{"id":1004,"date":"2015-06-11T00:00:00","date_gmt":"2015-06-10T22:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ayzad.com\/2015\/06\/11\/relazione-bdsm\/"},"modified":"2015-06-11T00:00:00","modified_gmt":"2015-06-10T22:00:00","slug":"relazione-bdsm","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ayzad.com\/it\/relazione-bdsm\/","title":{"rendered":"Come ridere in faccia a Christian Grey e godersi davvero una relazione BDSM"},"content":{"rendered":"
Negli ultimi giorni sono rimasto abbastanza stupito da una reazione frequente al mio ultimo libro. I love BDSM<\/em><\/a> \u00e8 una guida per chi voglia vivere un rapporto di eros estremo sano e ragionevole. L\u2019aspetto che per\u00f2 colpisce pi\u00f9 spesso lettori e recensori \u00e8 la grande differenza fra le relazioni che descrive e le \u201cnormali\u201d rappresentazioni dei giochi erotici di dominazione e sottomissione \u2013 come dire quelle che compaiono in 50 sfumature di grigio<\/em><\/a> e nella pornografia. Tutto ci\u00f2 mi ha fatto tornare in mente un incontro molto interessante che ho avuto qualche mese fa alla BDSM Conference <\/em>di Roma<\/a>. Come leggerete, mi ha fatto conoscere una interpretazione ancora diversa dei rapporti di dominazione: insolita, sincera e molto concreta. Cos\u00ec mi sono messo in contatto con Stefanos e Shay, la splendida coppia che l\u2019aveva presentata, e abbiamo chiacchierato di pregiudizi erotici, stili di vita estremi e molto altro. Ecco cosa ci siamo detti.<\/p>\n <\/p>\n Ayzad \u2013 Ciao e grazie della disponibilit\u00e0. Prima di cominciare vi andrebbe di presentarvi brevemente ai lettori?<\/em><\/p>\n S & S \u2013 Grazie a te per la chiacchierata! Siamo Stefanos e Shay, di San Francisco in California. Giriamo il mondo per insegnare cos\u2019\u00e8 il BDSM e siamo una coppia non convenzionale composta da Dominante e sottomessa. Stefanos \u00e8 a capo del dungeon di Bondage-a-Go-Go<\/em><\/a>, presidente della BGG Association<\/em> che gestisce appunto Bondage-a-Go-Go, nonch\u00e9 produttore\/ospite di The Upper Floor<\/em><\/a> su Kink.com<\/em><\/a>. Shay \u00e8 una infermiera di pronto soccorso, direttrice della programmazione di parecchi locali ed eventi, e l\u2019autrice del sito web Remedialropes.com<\/em><\/a>, dedicato alla sicurezza nel bondage. Inoltre siamo i vincitori del premio International Power Exchange<\/em> 2014.<\/p>\n <\/p>\n A \u2013 Vi riveler\u00f2 un segreto: all\u2019apertura della BDSM Conference di Roma dove ci siamo incontrati, parecchi partecipanti avevano espresso scetticismo per il vostro titolo di coppia <\/em>International Power Exchange<\/em><\/a> dell\u2019anno, anche perch\u00e9 la cultura delle competizioni leather in Italia \u00e8 sconosciuta. Ricordo per esempio che la mia accompagnatrice lo aveva interpretato come \u00abQuindi sono i pi\u00f9 convinti di tutti a recitare il teatrino dei personaggi sadomaso?\u00bb Shay – Grazie per avercelo detto \u2013 adoriamo sentire di queste reazioni iniziali, e siamo felici di aver potuto dimostrare di essere diversi da quelli che ci si aspettasse! Siamo grati che ci abbiate dato questa possibilit\u00e0! Abbiamo deciso di puntare a quel titolo proprio per stravolgere gli stereotipi da \u201cfanatici con un palo in culo\u201d che spesso accompagnano i giochi di Dominazione e sottomissione in generale, soprattutto nell\u2019ambiente dei contest e delle dinamiche Padrone\/schiavo. Pensiamo che chi ha queste passioni sia spesso ostaggio delle aspettative e degli stereotipi che internalizziamo sul modo \u201cgiusto\u201d di condurre una relazione nella comunit\u00e0 BDSM. Una grossa parte del nostro impegno in questo anno in cui siamo titolari della carica di IPE \u00e8 proprio diffondere il messaggio che non ci si debba forzare dentro caselle precostituite \u2013 incoraggiamo le persone a crearsi definizioni tutte loro.<\/p>\n Stefanos – Quando siamo scesi dall\u2019aereo eravamo profondamente preoccupati dall\u2019indossare le mostrine dell\u2019IPE 2014. Ci chiedevamo che figura da americani avremmo fatto esibendo un titolo che contiene nel nome la parola \u2018internazionale\u2019 ma di cui nessuno aveva mai sentito parlare. Ci sentivamo come le squadre di baseball statunitensi, che giocano nella cosiddetta World series<\/em> bench\u00e9 sia composta in realt\u00e0 solo da team americani e canadesi che si affrontano in uno sport praticato quasi unicamente negli USA. <\/p>\n A \u2013 Una parte molto interessante della vostra presentazione \u00e8 stata quando avete candidamente ammesso che cercare di conformarvi al classico stile di vita da padrone e schiava descritto da infiniti racconti avesse tolto ogni divertimento dalla vostra relazione, al punto da farvi pensare di \u00abavere fallito nel fare BDSM\u00bb finch\u00e9 non vi siete inventati dei protocolli di comportamento tutti vostri. Vi andrebbe di approfondire l\u2019argomento?<\/em><\/p>\n <\/p>\n A \u2013 Alla fine di questo processo avete distillato una serie di regole di comportamento che vi permettono di giocare con molta seriet\u00e0, ma anche di essere voi stessi nel corso della giornata. Potreste descrivere come ci siete arrivati, magari facendo qualche esempio?<\/em><\/p>\n Shay \u2013 Abbiamo lavorato molto sullo stabilire diversi livelli di protocollo, che consideriamo un modo per introdurre elementi di quelle fantasie di dominazione stereotipate (ed eccitanti!) nella relazione senza la controindicazione di doverla mantenere a tempo pieno. In termini concreti, ci\u00f2 significa che abbiamo un livello di protocollo quotidiano che consiste sostanzialmente nel reinquadrare e formalizzare compiti e atteggiamenti che erano gi\u00e0 componenti naturali della nostra relazione. Protocolli insomma che si sono sviluppati a partire dalle nostre preferenze e abilit\u00e0 personali. Per esempio: io sono bravissima a gestire gli aspetti finanziari \u2013 nel senso che tendo a essere frugale e molto bene organizzata. Di conseguenza abbiamo reso la gestione economica famigliare uno dei miei compiti da sottomessa. Questo \u00e8 anche un esempio di ci\u00f2 che intendiamo per \u2018reinquadrare\u2019: una cosa come la gestione dei soldi potrebbe essere vista come un compito tipicamente da Dominante, visto che si controllano le finanze! Nella relazione di qualcun altro potr\u00e0 essere senz\u2019altro cos\u00ec, ma per noi il controllo del budget \u00e8 un servizio che fornisco al mio Padrone. Stefanos \u2013 \u00c8 importante tenere a mente ci\u00f2 che troviamo eccitante e che ci tiene connessi, per inserire questi elementi nei propri protocolli insieme ad altre regole pi\u00f9 legate ad aspetti pratici per la vita quotidiana. Ci\u00f2 esalter\u00e0 i rispettivi ruoli e dar\u00e0 un miglior senso di chi fa cosa, e per quale ragione. Gli stereotipi tradizionali e storici delle famiglie occidentali possono dare un\u2019importanza irragionevole all\u2019assegnare i lavori domestici al partner pi\u00f9 sottomesso, cos\u00ec fa un effetto strano vedere un dominante che serve il caff\u00e8 e cucina i pasti. Tuttavia se si inquadra correttamente la cosa si scopre magari che il dominante sta alimentando il sottomesso per dargli la possibilit\u00e0 di svolgere una giornata di servizio, soddisfacendo al tempo stesso il proprio desiderio di organizzare la giornata e dimostrare affetto. Inoltre le tradizionali fantasie BDSM tendono a escludere l\u2019amore dal rapporto: Shay e io viviamo invece una lunga relazione con profonde connessioni emotive e amore l\u2019uno per l\u2019altra. Di conseguenza incorporare l\u2019amore reciproco nei protocolli e nei rituali della relazione secondo noi \u00e8 una vera e propria necessit\u00e0. Per esempio imporre un collare spesso viene visto come il gesto che stabilisce una dinamica di potere: \u00e8 un atto che evoca un senso di controllo nel dominante e di resa nel sottomesso. In quel momento potere e resa possono essere visti come privi di emozioni a causa della nostra educazione sociale e politica sul significato sociale del potere. Rispetto a questo immaginario, quando metto un collare a Shay non \u00e8 che dimentichi il mio amore per lei. Lo esprimo toccandola dolcemente, guardandola negli occhi con sincerit\u00e0 anzich\u00e9 severit\u00e0, e pronunciando una frase che esprime il nostro amore: \u00abBenvenuta a casa, mio girasole\u00bb. Non solo: siccome Shay \u00e8 la mia compagna oltre che essermi sottomessa, non mi riferisco mai alla nostra relazione, ai protocolli o rituali come \u2018miei\u2019. Sarebbe come escluderla e negare la partecipazione condivisa in questa dinamica di dominazione e sottomissione erotica.<\/p>\n <\/p>\n A \u2013 Il concetto di semplificare le cose \u00e8 ricomparso in un\u2019altra vostra presentazione davvero esilarante, nella quale avete fatto rizzare i capelli in testa ai puristi del bondage mostrando legature molto semplici e pratiche che utilizzavano oggetti quotidiani \u2013 con cui avete creato situazioni pi\u00f9 rapide e comunque ben pi\u00f9 divertenti dei classici lavori con le corde. Con tutto il dovuto rispetto per l\u2019ortodossia del bondage superserio, questa spontaneit\u00e0 ha entusiasmato tutti. <\/p>\n A \u2013 Per quanto mi riguarda il momento pi\u00f9 interessante di tutta la conferenza \u00e8 stata la vostra descrizione di un ulteriore stravolgimento delle presunte fondamenta del BDSM, ossia la vostra idea di \u201cpunizione\u201d. Avete trasformato un\u2019azione fondamentalmente repressiva in un\u2019espressione intensissima e commovente di vero amore. Potete parlarcene, e raccontare come ci siete arrivati?<\/em><\/p>\n Shay \u2013 Wow, la risposta a questa domanda potrebbe riempire un intero articolo, da tanto \u00e8 ampia! Penso che un errore comune nei rapporti di dominazione (e nei rapporti in generale) sia che non offrono un modo efficace per comunicare n\u00e9 le scuse, n\u00e9 il perdono! Ci\u00f2 pu\u00f2 condurre a un crescendo di risentimenti che alla fine fa crollare tutta la dinamica. Nel nostro scambio di potere affrontiamo la cosa in diversi modi, ma la versione pi\u00f9 formale \u00e8 la \u201cposizione di scusa\u201d. In questa posizione mi sdraio prona a terra, a gambe unite e con le braccia a un angolo di 90\u00b0 rispetto al corpo, con la fronte sul pavimento. Si dice spesso che non serve ascoltare <\/em>delle scuse ma sentirle<\/em>, da entrambe le parti \u2013 e nel corso degli anni questa posizione per noi ha acquisito una grande forza emotiva. Dalla mia prospettiva trovo impossibile provare distacco quando mi trovo faccia a terra davanti a Stefanos. Mi porta dritta in uno spazio emotivo e contemplativo in cui mi chiedo: \u00abcome posso fare in modo che questo non accada mai pi\u00f9?\u00bb A quel punto non \u00e8 nemmeno pi\u00f9 una questione di dare la colpa a qualcuno, perch\u00e9 si tratta di un gesto che rende entrambi emotivamente vulnerabili.<\/p>\n Stefanos \u2013 Aggiungo una cosa alla sintesi di Shay: la posizione mi priva non solo di lei, ma del nostro rapporto. L\u2019unica cosa che vedo sono le scuse e le uniche cose che provo sono la mancanza di lei e l\u2019importanza del momento. Voglio che finisca presto per consentirci di superarlo, e ci\u00f2 mi incoraggia a perdonare qualsiasi azione sgradita.<\/p>\n A \u2013 D\u2019altra parte vi siete conquistati anche la risata pi\u00f9 forte dell\u2019evento quando avete dimostrato come un\u2019ingenua sottomessa con troppa immaginazione possa equivocare persino la sessione di gioco pi\u00f9 incompetente del mondo e interpretarla come \u00abun\u2019esperienza perfetta, proprio come in <\/em>50 sfumature di grigio\u00bb. Il tema comune sembra essere la forte influenza che hanno le aspettative sulla nostre percezione \u2013 e a conti fatti sul nostro godimento \u2013 dell\u2019eros estremo. Parlando in termini generali, pensate che queste aspettative si stiano evolvendo? E come? Gi\u00e0 che ci siamo, ditemi anche come vorreste che cambiassero in futuro.<\/em><\/p>\n Shay \u2013 La comunit\u00e0 BDSM continua a diventare sempre pi\u00f9 vasta e pi\u00f9 accessibile. Questa tendenza naturalmente \u00e8 favorita soprattutto da Internet, ma vi contribuiscono anche tante influenze dalla cultura popolare, tipo 50 sfumature (bench\u00e9 sia importante ricordare che il fetish nella cultura pop non \u00e8 una novit\u00e0: basti pensare a Madonna negli anni \u201980 e a film come Nove settimane e mezza<\/em> per rendersene conto). Vedere questa maggiore consapevolezza e accettazione delle sessualit\u00e0 alternative \u00e8 stupefacente, cos\u00ec come lo \u00e8 vedere nuove persone che le scoprono, o che si sentono finalmente libere di esprimere questa loro parte! Stefanos \u2013 Aggiungerei solo che qualsiasi relazione, lunga o breve che sia, \u00e8 una \u201cparit\u00e0 di aspettative\u201d. Senza aspettative chiare e un metodo di comunicarle semplicemente, tutti i rapporti sia personali che di comunit\u00e0 sono destinati a fallire.<\/p>\n <\/p>\n A \u2013 Grazie ancora per la chiacchierata. A proposito: avete gi\u00e0 in programma nuovi workshop in Italia?<\/em><\/p>\n S & S \u2013 Per adesso non c\u2019\u00e8 niente di definito, ma alla conferenza di Roma ci siamo divertiti un sacco e speriamo di potervi tornare presto!<\/p>\n <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":" Negli ultimi giorni sono rimasto abbastanza stupito da una reazione frequente al mio ultimo libro. I love BDSM \u00e8 una guida per chi voglia vivere un rapporto di eros estremo sano e ragionevole. 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Alla fine mi sono reso conto del privilegio di cui godo. Pi\u00f9 di un quarto di secolo di esperienza diretta di questo particolare stile di vita mi ha permesso infatti di lasciare alle spalle le tante sciocchezze che siti, libri e media vari spacciano sul \u201cvero BDSM<\/a>\u201d; chi tuttavia non conosce bene la realt\u00e0 della cosiddetta Scena<\/a> pu\u00f2 facilmente prendere per buoni i suoi miti e le sue leggende<\/a>. Anzi, a dirla tutta \u00e8 probabile che cerchi addirittura di seguirli alla lettera \u2013 rimediando di solito solo grosse delusioni.<\/p>\n
Quando poi le vostre lezioni hanno dimostrato l\u2019esatto contrario un bel po\u2019 di quelle stesse persone sono rimaste scioccate sia dal vostro approccio molto concreto, sia dall\u2019intensit\u00e0 che si percepisce nel vostro rapporto. Quel che avete mostrato \u00e8 una relazione molto bella, nettamente separata dai clich\u00e9 associati al BDSM \u2013 perfino fra chi lo pratica. Vi capita spesso di incontrare questo tipo di reazioni? O, in altre parole: quanto pensate che gli appassionati di eros estremo siano ostaggi dei suoi stessi stereotipi?<\/em><\/p>\n
Scoprire che ci fosse scetticismo \u00e8 un bene. Dimostra una volta di pi\u00f9 che chi fa BDSM \u00e8 gente che usa il cervello, e che come tutti tende a giudicare chi ha attorno. Anche la nostra comunit\u00e0 segue convenzioni che ci imprigionano un po\u2019 tutti nei ruoli definiti da ci\u00f2 che facciamo con corde, fruste e cose del genere. Gli esseri umani giudicano tutto secondo i propri parametri personali per inquadrare azioni e oggetti, cos\u00ec quando non ci troviamo allineati con ci\u00f2 che vediamo abbiamo l\u2019abitudine di sparare giudizi negativi.
Negli Stati Uniti, dove questo titolo \u00e8 ancora una novit\u00e0, ci chiedono spesso cosa significhi e che scopo abbia. La gente si sorprende quando scopre che il suo senso \u00e8 infrangere gli stereotipi sui giochi di potere e la percezione di come sia fatta una \u201cvera\u201d relazione. Noi due non siamo mai stati facili da incasellare, ma non siamo affatto diversi dal resto della comunit\u00e0 di chi pratica BDSM. In fondo nessuno \u00e8 fatto con lo stampino, n\u00e9 si pu\u00f2 definire con due parole. Durante i nostri viaggi e lezioni Shay e io ce ne siamo resi conto molto in fretta, cos\u00ec lo abbiamo accettato e abbiamo cominciato a condividere con tutti la nostra idea che il BDSM non sia fatto solo di \u201cinterazioni serie\u201d e di \u201crigidi protocolli\u201d. In effetti, quelli sono solo due aspetti del divertimento e mi fa piacere che il nostro modo di porci e le presentazioni che abbiamo tenuto siano riusciti a trasmetterlo.<\/p>\n
Shay – Questo \u00e8 un messaggio molto importante del nostro seminario sullo scambio di potere, ed \u00e8 un gran sollievo essere riusciti a trasmetterlo! La maggior parte di noi ha letto i classici racconti su Master e slave e ci si \u00e8 masturbata su. In effetti per quel tipo di attivit\u00e0 sono materiale ottimo. Peccato che siano pi\u00f9 \u201cfavole\u201d che \u201cguide pratiche\u201d, cos\u00ec cercare di adeguare se stessi e il proprio partner a ruoli di fantasia conduce a molte frustrazioni e delusioni. Quando abbiamo cominciato il nostro viaggio nel mondo dell\u2019eros estremo \u00e8 capitato anche a noi \u2013 pensavamo che Stefanos dovesse incarnare il Masterone onnisciente e invulnerabile, mentre io dovessi essere la schiava umile e obbediente. Ci abbiamo messo poco a capire che recitare questi ruoli, fare le cose nel \u201cmodo giusto\u201d, ci faceva solo sentire soli e tristi. Inoltre io aborro quei tipici lavori da schiava tipo cucinare e stirare (e sono pessima a farli!): Stefanos se la cava molto meglio, e ci si diverte pure! Dopo esserci massacrati per essere Padrone e schiava abbiamo finalmente rinunciato, e per diversi anni non abbiamo avuto alcuna dinamica precisa di scambio di potere, bench\u00e9 continuassimo a fare parte della comunit\u00e0 degli appassionati insegnando e facendo volontariato. Sono stata io a rendermi conto che in effetti stavamo vivendo <\/em>un rapporto di scambio di potere – solo che invece di basarsi su ideali e fantasie si era sviluppato organicamente. Pensiamo che il punto del cosiddetto \u2018power exchange\u2019 stia nel significato che si d\u00e0 a quel che fai, non nelle azioni in s\u00e9. Lasciare che i protocolli si sviluppino da s\u00e9 \u00e8 la cosa migliore per la relazione, perch\u00e9 pi\u00f9 le regole ti allontanano dalla tua natura, meno autentico e sostenibile diviene il rapporto. Molti nostri protocolli derivano dall\u2019avere osservato ci\u00f2 che gi\u00e0 stavamo facendo e avere arricchito questi comportamenti di un livello aggiuntivo di significato e forma.<\/p>\n
Questo \u00e8 un livello di protocollo quotidiano. Sia lui che io possiamo richiedere un livello superiore \u2013 spesso lo facciamo utilizzando un titolo formale. Di norma ci riferiamo l\u2019una all\u2019altro usando i nostri nomi propri, quindi se io dico \u2018Maestro\u2019 o Stefanos mi chiama \u2018girasole\u2019 (un nomignolo nato dal fatto che tutto ci\u00f2 che faccio \u00e8 orientato verso di lui), si tratta di un segnale di richiesta di una dinamica pi\u00f9 formale. Tale richiesta pu\u00f2 essere accettata o rifiutata da entrambi \u2013 anche questo di solito semplicemente tramite l\u2019impiego di un titolo. Quando ci troviamo su un livello di protocollo superiore, i comportamenti cambiano: Stefanos assume un ruolo pi\u00f9 attivo da regista, e io faccio molta pi\u00f9 attenzione a dove mi trovo nello spazio rispetto a lui, perch\u00e9 una nostra regola formale \u00e8 che gli stia abbastanza vicino da poter sempre essere toccata, tranne quando sto eseguendo compiti che me lo impediscono. Ci sono molte regole simili a questa, specifiche per i diversi livelli di protocollo nell\u2019ambito del nostro rapporto.<\/p>\n
Tirando le somme sembra che, una volta fatti propri gli aspetti tecnici e di sicurezza di questi giochi, pi\u00f9 ci si allontana dalla loro forma tradizionale, pi\u00f9 diventano divertenti. Per quella che \u00e8 la mia esperienza tuttavia questo tipo di creativit\u00e0 non \u00e8 molto diffusa n\u00e9 ben vista sulla scena BDSM. Voi che ne pensate?<\/em><\/p>\n
Stefanos \u2013 Per Shay e me la creativit\u00e0 in ogni campo del BDSM \u00e8 un concetto chiave. Per via della sua stessa natura, l\u2019ambiente delle sessualit\u00e0 alternative \u00e8 pieno di ribelli. A volte ci ribelliamo alle norme sociali addirittura solo per principio, pertanto \u00e8 scioccante vedere che una comunit\u00e0 fondata sull\u2019accettazione delle diversit\u00e0 emetta giudizi proprio su chi mette in discussione le convenzioni immaginarie su temi come il bondage o il modo di relazionarsi.
Una volta fra chi praticava BDSM il bondage non era altro che un modo per esplorare la costrizione e la perdita di controllo. Da quando lo stile giapponese si \u00e8 intromesso nell\u2019immaginario occidentale, il desiderio di aderire alle tradizioni ci ha spinti verso una \u201cforma ideale\u201d dell\u2019uso delle corde. Anche fra i ribelli \u00e8 istintivo raggrupparsi in trib\u00f9 e adottare una \u201cvia\u201d per fare le cose \u2013 \u00e8 qualcosa che alimenta il senso di comunit\u00e0. Per essere parti di un gruppo abbiamo bisogno di sistemi e regole. Tuttavia conquistare una propria identit\u00e0 passa anche dall\u2019aggiungere a queste regole intenzioni ed energie personali che le rendono proprie.
Molte tecniche di bondage nell\u2019antichit\u00e0 venivano usate come torture o esecuzioni capitali, non certo come tecniche erotiche, quindi deviarne \u00e8 una necessit\u00e0. Il punto in cui ci siamo allontanati dalla trib\u00f9 \u00e8 solo un\u2019intersezione da cui \u00e8 spuntata una nuova trib\u00f9 che d\u00e0 valore alla sicurezza e alla creativit\u00e0 tecnica. Per fare un esempio, secondo i nostri standard il takate kote<\/a> <\/em>non \u00e8 una tecnica sicura, quindi non la usiamo. Visto per\u00f2 che il TK \u00e8 una tecnica essenziale del bondage in stile giapponese \u00e8 stato necessario trovare nuovi modi e nuovi materiali con cui realizzarla, che ci hanno portato oltre l\u2019uso di corde in fibra naturale che peraltro usiamo per altre legature.
Non utilizzare corde costituisce una sfida, perch\u00e9 a quel punto non puoi eseguire gli stessi passaggi dettati dalle convenzioni. Per ottenere una costrizione efficace serve allora essere creativi, anche perch\u00e9 quel che abbiamo in casa noi non sono gli stessi oggetti che puoi avere a portata di mano tu, e la spontaneit\u00e0 deve tenere conto del potenziale fallimento. \u00c8 un\u2019esperienza molto liberatoria in cui il problem solving<\/em> e la possibilit\u00e0 di non raggiungere l\u2019obiettivo invitano rispettivamente nuove soluzioni e risate. In breve, i \u201cpuristi del bondage\u201d scelgono di costringersi all\u2019interno di una tradizione che percepiscono come ottimale perch\u00e9 \u00e8 connessa a tradizioni secolari e veniva davvero usata per confinare le persone.
Alcuni hanno paura di cambiare, specie se si trovano in posizioni di autorit\u00e0. Osservare nuovi impieghi di conoscenze tradizionali (di bondage, dominazione, impact play<\/em>, ecc.) mette in pericolo lo status quo. Questa \u00e8 una minaccia per tutti gli esseri umani, ribelli compresi, che quindi viene sminuita dalla trib\u00f9 dominante i cui usi vengono minati alla base. Ci\u00f2 crea una intersezione di scelte \u2013 una occasione di soddisfare le proprie aspirazioni. Intersezioni come queste non sono altro che aperture che consentono a nuove persone di avvicinarsi senza doversi scontrare con le restrizioni imposte dai guardiani della \u201caltra\u201d trib\u00f9.<\/p>\n
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Sapere che la \u201cbarriera d\u2019ingresso\u201d al mondo del BDSM e all\u2019essere chiamato Master Taldeitali \u00e8 a tutti gli effetti inesistente \u00e8 al tempo stesso esaltante e terrorizzante. Ci\u00f2 contribuisce all\u2019importanza della divulgazione, specie per i sottomessi \u2013 tanti immaginano che chiunque si fa chiamare \u2018Master\u2019 o \u2018Mistress\u2019 sappia di cosa sta parlando, e che il ruolo sottomesso comporti non metterli in discussione n\u00e9 far valere i propri diritti perch\u00e9 \u201cfa brutto\u201d. Spero che il futuro la consapevolezza dei diritti dei sottomessi continui a diffondersi. Quando si entra in questa comunit\u00e0 non importa se mi presento come \u2018Gran Padronissima Dragodifuoco Dodicesima, Supersovrana Divina\u201d o se ti fai chiamare \u201cinfimo schiavo cazzobuffo\u201d \u2013 la realt\u00e0 \u00e8 che siamo sullo stesso piano e ci dovremmo trattare di conseguenza, almeno finch\u00e9 non concordiamo altro!<\/p>\n