Conoscete la ragazzina qui sopra? Se s\u00ec vi trovate in guai grossi. Si chiama Sweetie, ha 10 anni e vive nelle Filippine \u2013 o per lo meno lo farebbe se fosse vera. In realt\u00e0 Sweetie \u00e8 solo un modello digitale creato dalla divisione olandese di Terre des hommes<\/i><\/a>, un\u2019organizzazione internazionale che lotta per i diritti dei minori. Il fatto \u00e8 che Sweetie \u00e8 stata contattata una media di 285 volte al giorno da molestatori a distanza di et\u00e0 adulta che hanno espresso interesse sessuale nei suoi confronti. Circa 20.000 diverse persone hanno intrattenuto chat esplicite, molte l\u2019hanno voluta vedere nuda o compiere atti osceni per loro, e parecchi hanno offerto di ricompensare la bambina con pagamenti online. Questo comportamento, noto come \u2018turismo sessuale a distanza\u2019, potr\u00e0 non essere fisicamente dannoso quanto uno stupro concreto ma lascia danni psicologici altrettanto gravi \u2013 ed \u00e8 un fenomeno evidentemente in crescita. \u00abLa diffusione stessa di collegamenti Internet veloci nei paesi in via di sviluppo significa che lo vedremo sempre pi\u00f9 spesso in futuro\u00bb ha dichiarato un portavoce di TDH. Tralasciando la discutibile efficacia delle petizioni online in generale, l\u2019iniziativa non ha ricevuto approvazione unanime. Bench\u00e9 il protocollo del comportamento di Sweetie sia descritto come puramente reattivo, e quindi non criticabile quanto il chatbot adescatore spagnolo<\/a> di cui ho scritto in luglio, alcuni commentatori hanno notato che le trascrizioni delle chat rivelavano proposte esplicite di prostituzione. In altre parole i molestatori sono indubbiamente colpevoli, ma i dati potrebbero essere non del tutto affidabili per la ricerca.\u00a0La polizia inoltre non pu\u00f2 fare molto in casi come questo, in cui la tecnologia non \u00e8 ancora sufficientemente avanzata da garantire avatar perfettamente realistici: i criminali possono semplicemente dire di essersi accorti che stavano interagendo con una marionetta virtuale e che stessero recitando una turpe ma innocua fantasia sessuale. In effetti questo \u00a0apre tutto un nuovo campo di ricerca sulla possibilit\u00e0 di \u201cvirtualizzare\u201d i crimini sessuali come terapia o puro sfogo per i colpevoli effettivi e potenziali, la legittimit\u00e0 di tutto ci\u00f2 e cos\u00ec via.
L\u2019avatar della bambina \u00e8 comparso per due mesi nelle chatroom di tutto il mondo, controllato da membri di TDH. Sweetie non ha avviato alcuna conversazione, ma le \u00e8 stato fatto rispondere in modo realistico a chiunque la contattasse, compreso un pessimo inglese, interessi da preadolescente e cos\u00ec via. Se qualcuno le chiedeva di accendere la webcam i suoi animatori potevano farle compiere numerosi gesti ed espressioni che completavano l\u2019illusione di parlare davvero a una ingenua minorenne di un paese in via di sviluppo. Era amichevole, interessata all\u2019interlocutore e ai suoi hobby, al suo contatto sui social network e cos\u00ec via \u2013 tutte informazioni che sono state accuratamente registrate dallo staff.<\/p>\n
Al termine dell\u2019iniziativa Terre des hommes ha compilato circa mille profili di pedofili virtuali di tutto il mondo e li ha consegnati all\u2019Interpol<\/a>. Non ci sono serie speranze di una risposta forte: negli anni passati ci sono state solo sei condanne di questo tipo bench\u00e9 l\u2019abuso online sia un crimine in quasi tutti i Paesi. L\u2019operazione tuttavia sta riuscendo a sollevare l\u2019interesse sul problema, e c\u2019\u00e8 una petizione online<\/a> da firmare per richiedere una maggior mobilitazione contro i predatori da Web.<\/p>\n
Soprattutto per\u00f2 le critiche hanno evidenziato che concentrarsi sui molestatori non aiuti granch\u00e9 i bambini, poich\u00e9 il numero stesso di pedofili virtuali comporta che ce ne saranno comunque sempre altri a molestarli. Una campagna di informazione rivolta ai ragazzini che spieghi loro come comportarsi con queste attenzioni indesiderate sarebbe molto pi\u00f9 efficace, mentre una rigida politica di repressione delle famiglie e degli educatori che permettono \u2013 e a volte incoraggiano \u2013 che i bambini si prostituiscano sarebbe ancora meglio. Nel frattempo, io un minuto per firmare quella petizione<\/a> lo dedicherei.<\/p>\n