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Dagospia – Intervista ad Ayzad (2020)

Questa intervista è stata pubblicata originariamente dal sito Dagospia in piena pandemia COVID-19

 

Ayzad, tu in Italia sei tra i massimi esperti di BDSM, ovvero di pratiche Bondage, Dominazione, Sottomissione e Sadomaso. Sessualità insolite che spieghi tramite libri, seminari e docenze specialistiche. Il tuo sito Ayzad.com, appena rinnovato, è tra i 5 migliori sex blog al mondo. Gli amanti del BDSM, come se la (s)passano in quarantena?

 

Non posso certo rispondere a nome di tutti, ma ho l’impressione che chi già viveva anche il lato diciamo “sociale” del BDSM stia beneficiando di una bella rete di amicizie che fornisce supporto anche online.

 

 

I londinesi del club “Killing Kittens” hanno trasferito le loro orge su Zoom, trasformandole in digital sex party. Con i giochi BDSM si può fare lo stesso e godere altrettanto?

 

Come in ogni forma di erotismo, c’è nel BDSM una parte più cerebrale che si presta a essere giocata anche a distanza. Però pensare a sex party virtuali… mi mette il magone!

 

 

Anche a me…

 

Anche perché i ritrovi online “di gruppo” sono quasi tutti normali video-aperitivi – o anzi: “munch”, come si chiamano in gergo. Sono semplicemente incontri fra appassionati in cui si chiacchiera e socializza senza far nulla di più trasgressivo di un comune happy hour, proprio per consentire a chiunque di avvicinarsi all’ambiente senza preoccupazioni.

 

 

A Milano c’è un locale, il Sadistique, dove tu ogni prima domenica del mese organizzi party e incontri a tema BDSM aperti a tutti…

 

Sì, e tutto è fermo dal 24 febbraio, secondo le disposizioni governative.

 

 

Ma riprenderanno…

 

Sicuro! Quel che non si sa è esattamente quando. Riprenderà anche Freedomina, evento dedicato alle dominatrici, che al momento si è trasformato in una serie di dirette su Facebook. L’ultimo tema è stato: revenge porn e la vita delle mistress.

 

 

Saranno party in guanti e mascherine chirurgiche?

 

No, un party erotico con i DPI sarebbe una buffonata improponibile, dai!

 

 

Non so se hai sentito, ma in Italia alcune attrici porno e spogliarelliste hanno lamentato a Conte che pure loro sono lavoratori a partita IVA, sicché hanno diritto ai 600 euro.

 

Non sapevo ci fossero state discriminazioni: ora sono curioso di vedere come siano state giustificate!

 

 

Chi si esibisce in campo BDSM, anche se come secondo lavoro, come sta messo?

 

In Italia le persone che fanno del BDSM un lavoro si contano sulle dita di una mano: anche per me è solo un’attività secondaria rispetto alla scrittura e al coaching, cioè aiutare le persone a risolvere i loro problemi con le sessualità alternative. In generale, chiunque operi più o meno direttamente nel settore del sesso sta accusando perdite gravissime dovute al lockdown, anche perché spesso sono lavoratori totalmente autonomi per cui non è prevista alcuna forma di sussidio. L’eccezione sono le camgirl, che invece hanno visto esplodere il parco clienti.

 

 

Da maestro BDSM, spiegaci: è vero che con ogni tipo di feticismo ci nasci, e esso cresce e inizia a farsi sentire con la pubertà, e matura con la persona insieme ad ogni altro aspetto della sua personalità?

 

Le preferenze sessuali si definiscono per tutti con gli stimoli associati alle preferenze piacevoli, soprattutto le prime. Se, per dire, mentre maturavi giocavi spesso al dottore è facile che il tuo immaginario erotico abbia anche quel tipo di ambientazione.

 

 

È giusto quando dico che un feticismo non è mai una patologia ma diventa un problema e un problema anche serio se un adulto il suo lo reprime, e non se lo vive?

 

Per la medicina le parafilie – cioè eccitarsi per stimoli “anomali” – sono un problema solo quando diventano disturbi parafilici, cioè quando creano disagio alla persona o a chi le sta vicino. Senza dubbio cercare di reprimere le proprie passioni non può che aumentare quel tipo di disagio, quindi consiglierei di esplorare serenamente la propria sessualità mantenendosi sempre nell’ambito della sicurezza e del consenso.

 

 

Una persona BDSM può amare una persona non BDSM? E come fa a stabilirci una relazione per entrambi appagante?

 

Il gusto per dominazione e sottomissione erotiche è una preferenza come tante. Allora è un po’ come chiedere se una persona a cui piace il sesso orale possa amarne una che lo odia…

 

 

…la ama, ma gli mette le corna “orali”!

 

Più seriamente, dipende da quanto è importante per te questa preferenza, e da quanto puoi essere sereno accettando dei compromessi. Io suggerisco di non accontentarsi e usare i tanti strumenti disponibili per trovare un partner davvero ideale, ma naturalmente ogni relazione fa storia a sé.

 

 

È vero che i BDSM sono 4 milioni in Italia? Se questa è la stima ufficiale, come l’hai censita? Calcolando il sommerso dei vergognosi, la stima può arrivare a…

 

Il calcolo funziona così: prendi gli studi quantitativi sul tema, fa’ una media delle diffusioni rilevate e scoprirai che una persona su sei ha fantasie BDSM e una su dieci le mette in pratica. Poi prendi i dati ISTAT sugli italiani sessualmente attivi, applichi quell’uno su dieci al numero che hai trovato e scopri… che a oggi nel nostro paese ci sono quasi 4,5 milioni di praticanti. E ora ti sfido a dire che si tratti di un fenomeno di nicchia.

 

 

E chi lo dice! Però non immaginavo foste così tanti. Ayzad, mi

aiuti a far passare il feticismo padrone-schiava per quello che è, una scelta libera e consensuale, dove a stabilire i limiti è il dominato tramite safeword, e che tale sessualità è una sessualità normale tra le altre?

 

Posso fare di più, e confermarti che qualsiasi forma di sessualità è accettabilissima, purché come dicevamo prima rientri nell’ambito del “sano, sicuro e consensuale”. Anzi, un criterio diagnostico per definire una sessualità sana è proprio il fatto che sia aperta a variare e sperimentare, senza incancrenirsi su situazioni sempre uguali. Usare le safeword, cioè una parola o un gesto prima concordato per fermare il gioco in qualsiasi momento, è un’idea nata proprio nel BDSM che ormai si suggerisce di usare anche in ogni tipo di relazione.

 

 

Dimmi una verità sul BDSM che nell’informazione proprio non passa.

 

Dopo tanti anni di pratica e studio, a me piace dire che «l’essenza del BDSM è l’arte di rendersi vulnerabili»: più di ogni abbigliamento, attrezzo o pratica strana, consiste nell’imparare ad accettarsi, mettersi in discussione e scoprire cosa c’è dietro quelli che si ritenevano essere i propri limiti. È qualcosa che vale per entrambi i ruoli e che dà tanti benefici anche fuori dalla camera da letto, credimi.

 

 

E qual è l’ipocrisia sul BDSM che più ti fa arrabbiare?

 

L’ostinazione a considerarla una stranezza da liquidare con riprovazione o sarcasmo. La realtà, come abbiamo visto, è che viene praticato da un sacco di persone che evidentemente non possono essere tutte così ridicole o immorali. Ma del resto fino al secolo scorso c’era lo stesso atteggiamento nei confronti del sesso in generale, quindi ho buone speranze per il futuro.

 

 

Tu hai detto che le varie Sfumature libresche e passate al cinema sono delle banalità stile Harmony. Me lo spieghi meglio?

 

Non lo dico io, ma la loro autrice quando l’ho intervistata. Lei è la prima a essersi stupita di tanto successo per quello che aveva concepito come un romanzetto rosa “solo un po’ più piccante”. 50 Sfumature è una classica fantasia di fuga in cui una protagonista un po’ sfigata viene scelta dal Principe Azzurro per diventare principessa. A me non è piaciuta ma non c’è niente di male. Il problema arriva solo quando il pubblico non si capacita che sia pura fiction – esattamente come è un problema se chi guarda porno pensa che si tratti di tutorial.

 

 

È però vero che il successo di questa letteratura e cinematografia ha portato molte persone ad avvicinarsi al BDSM e questo ha riempito i pronto soccorso di emergenze?

 

Appunto. Il BDSM non è un babau, ma se si chiama “sesso estremo” un motivo ci sarà pure! Come tutte le attività estreme va affrontato consapevolmente, sapendo cosa fare e come. I miei libri li scrivo apposta per spiegare come non far danni. Pensa che, ogni volta che in tv passa un film con Mr. Grey, per una settimana le accettazioni per incidenti sessuali nei pronto soccorso aumentano del 20 per cento!

 

 

Così tanto?!? Quali le più assurde?

 

Capita di tutto: da problemi causati da bondage improvvisato al cretino che sloga a pugni la mandibola della fidanzata «perché mi aveva chiesto di essere cattivo».

 

 

Adesso diventi il mio coach personale, perché io c’ho i miei dubbi, e mi serve chiarezza. Se io, che non sono BDSM, e però a letto faccio giochi quali le mollette sui capezzoli, i cubetti di ghiaccio sulla pelle, mi faccio legare i polsi, sto facendo comunque BDSM? Pure se mi faccio schiaffeggiare il c*lo?

 

Questi giochi non sono una questione di intensità. Volendo si possono fare cose davvero estreme, ma il punto è trovare cos’è che emoziona voi due e vi fa sentire una cessione del controllo: magari vi basta far sesso bendati, e non c’è nulla di male. L’unico elemento fisso è che uno dei partner si renda ricettivo agli stimoli decisi dall’altro, e che questo costruisca un percorso di sensazioni ed emozioni strutturato.

 

 

Altro dubbio personale: se c’ho voglie pissing prima mai avute, significa che finora ero fetish a mia insaputa, o che c’ho il feticismo ritardatario?

 

Ah ah ah! No, vuole solo dire che sei viva e curiosa di nuove esperienze. Qualcuna ti piacerà ed entrerà a far parte del tuo repertorio erotico, qualcun’altra no e altre ancora magari vorrai approfondirle in altri modi. È tutto perfettamente ok.

 

 

Meno male!

 

Però guarda che “fetish” e “feticismo” non vogliono dire quel che pensi tu.

 

 

No? E cosa vogliono dire allora?

 

Il fetish è l’estetica della seduzione portata agli estremi. Per esempio: tacchi alti che diventano altissimi, vestiti aderenti che diventano una seconda pelle, eccetera. I feticismi invece sono ossessioni erotiche per qualcosa – ma ossessioni vere, di quelle che non ti lasciano vivere serenamente. Ormai abbiamo tutti l’abitudine di chiamare così comuni preferenze sessuali… ma si tratta appunto (e fortunatamente) solo di preferenze, niente più.

 

 

Ayzad, ma tu guardi il porno?

 

Il porno lo guardo esattamente come chiunque altro.

 

 

Quando io lo chiedo tanti mi rispondono di no…

 

E allora come fanno certi siti ad avere milioni di visite al giorno?

 

 

Qual è il genere BDSM fatto meglio? E quello fatto peggio?

 

Per il mestiere che faccio, più che trovare eccitante il porno, mi incuriosisce per tutto ciò che ci gira attorno. Facile per esempio che mi entusiasmi per i risvolti sociologici di certi video giapponesi davvero inesplicabili, mentre non sopporto tante cose raffazzonate o inutilmente violente. L’industria della pornografia come la si intendeva è morta da un pezzo, e in un certo senso è un bene. Tolto l’incentivo economico, resta solo il piacere di esibirsi e di guardare per il gusto di farlo – che mi sembra un approccio molto più sano.

 

 

C’è qualche star del passato che era BDSM e non lo sa nessuno? E qualche politico?

 

Parecchi, direi. Tempo fa ho scritto anche un romanzo noir intitolato Peccati originali la cui trama è piena di indizi per riconoscerne un tot.

 

 

Fuori i nomi! Almeno solo le iniziali!

 

………

 

 

 

 

 

 

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