e si limiteranno a infiltrarsi dietro la facciata in modi pi\u00f9 sottili e potenzialmente pi\u00f9 preoccupanti. O pi\u00f9 assurdi, come sembrano certi fenomeni apparentemente pi\u00f9 sani. Sapete come ho scoperto la moda dello speed cleaning<\/em>, che fra l\u2019altro non \u00e8 affatto veloce? Grazie a questo video di condanna<\/a> di un\u2019altra youtuber, infuriata per i guadagni dichiarati dalle signore delle pulizie\u2026 rispetto ai suoi. Perch\u00e9 sforzarsi a produrre \u201ccontenuti\u201d se si pu\u00f2 incassare semplicemente facendo finta di spazzare per terra, chiedeva? E perch\u00e9 YouTube permette certi orrori? Perch\u00e9, sono insorti tanti altri unboxer, giocatori di videogame, recensori di smalti per unghie, sorrisettatori seriali<\/a> e altri fulgidi campioni di produttivit\u00e0 fordista?<\/p>\n Se vi \u00e8 mai capitato di lamentarvi per la scarsa qualit\u00e0 media dell\u2019industria dell\u2019intrattenimento\u2026 avete perfettamente ragione. Il fatto \u00e8 che l\u2019arrivo dell\u2019era digitale e della possibilit\u00e0 di creare prodotti per il mercato globale a costi enormemente pi\u00f9 bassi che in passato ha stravolto il cosiddetto modello di business.<\/em> In parole povere: anzich\u00e9 investire tempo, risorse e denaro nella costruzione di capolavori curati fino all\u2019ultimo dettaglio, oggi conviene offrire pi\u00f9 proposte a basso costo possibile, vedere quale funziona e spingerla il minimo indispensabile fino al sopravvento della prossima moda. Il primo \u00e8, come dicevamo prima, l\u2019ossessione nel voler rendere almeno in teoria difficilmente accessibile la pornografia. Provate a vietare il materiale per adulti dalla rete di casa, dell\u2019ufficio o della nazione intera<\/a>, e gli utenti non saranno che pi\u00f9 stimolati a cercare altrove contenuti pruriginosi. Lo so di sembrarvi ancora pi\u00f9 antiquato e brontolone del solito. Sentite, magari compiere cinquant\u2019anni mi ha reso ufficialmente vetusto, ma\u2026 parliamoci chiaro, ragazzi: ficcarvi le Mentos<\/em> nelle narici e sniffare Coca Light <\/em>per diventare vulcani umani, o qualsiasi cosa facciate voi giovinastri d\u2019oggi, non \u00e8 un vero lavoro. Non perch\u00e9 non facciate abbastanza fatica, ma proprio per il motivo opposto: produrre centinaia di ore di inutilit\u00e0 visiva nella speranza che gli dei di YouTube vi premino con qualche decina di euro per le visualizzazioni semplicemente non \u00e8 remunerativo<\/a> a sufficienza in confronto a un lavoro normale. E allora perch\u00e9 farlo, se chiunque sia sano di mente si rende conto di quanto sia insensato, inutile e \u2013 guarda che mi tocca dire \u2013 corrompa <\/em>la societ\u00e0 nel suo complesso? Soprattutto, la risposta \u00e8 anche che ci\u00f2 che a noi sembra solo una buffa curiosit\u00e0 equivale a soldi veri per i social network, le piattaforme video e gli altri grandi operatori di Internet. Il loro mestiere \u00e8 \u201ccreare engagement\u201d (leggi: tenere la gente incollata alle pubblicit\u00e0 pi\u00f9 a lungo possibile, in qualsiasi modo), e dare a degli sprovveduti con aspirazioni da celebrit\u00e0 online gli strumenti per fabbricare sempre nuove tendenze costituisce un\u2019ottima strategia. Il lavoro lo fate tutto voi, e nel caso remoto che qualcosa riscuota successo i guadagni vanno a loro. Ecco perch\u00e9, anime belle, YouTube e colleghi \u201cpermettono certi orrori\u201d, e anzi li incoraggiano. Come ti pare, certo. L\u2019unico aspetto che proprio non mi va gi\u00f9 \u00e8 l\u2019assoluta mancanza di etica in tutto ci\u00f2. Non solo nei confronti di chi produce contenuti, ma verso il pubblico. No, dico\u2026 mica penserete davvero che YouTube, con tutti i suoi motori di moderazione dei commenti alimentati a machine learning<\/em>, non fosse a conoscenza dei molestatori (per fortuna prevalentemente virtuali) di bambini che si scambiavano appunti viscidi sotto quei video di lezioni di danza, vero? Credete sul serio che nessuno li avesse mai avvertiti? Beh, allora ricredetevi, perch\u00e9 l\u2019ho fatto io stesso diversi anni fa, e come me sicuramente tanti altri. Eppure bloccare i commenti non gli \u00e8 convenuto davvero fino a che non \u00e8 scoppiato un caso mediatico di alto profilo. \u00c8 stato solo a quel punto che perdere pubblico \u00e8 divenuto pi\u00f9 redditizio che perdere inserzionisti<\/a> \u2013 e il problema \u00e8 stato risolto in un battibaleno. Tornando a noi, a conti fatti pare che si possa anche provare a negare la realt\u00e0 e tentare disperatamente di vietare la pornografia. Tuttavia non funzioner\u00e0 \u2013 e si rischia di far nascere qualcosa di molto pi\u00f9 pericoloso al suo posto. Sar\u00e0 mica che seguire ciecamente il Vangelo del Dollaro non sia poi una scelta cos\u00ec furba?<\/p>\n <\/p>\n P.S. [\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":" Puoi ascoltare questo articolo anche\u00a0nel mio podcast!Listen to “S2E29 – Spazzare il porno sotto il tappeto non serve” on Spreaker. E cos\u00ec adesso ci sono i video di pulizia veloce. Siccome se mi limitassi a descriverli non mi credereste, vi invito a guardarne un paio voi stessi. S\u00ec, quella tizia stava davvero sciacquando un fottuto […]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":203,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"on","_et_pb_old_content":" E cos\u00ec adesso ci sono i video di pulizia veloce<\/em>. 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Soddisfare la \u201cmorale prevalente\u201d Spoiler: non \u00e8 affatto prevalente, ma di poche entit\u00e0 la cui morale riguarda solo i loro interessi finanziari e politici] \u00e8 il vero motivo per cui al mondo tocca sopportare leggi persecutorie<\/a> di chi vive liberamente il sesso, per cui Tumblr <\/em>si \u00e8 suicidato<\/a> perdendo il 40% degli utenti da un giorno all\u2019altro dopo avere epurato la piattaforma dai contenuti per adulti, o per cui l\u2019eros in generale deve sempre affrontare tante difficolt\u00e0. \u00c8 una storia gi\u00e0 vista, naturalmente. Tipo in Giappone nel 1907, quando venne approvato l\u2019articolo 175 tutt\u2019ora in vigore nel Codice Penale, che imponeva che i genitali venissero censurati in ogni loro rappresentazione. Al di l\u00e0 di un picco immediato di interesse verso il porno divenuto illegale, gli effetti andarono ben pi\u00f9 in l\u00e0 delle aspettative. Per esempio, il materiale erotico cominci\u00f2 a rappresentare sempre pi\u00f9 personaggi minorenni, secondo la logica per cui i loro corpi imberbi implicavano che fossero sessualmente immaturi e fosse pertanto chiaramente impossibile raffigurarli con intento pornografico. Inoltre il normale sesso penetrativo era vietato\u2026 quindi l\u2019immaginario si spost\u00f2 su argomenti \u201cnon sessuali\u201d quali tortura, degradazione, bondage, coprofilia e altre perversioni. E non solo: anche se il sesso fra esseri umani era inaccettabile, creature aliene, fatine, furry e altri personaggi fantastici restavano una valida alternativa \u2013 e bench\u00e9 gli amplessi espliciti non andassero bene\u2026 situazioni pi\u00f9 oblique quali tentacoli stupratori, bukkake e perfino il porno astratto<\/a> erano ok. In effetti, bench\u00e9 le conseguenze generali siano state un disastro, da tutto \u2018sto pasticcio \u00e8 emerso perfino qualche fenomeno artistico notevole, tipo il genere ero-guro<\/a><\/em>.<\/p> Nella nostra epoca digitale la creativit\u00e0 tende tuttavia ad assumere forme piuttosto inusuali. Uno degli effetti pi\u00f9 bizzarri della pornocalisse \u00e8 la tracimazione della pornografia \u2013 di quella strana forte \u2013 entro piattaforme generaliste tipo, per citarne una a caso, YouTube<\/em>. S\u00ec, il sito che potreste conoscere per i suoi cartoon generati proceduralmente che fanno promuovere il cannibalismo a Peppa Pig<\/em><\/a>; per i video deep fake<\/a> <\/em>che annullano ogni senso di realt\u00e0, o per i corti animati modificati<\/a> con istruzioni per suicidarsi rivolte ai pi\u00f9 piccoli. Per stomachevole che sia, questo ultimo esempio \u00e8 solo una prova di come non si possa pretendere di regolare per autorit\u00e0 la sessualit\u00e0 delle persone: i loro impulsi, fantasie e tendenze resteranno gli stessi e si limiteranno a infiltrarsi dietro la facciata in modi pi\u00f9 sottili e potenzialmente pi\u00f9 preoccupanti. O pi\u00f9 assurdi, come sembrano certi fenomeni apparentemente pi\u00f9 sani. Sapete come ho scoperto la moda dello speed cleaning<\/em>, che fra l\u2019altro non \u00e8 affatto veloce? Grazie a questo video di condanna<\/a> di un\u2019altra youtuber, infuriata per i guadagni dichiarati dalle signore delle pulizie\u2026 rispetto ai suoi. Perch\u00e9 sforzarsi a produrre \u201ccontenuti\u201d se si pu\u00f2 incassare semplicemente facendo finta di spazzare per terra, chiedeva? E perch\u00e9 YouTube permette certi orrori? Perch\u00e9, sono insorti tanti altri unboxer, giocatori di videogame, recensori di smalti per unghie, sorrisettatori seriali<\/a> e altri fulgidi campioni di produttivit\u00e0 fordista?<\/p> Se vi \u00e8 mai capitato di lamentarvi per la scarsa qualit\u00e0 media dell\u2019industria dell\u2019intrattenimento\u2026 avete perfettamente ragione. Il fatto \u00e8 che l\u2019arrivo dell\u2019era digitale e della possibilit\u00e0 di creare prodotti per il mercato globale a costi enormemente pi\u00f9 bassi che in passato ha stravolto il cosiddetto modello di business.<\/em> In parole povere: anzich\u00e9 investire tempo, risorse e denaro nella costruzione di capolavori curati fino all\u2019ultimo dettaglio, oggi conviene offrire pi\u00f9 proposte a basso costo possibile, vedere quale funziona e spingerla il minimo indispensabile fino al sopravvento della prossima moda. Il primo \u00e8, come dicevamo prima, l\u2019ossessione nel voler rendere almeno in teoria difficilmente accessibile la pornografia. Provate a vietare il materiale per adulti dalla rete di casa, dell\u2019ufficio o della nazione intera<\/a>, e gli utenti non saranno che pi\u00f9 stimolati a cercare altrove contenuti pruriginosi. Lo so di sembrarvi ancora pi\u00f9 antiquato e brontolone del solito. Sentite, magari compiere cinquant\u2019anni mi ha reso ufficialmente vetusto, ma\u2026 parliamoci chiaro, ragazzi: ficcarvi le Mentos<\/em> nelle narici e sniffare Coca Light <\/em>per diventare vulcani umani, o qualsiasi cosa facciate voi giovinastri d\u2019oggi, non \u00e8 un vero lavoro. Non perch\u00e9 non facciate abbastanza fatica, ma proprio per il motivo opposto: produrre centinaia di ore di inutilit\u00e0 visiva nella speranza che gli dei di YouTube vi premino con qualche decina di euro per le visualizzazioni semplicemente non \u00e8 remunerativo<\/a> a sufficienza in confronto a un lavoro normale. E allora perch\u00e9 farlo, se chiunque sia sano di mente si rende conto di quanto sia insensato, inutile e \u2013 guarda che mi tocca dire \u2013 corrompa <\/em>la societ\u00e0 nel suo complesso? Soprattutto, la risposta \u00e8 anche che ci\u00f2 che a noi sembra solo una buffa curiosit\u00e0 equivale a soldi veri per i social network, le piattaforme video e gli altri grandi operatori di Internet. Il loro mestiere \u00e8 \u201ccreare engagement\u201d (leggi: tenere la gente incollata alle pubblicit\u00e0 pi\u00f9 a lungo possibile, in qualsiasi modo), e dare a degli sprovveduti con aspirazioni da celebrit\u00e0 online gli strumenti per fabbricare sempre nuove tendenze costituisce un\u2019ottima strategia. Il lavoro lo fate tutto voi, e nel caso remoto che qualcosa riscuota successo i guadagni vanno a loro. Ecco perch\u00e9, anime belle, YouTube e colleghi \u201cpermettono certi orrori\u201d, e anzi li incoraggiano. Come ti pare, certo. L\u2019unico aspetto che proprio non mi va gi\u00f9 \u00e8 l\u2019assoluta mancanza di etica in tutto ci\u00f2. Non solo nei confronti di chi produce contenuti, ma verso il pubblico. No, dico\u2026 mica penserete davvero che YouTube, con tutti i suoi motori di moderazione dei commenti alimentati a machine learning<\/em>, non fosse a conoscenza dei molestatori (per fortuna prevalentemente virtuali) di bambini che si scambiavano appunti viscidi sotto quei video di lezioni di danza, vero? Credete sul serio che nessuno li avesse mai avvertiti? Beh, allora ricredetevi, perch\u00e9 l\u2019ho fatto io stesso diversi anni fa, e come me sicuramente tanti altri. Eppure bloccare i commenti non gli \u00e8 convenuto davvero fino a che non \u00e8 scoppiato un caso mediatico di alto profilo. \u00c8 stato solo a quel punto che perdere pubblico \u00e8 divenuto pi\u00f9 redditizio che perdere inserzionisti<\/a> \u2013 e il problema \u00e8 stato risolto in un battibaleno. Tornando a noi, a conti fatti pare che si possa anche provare a negare la realt\u00e0 e tentare disperatamente di vietare la pornografia. Tuttavia non funzioner\u00e0 \u2013 e si rischia di far nascere qualcosa di molto pi\u00f9 pericoloso al suo posto. Sar\u00e0 mica che seguire ciecamente il Vangelo del Dollaro non sia poi una scelta cos\u00ec furba?<\/p> \u00a0<\/p> P.S.
Listen to “S2E29 – Spazzare il porno sotto il tappeto non serve” on Spreaker.<\/a><\/p>\n
C\u2019\u00e8 gente che apprezza il brivido voyeuristico di spiare i dettagli letteralmente pi\u00f9 intimi della vita di sconosciuti. Un sacco <\/em>di gente, in effetti: cos\u00ec tanti guardoni da giustificare l\u2019esistenza di un intero filone di video in cui donne del tutto comuni vengono colte mentre davvero rassettano casa, come se fossero stalkerate dalla gemella (pi\u00f9) malvagia di KonMari<\/a>. Non importa nemmeno se siano svestite o no: i voyeur online non ne hanno mai abbastanza di appostarsi per ore in attesa del fotogramma fuggente in cui si intuisce l\u2019orlo della mutandina che sporge dai jeans, un\u2019ascella non depilata inquadrata durante la pulizia delle finestre, o la pianta di un piede che sfugge da una ciabatta di spugna. I feticismi sono davvero infiniti<\/a>. \u00c8 inquietante? Potete scommetterci. \u00c8 buffo? Beh, dai\u2026 abbastanza, su. Ma oltre queste reazioni istintive si nasconde ben altro.<\/p>\n
Certo, i siti web e gli altri operatori online possono anche seguire politiche pi\u00f9 progressiste\u2026 ma il risultato pi\u00f9 frequente del comportarsi come adulti intelligenti \u00e8 vedersi congelare i canali di pagamento<\/a>, persecuzione fiscale e divenire il bersaglio delle proteste di associazioni di \u201ccittadini preoccupati\u201d che, pi\u00f9 spesso che no, sono strumenti inconsapevoli di gruppi assai pi\u00f9 sinistri<\/a>. In altre parole, o si gioca secondo le loro regole o si viene cacciati fuori dalla partita.<\/p>\n
Questo, tuttavia, \u00e8 un problema solo per chi lavora dietro le quinte. Tranne per gli utenti pi\u00f9 sprovveduti, accedere alla roba da grandi online rimane una rapida questione di scovare siti-copia<\/a> o altre alternative<\/a>. O di scatenare la creativit\u00e0.<\/p>\n
O, pi\u00f9 recentemente, per lo scandalo sulla comunit\u00e0 di pedofili che aveva metastatizzato nella sezione dei commenti<\/a> di clip innocenti che raffiugrano la vita quotidiana di bambini qualunque. Capito cosa intendevo?<\/p>\n
Vi ricordate nel 2014 le discussioni attorno all\u2019ASMR<\/a>, meglio noto come \u2018piacevoli sussurri e rumorini in cuffia\u2019? In quel caso era accaduto che, non appena divulgata l\u2019esistenza di una strana reazione sensoriale, era germogliata una masnada di \u201cperformer di ASMR\u201d che l\u2019aveva trasformata in prodotto erotico fatto e finito, facendo infuriare gli appassionati della prima ora. Beh, era solo la punta dell\u2019iceberg.<\/p>\n
Quel che sta accadendo, quindi, \u00e8 l\u2019incontro di due fenomeni decisamente attuali.<\/p>\n
Il secondo \u00e8 un\u2019altra ossessione: monetizzare il non-lavoro.<\/p>\n
La risposta, naturalmente, \u00e8 una combinazione di sogni di gloria, mancanza di ascensori sociali affidabili, narrative sconclusionate e altri motivi serissimi. Che comunque non cambiano il fatto che la maggior parte della gente preferir\u00e0 sempre guardare roba \u201cscioccante\u201d, \u201cproibita\u201d o \u201cstranissima\u201d piuttosto che contenuti seri, anche se presentati benissimo<\/a>.<\/p>\n
Da quel punto di vista, poter contare su orde di tizi affamati di porno che visitano i nostri siti \u00e8 una manna dal cielo. Ricordati solo di non fare roba cos\u00ec esplicita da essere riconosciuta perfino da quelle teste di legno in Parlamento, ragazzino, e ci pensiamo noi a ospitare i tuoi video di pedal pumping<\/em>, le clip di patience face<\/em> e le tue maratone di speed cleaning. Divertiti un po\u2019 come ti pare.<\/p>\n
La cosa pi\u00f9 triste \u00e8 che ospitare una comunit\u00e0 di pedofili faceva guadagnare alla piattaforma appena 4.000 dollari al mese<\/a>, pari allo 0,0012% del fatturato. Ne valeva davvero la pena per loro? E per i bambini e le loro famiglie? Per chiunque?
A proposito: qualche ora fa \u00e8 uscita la notizia che, stando a una ricerca, negli ultimi 18 mesi Facebook <\/em>e le sue sussidiarie hanno contribuito fortemente nel consentire met\u00e0 dei casi di plagio di minori<\/a> nel Regno Unito. Fatemi azzardare un vaticinio: predico che Zuckerberg dichiarer\u00e0 a breve che non poteva proprio immaginarsi una cosa del genere, e che ha gi\u00e0 costituito un team per prevenire ulteriori incidenti. Con la stessa seriet\u00e0 e solerzia con cui \u00e8 stata risolta quella cosetta delle elezioni manipolate<\/a> in diverse nazioni, o l\u2019aver scatenato pulizie etniche<\/a>, tipo.<\/p>\n
Sapete chi \u00e8 che intanto sta realizzando le clip pi\u00f9 innovative su\u00a0Porn Hub<\/em>? Il signor RyanCreamer, specializzato in… beh, guardatelo voi stessi<\/a>.<\/p>\n
C\u2019\u00e8 gente che apprezza il brivido voyeuristico di spiare i dettagli letteralmente pi\u00f9 intimi della vita di sconosciuti. Un sacco <\/em>di gente, in effetti: cos\u00ec tanti guardoni da giustificare l\u2019esistenza di un intero filone di video in cui donne del tutto comuni vengono colte mentre davvero rassettano casa, come se fossero stalkerate dalla gemella (pi\u00f9) malvagia di KonMari<\/a>. Non importa nemmeno se siano svestite o no: i voyeur online non ne hanno mai abbastanza di appostarsi per ore in attesa del fotogramma fuggente in cui si intuisce l\u2019orlo della mutandina che sporge dai jeans, un\u2019ascella non depilata inquadrata durante la pulizia delle finestre, o la pianta di un piede che sfugge da una ciabatta di spugna. I feticismi sono davvero infiniti<\/a>. \u00c8 inquietante? Potete scommetterci. \u00c8 buffo? Beh, dai\u2026 abbastanza, su. Ma oltre queste reazioni istintive si nasconde ben altro.<\/p>
Certo, i siti web e gli altri operatori online possono anche seguire politiche pi\u00f9 progressiste\u2026 ma il risultato pi\u00f9 frequente del comportarsi come adulti intelligenti \u00e8 vedersi congelare i canali di pagamento<\/a>, persecuzione fiscale e divenire il bersaglio delle proteste di associazioni di \u201ccittadini preoccupati\u201d che, pi\u00f9 spesso che no, sono strumenti inconsapevoli di gruppi assai pi\u00f9 sinistri<\/a>. In altre parole, o si gioca secondo le loro regole o si viene cacciati fuori dalla partita.<\/p>
Questo, tuttavia, \u00e8 un problema solo per chi lavora dietro le quinte. Tranne per gli utenti pi\u00f9 sprovveduti, accedere alla roba da grandi online rimane una rapida questione di scovare siti-copia<\/a> o altre alternative<\/a>. O di scatenare la creativit\u00e0.<\/p>
O, pi\u00f9 recentemente, per lo scandalo sulla comunit\u00e0 di pedofili che aveva metastatizzato nella sezione dei commenti<\/a> di clip innocenti che raffiugrano la vita quotidiana di bambini qualunque. Capito cosa intendevo?<\/p>
Vi ricordate nel 2014 le discussioni attorno all\u2019ASMR<\/a>, meglio noto come \u2018piacevoli sussurri e rumorini in cuffia\u2019? In quel caso era accaduto che, non appena divulgata l\u2019esistenza di una strana reazione sensoriale, era germogliata una masnada di \u201cperformer di ASMR\u201d che l\u2019aveva trasformata in prodotto erotico fatto e finito, facendo infuriare gli appassionati della prima ora. Beh, era solo la punta dell\u2019iceberg.<\/p>
Quel che sta accadendo, quindi, \u00e8 l\u2019incontro di due fenomeni decisamente attuali.<\/p>
Il secondo \u00e8 un\u2019altra ossessione: monetizzare il non-lavoro.<\/p>
La risposta, naturalmente, \u00e8 una combinazione di sogni di gloria, mancanza di ascensori sociali affidabili, narrative sconclusionate e altri motivi serissimi. Che comunque non cambiano il fatto che la maggior parte della gente preferir\u00e0 sempre guardare roba \u201cscioccante\u201d, \u201cproibita\u201d o \u201cstranissima\u201d piuttosto che contenuti seri, anche se presentati benissimo<\/a>.<\/p>
Da quel punto di vista, poter contare su orde di tizi affamati di porno che visitano i nostri siti \u00e8 una manna dal cielo. Ricordati solo di non fare roba cos\u00ec esplicita da essere riconosciuta perfino da quelle teste di legno in Parlamento, ragazzino, e ci pensiamo noi a ospitare i tuoi video di pedal pumping<\/em>, le clip di patience face<\/em> e le tue maratone di speed cleaning. Divertiti un po\u2019 come ti pare.<\/p>
La cosa pi\u00f9 triste \u00e8 che ospitare una comunit\u00e0 di pedofili faceva guadagnare alla piattaforma appena 4.000 dollari al mese<\/a>, pari allo 0,0012% del fatturato. Ne valeva davvero la pena per loro? E per i bambini e le loro famiglie? Per chiunque?
A proposito: qualche ora fa \u00e8 uscita la notizia che, stando a una ricerca, negli ultimi 18 mesi Facebook <\/em>e le sue sussidiarie hanno contribuito fortemente nel consentire met\u00e0 dei casi di plagio di minori<\/a> nel Regno Unito. Fatemi azzardare un vaticinio: predico che Zuckerberg dichiarer\u00e0 a breve che non poteva proprio immaginarsi una cosa del genere, e che ha gi\u00e0 costituito un team per prevenire ulteriori incidenti. Con la stessa seriet\u00e0 e solerzia con cui \u00e8 stata risolta quella cosetta delle elezioni manipolate<\/a> in diverse nazioni, o l\u2019aver scatenato pulizie etniche<\/a>, tipo.<\/p>
Sapete chi \u00e8 che intanto sta realizzando le clip pi\u00f9 innovative su\u00a0Porn Hub<\/em>? Il signor RyanCreamer, specializzato in... beh, guardatelo voi stessi<\/a>.<\/p>","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"categories":[19,28,13,11,15],"tags":[],"class_list":["post-1219","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura","category-feticismi","category-mass-media","category-parafilie","category-web","et-has-post-format-content","et_post_format-et-post-format-standard"],"yoast_head":"\n